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giovedì 7 gennaio 2016

TEMPI MODERNI by Debora A.

Siamo la società in cui se sei su un autobus e ci sono due posti, uno isolato e uno affianco ad un’altra persona, ti metti in quello da solo, con due cuffie nelle orecchie. 
La società in cui contano di più i "Mi piace” su Facebook che le relazioni vere. 
La società in cui l’affetto che provi per una persona è dimostrato in base a come l’hai salvato in rubrica, o da quanti cuori mandi nei messaggi.
La società in cui basta che uno sia diverso, anche solo nel più piccolo particolare, per essere attaccato e deriso. 
La società in cui più sei stronzo più sei figo. 
La società dei falsi moralisti, dei ruffiani, delle foto e delle amicizie-flash. 
La società che urla aiuto, ma si zittisce da sola con le proprie azioni. 
La società che discrimina quelli che non la pensano come te, e che poi ti ricorda che siamo tutti liberi. 
La società in cui se insulti sei il meglio. 
Quella delle bestemmie, delle false promesse, dei "Ti amo” lasciati al vento. 
Delle ragazze con 3 kg di trucco e di quelli che ti dicono che siamo belle anche così. 
Di chi cerca la ragazza seria e poi va con la prima troia che passa. Che ama per gioco, per noia. 
La società dei messaggi da far venire il diabete, tra persone che si vomitano le peggiori cattiverie alle spalle. Delle doppie facce e dei lunatici. 
Dell’autolesionismo e dell’alcool. Dei tredicenni che fumano e dei sedicenni che muoiono per overdose. 
La società che ti dice di distinguerti dalla massa  e che ha individui tutti uguali. 
Dove parliamo tanto e agiamo poco. Dove la gente parla per dar fiato alla bocca, e non sa.
La società che tutto sommato ignora la realtà. 
Siamo la società più avanzata, che sta arretrando sempre di più. 
La società che si dispera per uno schermo del cellulare rotto, e che quando distrugge il prossimo nemmeno se ne accorge.

Debora A.

mercoledì 30 dicembre 2015

E UN ALTRO ANNO SE NE VA.... by Debora A.

Solo a me fa venir da piangere il conto alla rovescia della fine dell' anno? 
Quando tutti iniziano a nominare 10 capisci che veramente è finito un anno e ne sta per iniziare un altro. 
Poi 9,8,7,6 e in un lampo ricordi tutto quello che è successo, quante cose sono successe, quante persone hai conosciuto, quante ne hai perse, quante persone sono entrate nel tuo cuore, quanti amori sono iniziati e poi finiti, a quante persone hai dovuto dire addio.
5,4,3 tutte le volte che hai pianto per gioia o per tristezza, tutte le volte che hai voluto fare qualcosa ma non lo hai fatto per paura, tutte le persone che hai voluto mandare a fanculo e tutte le persone che hai mandato a fanculo, i litigi con i genitori, i litigi con le persone importanti che subito dopo ti penti di quello che hai detto. 
Pensi a tutto. 
E non puoi credere che è già passato un anno, 12 mesi, 365 giorni, non sai come hai fatto a passare questi giorni, giorno dopo giorno. Ma sono passati belli o brutti che fossero. 
Viene da piangere perché ci sono state troppe emozioni. Troppo di tutto. 
Viene da piangere perché non vogliamo lasciare questo 2015, perché ci appartiene, perché ci lasciamo dietro un anno meraviglioso anche se sono capitate cose brutte. Ci appartiene tutto.
2, 1! E si finisce e tu ti guardi intorno con le lacrime agli occhi ma vedi che tutti gridano, tutti brindano, tutti ti vengono incontro per farti gli auguri e allora spingi indietro le lacrime e sorridi. Sorridi sperando che l'anno che verrà sia un anno migliore. Anche se è difficile che sia un anno migliore di questo. Ma sorridi, perché l'unica cosa che puoi fare è sorridere. 
Sempre.

Debora

giovedì 23 luglio 2015

I'M BEAUTIFUL! by Sheila

Cosa vuol dire essere “carine”? Vuol dire che tutti ti guardano? 
Ed essere “belle” vuol dire che hai un sacco di messaggi sul cellulare e ‘Mi piace’ che superano le centinaia su Facebook? 
È davvero questa la definizione di bellezza? Non mi piace. 
Essere bella vuol dire indossare quello che vuoi e sentirti a tuo agio. Indossare un paio di jeans e amare le tue gambe, non odiare la pancia che si vede da una maglietta attillata. Portare un paio di stivali senza pensare che hai le caviglie grosse.
Essere bella vuol dire amarsi. 
Essere bella non è facile. Ci sono giorni in cui vedi tutti i tuoi difetti, tutti quanti, moltiplicati e triplicati dal giorno alla notte. Noti tutte le cose che prima non erano importanti e sulle quali ora non puoi chiudere un occhio. 
Non sei bella. Non sei carina. Non lo sei se non sei a tuo agio con te stessa. 
E come si fa? Come si può amare se stessi se quello che chiede la società è un canone di perfezione che non esiste? 
Dobbiamo distruggerci e costruirci da capo per essere belle?”

Sheila

venerdì 10 aprile 2015

NOI SIAMO INFINITO. RAGAZZO DA PARETE - STEPHEN CHBOSKY

"Noi siamo infinito. Ragazzo da parete" di Stephen Chbosky, ri-edito da Sperling & Kupfer (collana Pandora) nel 2012, 1a edizione italiana 2006 con il titolo originale "Ragazzo da parete", è un romanzo epistolare, una raccolta di lettere scritte da Charlie ad un amico.
Charlie, un adolescente negli anni '90, timido, ma simpatico e ben voluto da tutti, è al primo anno delle superiori e in queste lettere racconta i suoi stati d'animo, i pensieri, come trascorre le sue giornate, le prime uscite in discoteca e le sue prime esperienze personali in tema di sesso e droghe (leggere!).
Frequento anch'io il primo anno delle superiori, mi sono riflesso in alcuni aspetti di Charlie e ho riconosciuto i miei amici e compagni di scuola in quelli del protagonista.
Charlie, innamorato di Sam, sorella del suo migliore amico Patrick, lungo il libro ci racconta i suoi sentimenti, affiora la gratitudine verso il suo professore di letteratura inglese Bill, il quale lo aiuta ad affrontare i momenti belli e brutti della sua adolescenza.
Dal romanzo si intuiscono anche le paure di noi giovani a mostrarci come siamo realmente, Patrick non riesce  a mostrare la sua omosessualità e il suo compagno si nasconde dietro una finta relazione con una ragazza.
Ammiro il rapporto di Charlie con il suo professore e penso che la relazione studenti-maestri dovrebbe essere sempre così.
Il tutto seminato da citazioni tratte da libri, musica e programmi TV degli anni 90.
Un libro che tutti gli adolescenti dovrebbero leggere, ma anche i genitori, per ricordare il loro e scoprire il nostro attuale giovane mondo.

