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venerdì 11 settembre 2015

QUINOA: LA MADRE DI TUTTI I SEMI - SUD AMERICA

Una delle cose che amo fare quando sono in viaggio, è assaggiare i piatti tipici del posto. Non mi piace esprimere giudizi senza aver mai assaggiato di persona, e poi... è così divertente!! 
Quando sono a casa, mi accontento di mangiarli in lontananza. 
Oggi, in particolare, ho sperimentato un nuovo piatto: la QUINOA.

Cos’è la QUINOA?

La quinoa è una pianta originaria del Sud America, anche detta “la madre di tutti i semi” e presenta una grande versatilità in cucina oltre ad avere tantissime proprietà: è ricca di fibre, ha poche calorie, è SENZA GLUTINE, contiene fibre minerali ed è un alimento altamente digeribile, quindi adatto a coloro che risultano intolleranti o che seguono una particolare dieta. Spesso la quinoa viene scambiata per un cereale per il gusto e la forma, ma non lo è, appartiene alle piante erbacee. E’ adatta per zuppe, insaltate, condimenti, insieme ai cereali o con le verdure, ma non solo, la quinoa può essere utilizzata anche per i dolci.

RICETTA
Io ho optato per un piatto salato che può sostituire pasta o riso. Ho comprato al supermercato i semi di quinoa già aromatizzati con spezie ed erbe, poi ho fatto saltare in padella le verdurine tagliate a pezzetti molto piccoli (io ho aggunto solo carote, zucchine e melanzane essendo già saporita). Nel frattempo ho versato i semi di quinoa in una pentola, li ho coperti di acqua e li ho fatti bollire fino a quando hanno assorbito tutta (o quasi) l’acqua con cui erano stati ricoperti. Ho lasciato raffreddare leggermente e ho unito le verdure saltate in padella. Infine ho tagliato qualche fogliolina di menta et voilà! Un’esplosione di sapori... da sperimentare!

PS: ovviamente se la quinoa non è aromatizzata sta a voi salare, aggiungere olio e insaporirla un po’. In commercio si trovano sia quelle già pronte o semi pronte come nel mio caso oppure solo i semi.

Buon appetito! 


 Alessandra

giovedì 23 aprile 2015

GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO - Spagna

Ciao a tutti! 
In questa seconda tappa in giro per il mondo parleremo della Giornata Mondiale del Libro, celebrata in particolar modo in Spagna, più precisamente a Madrid
Tre anni fa ho avuto l’occasione di visitare questa magnifica città e se chiudo gli occhi riesco a rivivere la magia di quei giorni e ad assaporare ogni momento. Tutto è straordinario a Madrid, il calore delle persone, il cibo, i monumenti e la pulizia della città ne sono un esempio. Ho visitato Madrid ad Aprile 2012 proprio nel periodo della giornata del libro, scoprendo tanti dettagli che prima non conoscevo. Il 23 Aprile si celebra La noche de los libros e in città si preparano circa 600 eventi. Con lo slogan “¿Me regalas un libro? Te regalo un libro“, è una delle più grandi manifestazioni, tra i vari spettacoli ci sono incontri con autori, dibattiti, conferenze e la Gran Vìa si popola di bancarelle e stand ricchi di libri per tutti i gusti. 
La giornata del libro fu istituita in Catalogna nel 1996, inizialmente la data era il 7 ottobre e si celebravano le opere spagnole e i loro autori, ovviamente. Con il tempo questa festa diventò mondiale e la celebrazione venne spostata al 23 Aprile. Quel giorno, mentre mi trovavo in vacanza a Madrid, quasi tutte le donne che camminavano in strada o nella metro portavano con sé una rosa rossa, io inizialmente non ne avevo capito il motivo e così ho fatto una breve ricerca: il giorno 23 Aprile in Spagna, l’uomo è solito regalare alla propria donna una rosa rossa e così la tradizione si diffuse anche tra i librai, i quali iniziarono a regalare una rosa ad ogni persona che acquistasse un libro nella loro bancarella. Meraviglioso!  
Quindi, se doveste decidere di andare a Madrid, fatelo in questo periodo! Non fa troppo caldo ma le giornate sono stupende e potrete dare una sbirciatina a questa grande manifestazione che vi sorprenderà! Ah, non dimenticate di assaggiare las tapas (mmm che delizia) e la paella, piatti tipici della città. Non andate a cercare ristoranti italiani per poi lamentarvi, siate curiosi, provate, sperimentate e non ve ne pentirete! Ma su questo scriverò sicuramente un articolo più avanti.