Da questo libro è stato tratto il film Noi siamo infinito (The Perks of Being a Wallflower) diretto dallo stesso scrittore.



Lino

Questo articolo partecipa al Venerdì del libro su HomeMadeMamma

sabato 4 aprile 2015

IO, TE E 144 KM DI SEPARAZIONE...

Amore a distanza, concetto che fa molta paura agli adolescenti e improponibile per gli adulti. 
Che gli adulti non abbiano più la capacità di sognare è ormai noto a tutti e questo implica anche il fatto di non riuscire più a credere molto nell'amore, figuriamoci a quello a distanza. 
Non tutti sono in grado di sopportare la lontananza della persona che si ama, poterla vedere quante volte si vuole, vivere insieme ogni momento, poterla guardare negli occhi, sentirla vicina, è il desiderio di chiunque, peccato però che al cuor non si comanda e non si può certo decidere di chi innamorarsi. 
Sto vivendo una storia a distanza da quasi due anni, io di Bergamo, lui di Gattinara, a dividerci sono 144 km; numerosi ostacoli abbiamo dovuto affrontare fin ora e molti altri siamo pronti ad affrontare. 
Nessuno ha creduto in noi quando abbiamo deciso di provare a vivere questa storia, a dir la verità nemmeno noi avremmo mai pensato di riuscire a stare insieme. Abbiamo deciso di scrivere insieme questo articolo perché oggi giorno sono molti gli adolescenti (e non solo) a vivere un amore a distanza e noi che ce la stiamo facendo vorremmo raccontare a queste persone quanto vale la pena lottare per un amore, anche se distante e vorremmo far ricredere chi a questo amore non ci crede. 

"Io mi chiamo Lino e la mia ragazza si chiama Linda, vorrei smontare i pregiudizi su noi ragazzi, sul fatto che essendo giovani non prendiamo sul serio i sentimenti... C'è chi, in effetti, è incredibilmente superficiale, ma se il sentimento è cosi forte da farti capire il detto "farfalle nello stomaco" allora credetemi, anche da giovani si può amare, forse anche più seriamente degli adulti. Io queste "farfalle nello stomaco" le sento e penso di essere fortunato ad avere una ragazza come lei, nonostante la distanza. Ricordatevi sempre questa frase "la distanza é solo tempo che impieghi nei tuoi traguardi" Non la vedi per settimane o addirittura per mesi ma ogni volta che la rivedi è una cosa fantastica... La distanza alla fine è un muro tra se stessi e la persona che si ama e noi stiamo riuscendo e riusciremo a battere la distanza. La mia giornata la passo con lei nella mia mente. La verità è che ciò che ti rende realmente felice non sono i soldi ma avere accanto una persona che ti ami veramente, nonostante i km di distanza. Ormai non vedo più futuro senza lei, non penso nemmeno possa esistere. Non scherzo mai quando le dico che per me è tutto.... "

Lino ormai ha già detto tutto, vorrei però precisare quanto sia bello avere accanto una persona che capisce il tuo stato d'animo dal tono di voce e che capisce ciò a cui stai pensando solo pronunciando una parola. 
È vero che siamo giovani, è vero che l'amore non è facile da vicini, figuriamoci da lontani, è vero che è difficile, ma non è di certo impossibile. L'amore a distanza può funzionare solo se il sentimento è vero. 
Se ci credete, funzionerà, abbiate fiducia nell'altro e vedrete che starete persino meglio di chi l'amore ce l'ha vicino. Se non ci credete adesso all'amore poi quando sarete adulti sarà la fine e ricordate, non è necessario essere diversi, il mito "gli opposti si attraggono" è tutta una cavolata. Le sfide sono affascinanti, provateci, non avete nulla da perdere.


Linda & Lino

martedì 3 marzo 2015

VOGLIA D'ESTATE... NEL NOSTRO ANGOLO DI PARADISO...


In passato si è parlato del Camping Uria, campeggio che ormai ospita annualmente le vacanze estive di un sacco di persone.
Vorrei riproporre un articolo simile soffermandomi però su ciò che pensano i ragazzi di questo posto già descritto in passato.
Viene chiamato "Il campeggio dell'amore", non è un nome buttato li a caso, è un nome che rispecchia soprattutto le estati di noi ragazzi che pur essendo giovani troviamo stupendo quel posto che ti regala emozioni veramente indescrivibili.
Ho chiesto ai miei amici cosa rappresentasse per loro l'Uria e mi hanno risposto in questo modo:
Lino: L'Uria per me è felicità, divertimento, libertà, scendere all'Uria mi ha cambiato completamente la vita facendomi conoscere la ragazza più bella del mondo. Quando sono lì la sensazione è bellissima, sentire il mare ti fa capire che finalmente è estate.
Valentina: Per me l'Uria è una meta ormai obbligatoria ogni anno, è il luogo in cui ho fatto nuove esperienze e nuove amicizie. È il campeggio di cui mi sono innamorata e che ogni giorno mi da l'opportunità di ridere come non mai e staccare da qualsiasi cosa. Uria per me è un punto di tranquillità e ritrovo di tutte le persone a cui voglio bene. Un po' breve ... Ma proprio perché è indescrivibile.
Sheila: Appena apro qualche foto mi viene subito voglia di estate...i bagni nel mare, l'acqua salata in bocca e negli occhi, le partite di pallavolo sulla spiaggia con gli amici, mangiare il gelato sotto il sole cocente, le serate in piazzetta che sembrano non finire mai...essere sereno con te stesso perché sei senza pensieri, i bagni di notte, conoscere nuove persone, la felicità di condividere tutto questo con i tuoi amici è la cosa più bella a questo mondo. Questa è vita, VIVILA...ma sopratutto ESTATE MUOVI IL CULO.
Per me invece, che passo le mie estati al Camping Uria sin da quando sono nata, è ovviamente tappa obbligatoria ogni anno. La gente che è passata da li è tantissima, gente che ti conosce sin da neonata e gente che conosci da poco, in ogni modo tutti ti entrano nel cuore ed è impossibile dimenticarsi di ognuno di loro. 
Mi piace parlare del Camping, descrivendo le nostre giornate, dal mattino sin a notte fonda. Non è il classico campeggio vicino ad una discoteca dove i ragazzi si ritrovano ogni notte. , È semplice, come si suol dire "terra terra" ed è proprio questa semplicità che ti fa innamorare di quel posto. Le partire a ping pong il pomeriggio accompagnati dalla musica, i balli e i giochi la sera, sono ricordi che ti porti dentro per sempre. È semplicemente il nostro paradiso.

Linda

domenica 18 gennaio 2015

UN GRAN CASINO....MA IL NOSTRO CASINO... by Sheila

"Gli anni dell’adolescenza?
I migliori e i peggiori.
Inseguire i ragazzi.
Mangiare sempre pizza.
Spendere tanti soldi in cazzate.
Brutti voti.
Il primo bacio.
Tanti errori.
Delusioni.
Suicidio.
Rabbia.
Felicità.
Libri.
Tv.
Webcam.
Masturbarsi.
Scivolare nelle pozzanghere.
Urlare a squarciagola per essere sentiti.
Sentirsi soli in una stanza affollata.
Cantare solo nella doccia.
Volere l’impossibile.
Odiare i prof.
Correre sotto la pioggia.
Litigare coi genitori.
Rifugiarsi dalla nonna.
Dediche sullo zaino.
Parole silenziose.
Segreti sussurrati.
Cinema.
Divano di lacrime e briciole di anima.
Telefonate di tre ore.
Messaggi su whatsapp.
Bruciare casa.
Fare le troiette.
Bere.
Fumare.
Note.
Bulimia.
Imperfezioni.
Gelosia e invidia.
Tingersi i capelli.
Tatuaggi e piercing.
Rimpianti.
Migliori amici che diventano ragazzi.
Migliori amici che diventano sconosciuti.
Tira e molla.
Luna park.
Instagram.
Motorino.
Patentino.
Incidente.
Shopping.
Perdere l’autobus.
Rabbrividire ai jeans freddi la mattina.
Dimenticarsi di mettere il deodorante.
Tette piatte o troppe.
Ridere fino al mal di pancia.
Piangere fino alla congiuntivite.
Nascondere gli occhiali da vista.
Non mettere la crema solare per abbronzarsi più velocemente.
Cerette sbagliate o dolorose.
Troppo bassa.
Troppo alta.
Idoli.
Concerti.
Vomito.
Sesso e porno.
Amazon.
Soldi.
Pop corn.
Profumi.
Stare ore al cesso a pensare.
Un gran casino.
Ma il nostro casino."


Sheila

mercoledì 24 settembre 2014

DOLCI RICORDI D'INFANZIA....

Kly) Inevitabilmente si cresce, già da un anno ad un altro si nota la differenza nella maniera di pensare e nella personalità dei nostri figli. I tempi cambiano e i ricordi affiorano.... anche per loro ancora adolescenti!

Quando ero bambina io, andavo a giocare a pallone o nei parchetti vicino casa o direttamente sulla strada… i giubbini facevano da pali e non esisteva una traversa. 
La gente ti veniva a chiamare a casa, non fregava niente a nessuno se eri occupato, tanto meno a te stesso… ti fermavi e uscivi tranquillamente. Non chiedevi il permesso di uscire ai tuoi genitori, loro sapevano che se non eri in casa eri fuori a giocare e se non rientravi appena loro ti chiamavano, uscivano di casa specie capo dei marines… faccia imbronciata e voce incazzata… eri talmente terrorizzato che non salutavi nemmeno chi era fuori con te, correvi in casa e la maggior parte delle volte non c'era pronto da mangiare e ti chiedevi… "perché mi hanno chiamato?"… 
Giocavamo ad ogni tipo di gioco ma ricordo che i più richiesti erano calcio e schiaccia sette… schiaccia sette che poi diventava schiaccia cinque o tre fino ad arrivare a lanciare la palla a caso sperando di colpire qualcuno, in un attimo si trasformava in una partita di palla prigioniera. 
Se qualcuno voleva uscire non si faceva problemi, citofonava agli amici e uno ad uno si aggregavano a lui nel chiamare gli altri.. L'ultimo della lista si trovava fuori casa 10 amici che aspettavano solo lui per iniziare a giocare… 
Adesso no, adesso usano i cellulari per chiedere di uscire e c'è anche il rischio che ti rispondano "non posso, sto messaggiando"… non hanno intenzione di staccarsi da quei cellulari e non si immaginano nemmeno cosa si perdono… Quando capita di riuscire ad uscire con qualcuno non sanno mai a cosa giocare allora li vedi seduti su una panchina con i piedi appoggiati su un pallone e con in mano quel cellulare… 
Una volta non ti bastava un pomeriggio per riuscire a giocare a tutto quello che ti passava per la testa… giocavamo a campana disegnando il "campo" con un sasso, usavamo una bottiglia di plastica se mancava il pallone e una maglietta come bandierina... Ricordo quanto si correva quando giocavamo a nascondino per non sentire quella frase fatidica "Toppa per… " che ti faceva disperare, o quando giocavi ad 1,2,3 stella, facevi tornare indietro le persone che ti stavano antipatiche anche se erano piu ferme di una statua… o quante cadute ho fatto quando giocavamo a mosca cieca e beccavo il marciapiede… perché ovviamente tutto ciò avveniva in strada, era quello il nostro parco... Per decidere chi avrebbe contato a nascondino si utilizzavano le conte… ma il modo per far uscire la persona che volevamo lo trovavamo sempre, magari anche inventando conte, ma ce l'avremmo fatta… 
Tutte queste cose, quei bambini di 12/13 anni che credono di essere già "grandi" e si rivolgono con un tono imbarazzante a te, non sapranno mai cosa ti lasciano nel cuore… È tutto cambiato in 5/6 anni… 
Ora ci si vergogna ad uscire di casa solo per calciare una palla… io ci uscirei tutti i giorni per riuscire a rivivere quei momenti.