Vi lascio con un paio di foto scattate da me e... leggete tanto, sempre!

Alessandra

giovedì 2 aprile 2015

HOT CROSS BUNS - Great Britain

In questo primo viaggio virtuale vi porterò in Inghilterra con la ricetta degli Hot Cross Buns, dei soffici e profumati panini dolci arricchiti con spezie. Questi dolcetti hanno origine anglosassone e sono il simbolo della Pasqua per eccellenza. In Italia non siamo soliti prepararli ma io voglio proporveli comunque, in caso vogliate portare una novità in tavola durante le festività pasquali. Vediamo un attimo quali sono le loro origini:
Ci sono diverse storie sulle origini di questa tradizione, inizialmente i panini venivano chiamati Good Friday Buns (i panini del Venerdì Santo) poiché venivano cucinati e mangiati unicamente quella sera. Alla preparazione di tali panini sono state attribuite alcune proprietà magico-terapeutiche: una vecchia leggenda racconta che se a fine cottura gli Hot Cross Buns venivano appesi al soffitto, questi non sarebbero ammuffiti e avrebbero mantenuto la loro freschezza. Inoltre, se consumati nel periodo pasquale sarebbero stati una sorta di portafortuna per i mesi successivi e se condivisi con un amico avrebbero reso l’amicizia eterna.
La particolarità di questi panini dolci è la croce di glassa disegnata sulla superficie per aiutare il pane a lievitare ma è anche simbolo di cristianità. A fine cottura l’impasto risulta incredibilmente morbido, dolce e il ripieno di frutta renderà i panini ancora più squisiti. 
Personalmente ho avuto occasione di assaggiarli qualche anno fa quando ero in vacanza a Londra proprio durante i giorni di Pasqua. Che meraviglia! Vi lasceranno a bocca aperta, ne sono sicura! 
Ci sono diverse versioni della ricetta per preparare i buns, io ve ne propongo una semplice ma originale tratta da un sito di traduzioni. Che dire... proviamoci insieme!

INGREDIENTI 
180 ml latte 
1 bustina da 7 g di lievito di birra secco (o 21 g di lievito fresco) 
Mezzo cucchiaio di zucchero 
500 g di farina 
50 g zucchero di canna 
1 cucchiaino di cannella in polvere 
Un pizzico di chiodi di garofano in polvere 
Un pizzico di noce moscata 
Mezzo cucchiaino di sale 
La scorza grattugiata di un limone 
50 g burro ammorbidito a temperatura ambiente 
2 uova 
Una manciata di uva sultanina 
1 uovo 
Un cucchiaio di latte

PROCEDIMENTO
Scaldare il latte e, una volta tiepido unire il lievito, il mezzo cucchiaio di zucchero e lasciar riposare per 10 minuti. 
Mescolare in una ciotola farina, zucchero di canna, spezie, sale e scorza di limone. 
Trascorsi i 10 minuti aggiungere alla farina il latte lievitato e gradualmente le uova, lasciando incorporare bene ogni uovo all'impasto prima di aggiungere l’altro. 
Infine unire il burro e lavorare bene il tutto fino ad avere un impasto liscio ed elastico; solo a questo punto unire l’uva sultanina. 
Mettere l’impasto in una ciotola leggermente unta, coprire con della pellicola trasparente e lasciar lievitare in luogo tiepido per 1-2 ore. 
Trascorso questo tempo dividere la pasta lievitata in 12 pezzi uguali. 
Riporre i buns ben distanziati su di una teglia foderata di carta forno e lasciarli lievitare ancora per 30 minuti. 
Pre-riscaldare il forno a 200˚C. 
Spennellare i buns con l’uovo sbattuto insieme al latte. 
Con un coltello leggermente imburrato incidere una croce sulla superficie di ogni bun ed infornare il tutto per circa 15-20 minuti (o fino a quando sono cotti e belli dorati). 
Per la croce di glassa mescolare lo zucchero a velo col cucchiaio di latte fino ad avere una glassa consistente. Con la tasca da pasticcere disegnare una croce di glassa sul taglio di ogni bun, lasciar asciugare e servire.

PS: insieme o al posto dell’uva sultanina potete aggiungere qualsiasi altro tipo di frutta secca, ma non la frutta fresca, poiché non otterreste lo stesso effetto.

Buon appetito e Buona Pasqua!


Alessandra


Articolo scritto da me, ricetta tratta dal sito Agostini Traduzioni: → http://www.agostiniassociati.it/ingredienti-inghilterra.php