Linda

sabato 26 luglio 2014

TOCCANDO IL MITO CON UN DITO: GUGLIELMO STENDARDO

(Kly) credo che il sorrisone stampato sulla faccia di Linda sia uno spettacolo e da solo riassume tutte le emozioni che possa suscitare la realizzazione di uno dei tanti sogni che possono avere i giovani d'oggi! Lo scorso marzo parlavamo proprio dei loro miti e idoli, ebbene a volte si riescono a toccare con mano, strappare una foto assieme, un autografo e la vita sembra più rosa....

Calciatore, attore, cantante, stilista, scrittore… sia quel che sia, ma il desiderio più grande di una persona che ha un idolo è quello di incontrarlo, anche solo salutarlo, vederlo dal vivo, ricordarsi quel momento per tutta la vita. 
Io ne ho avuto la possibilità pochi giorni fa. L'ho visto prima su un palco, ho urlato il suo nome, mi sono emozionata alle sue parole ma per riuscire a vederlo a soli 2 passi da me, ho dovuto fare un'unica cosa, passare sotto al palco allestito e anche se ho picchiato la testa un paio di volte (tremavo e i movimenti erano goffi) mentre tornavo tra la gente, non ci penserei due volte a rifarlo. 
Sono riuscita a chiamarlo e a chiedergli una foto… sogno che si è realizzato solo grazie ad un amico che mi ha seguita senza dire una parola… Gli avrei anche chiesto un autografo ma ero talmente agitata da essere riuscita a stento ad abbracciare colui che ha il merito della mia gioia. 
Insomma, io ce l'ho fatta. 
Me lo sono trovata a due centimetri, senza capir bene come.. ma ce l'ho fatta. Non saprà mai quanto è stata importante per me quella foto e quanto è importante lui per me ma solo il fatto che abbia accettato di farsi una foto con me, ripaga il bernoccolo che ho in testa. 
Sono riuscita ad incontrare il calciatore/avvocato migliore del mondo… ancora non ci credo. Auguro a tutti di poter realizzare questo sogno, perché credetemi… trovarselo accanto, anche se ti manda in tilt, è la sensazione più bella del mondo.

giovedì 27 marzo 2014

AMORE AI TEMPI DELL'ADOLESCENZA...

(Kly) Ad ogni età il suo Amore... in questo articolo Linda racconta l'Amore come si vive da adolescente di oggi...

Amore adolescenziale… due parole… tanti problemi… È l'età dei "Ti amo" detti senza pensare ma anche di quelli veri… Si, perché è nell'adolescenza che una persona si rende conto veramente di cosa è l'amore… trovi la persona che ti fa tremare le gambe, ti fa battere il cuore, ti stravolge completamente l'esistenza… Si, perché il VERO amore adolescenziale è quello che vorresti che durasse per sempre, è quello che ti prende e non ti molla più, quello che ricorderai per il resto della vita… Gli adulti non credono in quel che vivi, probabilmente perché non credono che da giovani si possa amare davvero… Ma.. Ho una domanda… se il primo VERO amore è quello che non si scorda mai… perchè fa tanto male? Amore adolescenziale… un miscuglio di domande, di casini, di paure… Amore a distanza, amori che non finiscono come si vorrebbe e amori che durano tutta la vita… Ai giovani che stanno leggendo dico… se è amore vero durerà… se finisce male… è la vita che vuole che vada cosi… ma tutti siamo nati per vivere la vita con qualcuno e non si deve smettere di sperare solo perchè non va bene una volta, due volte, tre volte… perchè l'amore VERO esiste… basta solo andargli incontro… 

Linda

lunedì 24 marzo 2014

GIOVANI - SHEILA - IL COLORE DELLA VITA

 Sheila ci da la sua visione su un altro tema molto difficile e di estrema attualità. Indubbiamente negli ultimi tempi ci sono stati vari episodi e avvenimenti di cronaca che hanno come sfondo una sfumatura razzista o comunque di intolleranza etnica. Il perché o cosa spinge una determinata persona a non accettare o rifiutare la diversità razziale e l'integrazione di culture diverse nella nostra società ha radici molto profonde e lontane nella storia e comunque ogni individuo ha le sue credenze e opinioni. Personalmente considero che siamo tutti uguali e non è il colore della pelle o la provenienza da una paese o l'altro che debba marcare la differenza per avere dei privilegi o benefici speciali. (Kly)

Uno dei più gravi problemi che affligge la nostra società è il razzismo. E’ uno dei temi più infuocati degli ultimi anni, poiché esso sembra essersi installato in ogni comunità. 
Esiste da molto fin quasi dalla creazione dell'uomo,oggi come oggi non si fa altro che vedere l'intolleranza e il razzismo verso la gente che non si conosce, verso la gente con religione e colore di pelle diverso. Il razzismo è la convinzione che gli uomini siano diversi a secondo della razza. 
Secondo me non dovrebbe essere cosi perché noi siamo tutti uguali. Si sentì parlare di razzismo anche all'era dei romani che uccisero i cristiani solo per a religione diversa.. poi ci fu la sterminazione degli ebrei, degli indios e degli africani, la prima guerra mondiale e la seconda guerra mondiale che coinvolse tutto il mondo, riguardò non solo i soldati ma anche donne, bambini, anziani e disabili. Fu un periodo davvero brutto, morirono molte persone.. per questo si pensò che avrebbe cambiato alcune opinioni. Infatti per un po' di tempo non si sentì più parlare di razzismo. 
Adesso, però, si sta diffondendo di nuovo. In TV si sentono molti episodi di razzismo. Ultimamente si sentì che a Milano un ragazzo di colore, di 19 anni, ucciso a sprangate solo per aver rubato un pacco di biscotti. Tempo fa si sentì che una maestra della scuola elementare dalla troppa confusione nell'aula si mise ad urlare esageratamente e disse ad un bambino di colore di tornare nella giungla da dov'era venuto. Le mamme che non vogliono mandare a scuola il proprio figlio perché ci sono due o tre bambini di diverso colore. 
In giro si va dicendo che gli stranieri stanno rubando i lavori a noi Italiani, ma non è vero, perché loro vengono a fare i lavori più umili che esistono, ad esempio lava-scale o vetri o a raccogliere pomodori e cose varie nella campagna. Lavorano giorno e notte per poi essere pagati 5€ al giorno, al contrario di noi che lavoriamo come operai o impiegati. 
Ogni giorno si sentono delle cose assurde, è come se fosse diventato un gioco o una cosa normale! Tempo fa a Roma un ragazzo cinese fermo alla fermata dell'autobus, si senti insultare da dei ragazzi italiani, lo presero in giro e poi lo picchiarono fino a procuragli la rottura del setto nasale. A Canicattì un ragazzo rumeno di 19 anni è stato colpito a pugni e a calci da 5 ragazzi italiani, questo ragazzo fu ridotto in fin di vita! Molte prostitute vengono giudicate sotto luce razzista. Si dice che fanno questo mestiere solo per piacere ma non è così. La maggior parte di loro, infatti, sono straniere. Loro vengono in Italia e molto spesso non sanno quello che le aspetta, vengono qui sperando in una vita migliore e invece sono costrette a prostituirsi, perché vengono minacciate e terrorizzate, e i soldi che guadagnano se li prendono coloro che le minacciano. 
Secondo me non è giusto che una persona viene uccisa o obbligata a fare qualcosa solo perché è più scura di carnagione, o ha gli occhi a mandorla, non è giusto che venga ucciso solo perché non crede in quello che crediamo noi, non è giusto schiavizzare la gente.
L'intolleranza e il razzismo vanno aumentando ogni giorno, ma io non perderò mai la speranza che anche tra molti secoli questo mondo cambi e che tutti non dimentichino mai il concetto di UGUAGLIANZA, LIBERTÀ e FRATELLANZA.. si dovrebbe aver rispetto di tutti e si dovrebbe saper vivere con tutti sia con la gente bella sia con quella brutta, con la gente bassa e con quella alta, con quella magra e con quella grassa, con quella italiana e con quella filippina .. con quella cattolica o con quella ebraica! Per me il razzismo è una vergogna.

Sheila

giovedì 20 marzo 2014

IO ADOLESCENTE...

La fase dell'adolescenza è il periodo più complicato, che può mettere alla prova un genitore. Personalmente ci sono giorni in cui non riconosco il figlio che ho cresciuto fino ad adesso, sembra di avere uno sconosciuto sotto il tetto e la pazienza scappa troppo spesso. Tensione, discussioni, sgridate e punizioni, non si sa cosa fare ne' se quello che si sta facendo è ben fatto. Ma come sempre ho detto, manuale del perfetto genitore non è mai stato scritto proprio perché non c'è un comportamento standard che sia infallibile, corretto o giusto. Ogni ragazzo fa caso a parte e quindi ci si affida all'istinto o semplicemente si spera di fare il meglio. In questo articolo Linda si sfoga e ci rende partecipi di cosa passa a loro nella testa in un periodo così difficile e complicato. Per prendere qualche spunto... (Kly)

Perché l'adolescenza è cosi difficile? Non c'è mai una cosa che vada nel verso giusto... Hai mai provato ad affacciarti dalla finestra quando sei tutto solo e chiudere gli occhi? Perchè quel che si prova li non si può provare sempre? Fa tutto troppo male... Quando sembra che tutto possa andare nel verso giusto ecco che il mondo ti crolla addosso un'altra volta... Amore, amicizia, scuola, genitori.... e chi piú ne ha più ne metta... La cosa assurda è che il periodo più bello della vita (o almeno cosi dicono) diventa automaticamente il peggiore per colpa di quelle quattro cose... perchè alla fine è sempre su quelle quattro cose che si va a parare... In amore c'è sempre qualcosa che ti strappa di mano quel che credevi vero... Con gli amici quando meno te lo aspetti ti pugnalano alle spalle e arrivi a non capire più persone che un tempo bastava guardare negli occhi... La scuola... meglio non commentare... e i genitori... la cosa peggiore nella fase adolescenziale... sono i nemici classici di un ragazzo... pensano tanto di fare del bene quando invece causano solo dolore... un dolore che non se ne va più via... un dolore forte che ti massacra.... La voglia di scappare o di isolarsi dal mondo non viene in mente per far un dispetto ma semplicemente perchè davvero non si riesce piú ad andare avanti... Si soffre in silenzio fingendo il solito sorriso e le persone ci cascano sempre... nel frattempo si muore dentro di se piangendo una volta soli su un cuscino... Sarà anche la tappa più bella nella vita di una persona... ma secondo me è solo un accumulo di dolori che non appena pensi possano finire ecco che ricominciano....


Linda

giovedì 13 marzo 2014

GIOVANI - SHEILA - IL TEMPO DELL'ADDIO...

(...Kly...) Inevitabilmente prima o poi ci troveremo ad affrontare questo momento, nessuno vorrebbe, ma è proprio impossibile non passare per questa tristissima situazione. Personalmente faccio parte di quel gruppo di persone che sanno che prima o poi dobbiamo lasciare questo mondo e quindi cerco di vivere appieno la mia vita circondandomi di cose belle ed evitando il più possibile tutto quello che può essere definito negativo, valorizzando ogni piccolo dettaglio, rallegrandomi delle cose più semplici, desiderando solo la felicità dei miei cari. 
E i giovani cosa ne pensano? Ecco l'argomento della Morte affrontato da Sheila, proprio in un momento in cui un suo amico ha perso la mamma.

Come tutte le cose, anche la vita ha una conclusione: la morte. Ogni uomo la deve affrontare, indipendentemente dalla sua religione, colore della pelle o sesso. Le persone affrontano il tema della morte in maniere differenti: ne parlano serenamente, non osano pensarci, ne hanno paura, e c'è a chi non gliene importa minimamente. La morte per me rappresenta una via d'uscita dal dolore, dalla malattia, dalla vecchiaia, dalle delusioni di questa vita che ci presenta giorno per giorno. La morte può essere vissuta come una prova estrema da affrontare con coraggio e con spirito di sacrificio o come un rifugio in cui trovare riposo dai mali della vita. la paura della morte getta un' ombra oscura sulla vita di tutti. Vita e morte sono i motori del mondo, se non esistesse l'una non potrebbe esistere il suo opposto. Sono come l'amore e l'odio, sono le forze che regolano l'universo. La morte ha senso perché ha senso la vita come la gioia esiste perché c'è il dolore. Per me la vita è aprire gli occhi e sentire il respiro della persone che amo e capire che esisto ancora grazie a loro. 
Claudio Baglioni canta...LA VITA è...ADESSO...ADESSO..ADESSO... la vita è ogni singolo minuto che passa, è tempo che ti scorre dentro. La morte per me è ciò che avviene quando si spegne ciò che alimentava il tuo respiro, può essere anche una morte psicologica, è la cessazione del movimento celebrale, fisico. 
Ho paura della morte delle persone che amo molto più che della mia.

Sheila

martedì 25 febbraio 2014

AD OCCHI APERTI SOGNI E FANTASIE

(Kly) Sognare, fantasticare, a volte ci si dimentica di farlo e invece è importante sia qual sia l'età che abbiamo! E' come un toccasana per il morale, una vera medicina... anche ai giovani piace sognare, anzi è proprio da loro che dovremmo re-imparare a farlo più spesso, perché è bello!!

Il bello di sognare non è tanto potersi perdere in un mondo perfetto... il bello di poter sognare è riuscire ad immaginare cose che vorresti accadessero davvero, è riuscire ad avere la pelle d'oca ogni volta che si chiudono gli occhi e la mente ti trasporta in tutt'altro posto... è l'unico modo che si ha per vivere come si vorrebbe... È l'unico momento dove puoi vedere tutti i tuoi sogni realizzati... in un solo istante... quasi come per magia... è questione di pochi attimi che sono in grado di farti battere forte il cuore, di farti brillare gli occhi e farti ritrovare con un sorriso incredibile... Il bello di sognare è vivere veramente, con la convinzione di poter far sempre bene... vivere con la sicurezza che tu sia forte e che nulla potrà mai abbatterti... vivere realizzando i propri sogni...


Linda

lunedì 24 febbraio 2014

GIOVANI - SHEILA - MUSICA è...

(..Kly) giovani e musica, eh si, binomio inseparabile per vari motivi! Ecco cosa ci dice Sheila, e come darle torto?! (...)

La musica, sia nel passato, sia oggi, ha sempre avuto un grande potere sulle persone. 
E’ ovunque. Per strada, in macchina, sul pullman, nelle feste e nei riti religiosi la musica ci segue sempre. 
E forse è una di quelle cose di cui non si può fare a meno. Il suono ti trascina qualunque esso sia, anche se tu non lo vuoi. In ogni canzone è racchiuso uno stato d'animo e, bello o brutto che sia, quando la sentirai ti ricorderai e proverai la stessa emozione. I testi, in particolare, possono diventare tracce da seguire nella vita o tracce che ti consolano e ti rallegrano. Ogni canzone contiene un ricordo, un'emozione e un insegnamento. 
Nella mia vita ci sono canzoni, ognuna differente, che mi legano ai miei genitori, ai miei migliori amici, ai miei nonni, alle persone a cui ho voluto bene e ai posti.
C'è musica popolare, politica, commerciale, spacca orecchie, acustica, melodica, alternativa e da discoteca, ma c'è pur sempre musica. Ci sono anche le canzoni mixate, re-mixate, storpiate, riadattate e rifatte. La musica per me è vita, non riesco ad immaginare la mia vita senza di essa. Mentre spesso le persone non hanno tempo per noi, Lei c'è sempre quando ne abbiamo bisogno. Quando metto le cuffie o seguo un concerto o sento semplicemente una melodia proveniente da chissà dove, io mi ci immergo con tutta me stessa, sento che mi scorre nelle vene, quindi in tutto il mio corpo. 
La musica è un grande sollievo per me, mi capisce, non mi giudica, mi aiuta e mi conforta. Ecco perché vivo la musica, questa mia grande passione che niente e nessuno potrà mai togliermi e come dice una famosa canzone io la musica non l'ho mai tradita... e mai lo farò.


Sheila

mercoledì 19 febbraio 2014

GIOVANI - LINO - I SOGNI NEL CASSETTO...


(...Kly) effettivamente tutti abbiamo dei sogni che vorremmo realizzare, desideri a volte nascosti a tutti, lasciati a parte e forse troppo spesso abbandonati... Lino ci ricorda che invece non dobbiamo mai smettere di lottare per realizzarli...

I sogni nel cassetto sono infiniti: attore, calciatore, infermiere, fare il giro del mondo in autostop, scrivere un libro, ecc... Non importa quanti siano, non importa quale sia, quello che importa è quanto credi di poterlo avverare. Un sogno nel cassetto può essere buffo e tanta gente viene presa in giro perché gli altri pensano che non ce la farà mai....Non importa...Si deve andare avanti e cercare di realizzarlo per noi e anche per dimostrare a chi ci prende in giro che i  nostri sogni erano veri e profondi e che siamo riusciti nell'impresa.
Il sogno nel cassetto, ogni persona ne ha almeno uno...io per esempio, voglio diventare un pilota di aerei e per questo mi hanno riso in faccia, ma non mi interessa, io vado avanti, non permetterò che dei "bambini" di 13-14 anni distruggano o sviliscano il mio sogno...io VOGLIO realizzarlo costi quel che costi!
Morale della favola, non fermarsi al minimo intoppo, alla minima difficoltà, non fermarsi davanti alle derisioni della gente che non crede nelle nostre capacità, anzi fa che siano un motivo in più per lavorare ed impegnarsi al fine di riuscire a concretizzare i propri progetti.
Tutti possono realizzare i propri sogni, voi realizzate i vostri!







Lino

lunedì 17 febbraio 2014

GIOVANI - SHEILA - LE MILLE FACCE DELL'AMORE.


L’amore… La parola amore ha moltissimi significati e moltissime forme. Probabilmente è una delle parole più usate al mondo. Comunemente l’amore è un sentimento che si prova verso qualcuno o qualcosa. Dovrebbe essere considerato come il sentimento più bello in assoluto, anche se molte volte è considerato il più brutto. Forse perché è quello che ci fa soffrire molto spesso. L’amore non fa parte della mente, ma del cuore. Non può essere controllato. Non può essere manovrato. Non può essere altro se non Amore. L’amore ha moltissime forme. C’è amore e amore a questo mondo. L’amore per la famiglia, l’amore per la patria, l’amore per il prossimo, l’amore per l’ambiente, l’amore per gli animali, l’amore per gli amici,l’amore per la scuola,l’amore per la musica.. Ma molte volte quando si dice la parola ‘’AMORE’’ ognuno di noi, va a pensare a quel lui o a quella lei.. Normalmente quando un giovane è innamorato, è come se vivesse in un mondo tutto suo. Un mondo dove non esiste nient’altro che amore. Perché soprattutto noi ragazze, quando siamo innamorate, non capiamo più nulla; ci passa la voglia di studiare, la sera ci giriamo e rigiriamo nel letto, pensando al nostro “lui”. L’amore è una cosa meravigliosa, che però, soprattutto alla mia età, ti fa soffrire moltissimo. Come spesso capita, e a me è capitato, può succedere che vivi un amore non corrisposto. Cioè tu sei innamorata di un ragazzo, ma questo, non sa neppure che esisti. Quando lo vedi, ti senti 3 metri sopra il cielo, ma quando non c’è 3 metri sotto terra. Sapere che un ragazzo non ti degna neanche di uno sguardo, per noi non è una cosa facile da accettare. Però, esiste anche l’amore, nel vero senso della parola. Quello che , anche quando c’è la pioggia, basta che pensi a lui, e sembra che risplende il sole. Purtroppo però, queste favole un giorno finiscono, e sei costretta a tornare alla monotonia di sempre, ma con una tristezza dentro, che non si può immaginare. I ragazzi si lasciano per svariati motivi, troppi, per essere elencati. L’amore è come il titolo di un film “l’amore è bello finché dura” ma quando finisce è veramente difficile ricominciare da capo. Noi ci aspettiamo che quest’ultimo non finisca mai perché è bellissimo vivere in un sogno da cui non vorresti svegliarti più. Cos'altro dire dell’amore, tutti, chi prima chi dopo ci siamo innamorati, abbiamo sofferto e poi, col tempo abbiamo ricominciato a sorridere,si perché il tempo guarisce ogni ferita. L’amore è anche gelosia, poiché noi ragazze siamo gelosissime (anche i ragazzi lo sono per esperienza personale) non si sa il perché ma è una cosa che ci viene naturale, se vediamo il nostro lui che parla con un’altra , andiamo in escandescenze , anche se non sta facendo nulla di male. Questo perché siamo molto possessive. Molte volte noi ,ragazze innamorate, sogniamo ad occhi aperti, ci immaginiamo come sarebbe la nostra vita accanto alla persona di cui siamo innamorate. È come guardare un film, sdraiate sul letto, stringendo il cuscino e magari con le cuffie alle orecchie, ad ascoltare la canzone più romantica che ci sia, ma basta aprire gli occhi per accorgersi che si tratta solo di un sogno e che forse un giorno, ci auguriamo, diventerà realtà..
L’amore per l’amicizia.. Avere degli amici nella nostra vita con i quali condividere i nostri momenti di felicità e tristezza, è molto importante. Gli amici formano una parte fondamentale della nostra vita ,ma non tutti coloro che ci circondano sono i nostri amici;dobbiamo saper distinguere tra un amico VERO e una semplice persona che frequentiamo spesso o compagno di classe.. L'amico è colui che ci sta sempre accanto nei momenti in cui ne abbiamo bisogno,è colui che ci dà dei consigli anche se a volte non siamo d'accordo,è colui a cui possiamo raccontare i nostri segreti perché sappiamo che è una persona di cui possiamo fidarci ed infine è colui che ci fa ridere, piangere, sognare ed amare. L'amicizia fa si che ogni giorno diventi più speciale per noi, perché sappiamo che c'è qualcuno in qualche parte del mondo che ci aspetta per offrirci la propria amicizia. L'amicizia è molto importante durante il periodo dell'adolescenza in cui cambiano i nostri rapporti famigliari e trattiamo di cercare fra i nostri coetanei uno "specchio vivente" per trovare conforto e sentirci più sicuri di noi stessi. In un rapporto di amicizia esiste sempre un periodo di gelosia ed invidia ,il quale può essere causa di litigi che a volte causano molta sofferenza perché ci fanno capire che si ci è sbagliati sul rapporto; ma dobbiamo essere pronti e forti per saper affrontare questi momenti in un modo adeguato e responsabile, in maniera tale da non perdere un gioiello molto prezioso come nostro amico. L'amicizia è la chiave della vita, la quale ci porta alla strada dell'amore e nella quale impariamo ad amare noi stessi ed i nostri simili; amare i nostri simili non vuol dire solo provare un sentimento speciale per il prossimo ma sapere accettarlo non per quello che ha, bensì per quello che è. Amicizia vuol dire anche fedeltà; l'essere fedeli in un rapporto di amicizia costituisce uno degli elementi fondamentali e fa si che esso sia lungo perché essendoci fiducia sia noi come i nostri amici ci sentiamo più sicuri nel confidare i nostri segreti e quindi di stabilire un buon rapporto. L'amicizia è data dall'amore reciproco tra due o più persone che si vogliono un bene dell’anima e quando si ha la mancanza di esso non è impossibile stabilire un rapporto di amicizia. 
C’è anche l’amore per la scuola.. Si, anche per questa ‘’noia’’ però grazie alla scuola, siamo quello che siamo.. Grazie alla scuola, abbiamo imparato, a leggere, scrivere, parlare.. Grazie a Dio noi possiamo permetterci la scuola.. perché ci sono molti ragazzi che vorrebbero essere al nostro posto.. ma invece sono sfruttati a lavorare, fanno di tutto pur per imparare a leggere o a scrivere.. Di questo, anche se noi ci lamentiamo molto, perché come dicono le regole non puoi usare il cellulare, devi fare sempre i compiti, devi comportarti bene, dobbiamo ringraziare i professori, e chi ci offre questa opportunità.. 
Beh.. che dire l’amore verso la famiglia? La famiglia è tutto, perché ti ascolta, ti insegna l’educazione ti da consigli, ti aiuta a crescere. 
L'amore è quella condizione in cui la felicità di un'altra persona è essenziale per noi stessi e per gli altri. L’amore ti trasmette sorriso. Per me l’amore è una cosa indescrivibile.


Sheila

giovedì 30 gennaio 2014

LA LUNA STORTA



(Kly) Certo non è facile essere genitori, non ci sono manuali ne' esempi validi da seguire. E' tutta improvvisazione. A parte casi estremi, credo che tutti i genitori cerchino di fare e dare il meglio ai i propri figli, di capirli, di coccolarli, di essere un appoggio, ma a quanto sembra non sempre ci riusciamo... 




Il mondo ti crolla addosso e l'unica cosa che sanno dirti è "Hai la luna?" Questi sono i genitori... genitori che invece di chiederti "Chi ti ha ridotto cosi?" Ti chiedono "Hai la luna?" No, non ho la luna, non mi sono alzata male... sto semplicemente morendo dentro e il bello è che tu nemmeno te ne accorgi! Al giorno d'oggi i genitori parlano con gli amici dei propri figli e la prima cosa che dicono è "Non capisco più mio figlio" Sai perchè non capisci più tuo figlio? Perchè ogni volta che gli succede qualcosa tu o sei troppo stanco per accorgerti che sta male o l'unica cosa di cui t'importa è come sia andata a scuola... Caro genitore... smettila di infrangere i sogni di tuo figlio spezzandogli le ali... smettila di prendertela con lui quando sei arrabbiato per fatti tuoi... lo farai star peggio di quanto sta già... smettila di non avere fiducia in lui, dentro di se chiede solo di essere capito e appoggiato... smettila di sgridarlo per ogni singolo errore... molte volte sta troppo male per capire cosa combina... Caro genitore... smettila di credere che tuo figlio non ti ascolti quando gli parli... lui ti ascolta e tenta in tutti i modi di fare quello che tu gli chiedi ma... tu... hai mai provato a leggere gli occhi di tuo figlio quando lo vedi solo e con la testa fra le nuvole? Provaci... perché lui in quel momento sta tentando di trattenere le lacrime che anche tu in parte gli causi... 

Linda

mercoledì 29 gennaio 2014

GIOVANI - MARTY - QUELLO CHE LA BOCCA NON DICE...

(Kly) Ultimamente e grazie al mio blog, ho avuto molte occasioni di parlare con i giovani e mi sono resa conto della profonda tristezza che alberga in quasi tutti loro. Non si sentono accettati ne' compresi ne' amati ne', soprattutto, bene con se stessi, che credo, sia la malattia peggiore che possano contrarre. Potrei stare ore a discutere con ognuno di loro per riuscire a far comprendere l'importanza e la bellezza che ognuno ha, di come sono unici e perfetti per questo, di quanto l'aspetto esteriore non sia assolutamente importante, ma...sarebbero parole al vento per il momento, solo il tempo, crescendo ed acquistando consapevolezza e conoscenza di se, capiranno quante lacrime inutili, quante ore di tristezza e quanti bellissimi momenti hanno perso volendo essere diversi e sentendosi male per non essere "perfetti". A noi adulti l'arduo lavoro di star loro vicino e cercare di aiutarli nel difficile cammino di CRESCERE.

Imperfetta. Mai abbastanza. Brutta. Grassa. Fallita. Pagliaccia. Ormai la società si basa solo su l'aspetto fisico di una ragazza, mai su quello che ha dentro. 'Oddio, hai visto quella!? I suoi le permettono di uscire con quella faccia!? Oddio..' ecco una delle tanti frasi che moltissime ragazze ricevono quotidianamente. Provate voi ad essere chiamati grassi, provate voi ad andare a casa, chiudersi in bagno e piangere per delle ore perché, come sempre, si è passata una giornata piena di umiliazioni. Questa è per voi cari genitori, secondo voi perché le vostre figlie o vostri figli non vogliono alzarsi la mattina? Forse perché..vogliono evitare la società? Perché hanno paura che anche quella giornata potrà andare storta? Forse perché la gente non li fa mai sentire abbastanza, mai. Ricevono critiche su critiche, insulti su insulti. Ecco il perché. Poi non chiedetevi perché i vostri figli vanno male a scuola, non chiedetevi perché i vostri figli non si aprono più con voi, non chiedetevi il perché. Il brutto è che alla fine quella persona criticata, insultata comincia ad odiarsi e poi diventa un problema. Avete mai notato una ragazza che va in giro con felponi anche se fuori fa caldo? Avete mai notato tutti i bracciali che porta? Avete mai sentito la scusa  'E' stato il gatto.'.  Bene, le felpone non le mette perché ha freddo, i bracciali non li mette perché le piacciono e..non è stato il gatto. Provate a leggere gli occhi una ragazza, non solo la bocca.


Marty

martedì 28 gennaio 2014

VOGLIO VIVERE COSì....

Vivere libera... ecco come vorrei vivere... vivere con la sensazione di quando ci si alza la mattina e si ricorda uno dei sogni fatti... o con la sensazione che si prova a guardare il cielo pieno di stelle la notte di San Lorenzo... o quando la sera... si esce di casa... e si sente quell'aria fresca sulla pelle... si chiudono gli occhi e sembra di volare... vivere con il calore del sole che ti scalda in estate... vivere con l'adrenalina che si ha in corpo dopo che qualcuno ti ha fatto spaventare... o con la sensazione che si prova quando si è al mare e ci si mette a correre a pieni nudi sulla spiaggia... o vivere provando la sensazione di quando si vede il sole tramontare... o l'arcobaleno dopo un temporale... vorrei vivere con il cuore che batte all'impazzata dopo una corsa o con le lacrime agli occhi dopo aver riso talmente tanto da non riuscire più nemmeno a respirare... vorrei vivere provando questo.... sempre...



Linda