domenica 2 maggio 2021

GREENPEACE: IL GIORNO DELLA FINZIONE ECOLOGICA

Il 30 aprile, doveva essere il giorno della svolta verde del Governo guidato da Draghi, che si è impegnato a lasciare “un buon Pianeta” e a condurre il Paese verso un futuro più sostenibile.
Un futuro che, al momento, resta solo un miraggio. 

Il Recovery Plan presentato e approvato in Parlamento, infatti, è davvero deludente: pochi aspetti positivi ma nessuna vera priorità per le rinnovabili, solo briciole alla mobilità urbana sostenibile e per la cura della biodiversità, nessun intervento serio per l’agricoltura ecologica. In compenso una porta spalancata per l’idrogeno blu di ENI (prodotto da gas e usando tecniche rischiose e costose come il famoso Carbon Capture and Storage).

Ecco perchè abbiamo dato al Ministero della Transizione Ecologica guidato da Cingolani, il nome che merita: Ministero della Finzione Ecologica! 

E non è il solo Ministero ad avere una targa nuova ➡️ GUARDA TUTTE LE FOTO.

Non molleremo e continueremo a farci sentire perché, in ciascuno di questi palazzi, la voce delle persone possa essere ascoltata. 

➡️Abbiamo le idee chiare su cosa significhi una vera transizione ecologica e cosa manchi al Piano presentato dal Governo Draghi.

Non resteremo in silenzio mentre questa occasione storica di cambiamento viene sprecata! Continueremo a denunciare con imparzialità ogni scelta sbagliata e ogni favore alle lobby delle fossili presente nei singoli progetti del Recovery Plan.
Voi restate al nostro fianco, perché solo insieme possiamo vincere.

Grazie per il vostro sostegno.

Chiara Campione 
Responsabile Campagna

#IlPianetaSiSalvaAdAprile 


Non accettiamo un centesimo da parte di governi, partiti politici, aziende.
Quello che facciamo è possibile solo grazie al contributo delle persone,come te.

DONA ORA

lunedì 26 aprile 2021

MILANO DA LEGGERE 2021 - MILANO IN GIALLO

Dal sito dell'iniziativa:

Fino al 30 giugno, nuova rassegna dedicata al “giallo”.

Download dal sito -> Milano da Leggere 2021 - Milano in Giallo e dai manifesti in giro per la città tramite QRcode

Riparte la sua sesta edizione di “Milano da leggere”, l’iniziativa di promozione della lettura organizzata dall’Area Biblioteche del Comune di Milano che propone una selezione di libri digitali scaricabili gratuitamente dal sito -> www.comune.milano.it/milanodaleggere.

Sarà possibile scaricare gli ebook anche in giro per la città, mentre si passeggia o si aspetta il tram: basterà inquadrare il qrcode presente sui manifesti dell’iniziativa o copiare il link dagli schermi che invitano al download per accedere al testo del libro. Grazie ad ATM S.p.A, partner tecnico dell’iniziativa, il download è possibile anche su tutta la rete della metropolitana e dei mezzi di superficie.

Quest’anno la rassegna torna a tingersi di giallo, come la sua prima edizione, offrendo al pubblico dei lettori dieci romanzi tra polizieschi, thriller e noir, ma anche una galleria di personaggi singolari che si muovono per le strade di Milano, in luoghi riconoscibili o da scoprire, testimoni dei cambiamenti che l’attraversano.

I dieci titoli sono disponibili gratuitamente grazie alla collaborazione degli autori e degli editori Corbaccio, Frilli, Marsilio, Mondadori, Piemme, Rizzoli, Sellerio, Sonzogno, Tea, Todaro che hanno messo a disposizione le loro opere.

"La scorsa edizione di ‘Milano da Leggere’, realizzata durante il primo lockdown e dedicata a ‘I Talenti delle Donne’, ha riscosso un grande successo con oltre 142mila download effettuati – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. È straordinario vedere come le nostre biblioteche riescano a offrire sempre nuove occasioni di lettura, anche nelle condizioni particolarissime che stiamo attraversando, e ad accompagnare la nostra comunità verso quella condivisione di idee e di pensiero che costituisce lo strumento primario di coesione sociale, soprattutto in tempi di distanziamento fisico. Milano inoltre – ha proseguito l’assessore Del Corno – è sempre al centro di tutte le edizioni, che siano dedicate al fumetto o alla comicità, al giallo o alla creatività femminili; e anche in questa nuova edizione Milano è non solo lo scenario delle storie, ma anche la coprotagonista di questi delitti alla milanese. Ancora una volta quello che emerge è il racconto a più voci della città, con le sue luci e le sue ombre, una città a tante dimensioni e in continuo cambiamento".

Dopo la prima uscita di lunedì 19 aprile, gli ebook saranno pubblicati con cadenza settimanale, ogni mercoledì fino al 23 giugno. Tutti i titoli saranno scaricabili fino al 30 giugno.

Si parte il 19 aprile con Enrico Radeschi, cronista di nera e hacker che scorrazza per Milano in sella a una vespa gialla del 1974, alla sua prima avventura nel thriller di Paolo Roversi, "La confraternita delle ossa" (Marsilio). Radeschi, che suona come il cognome del famoso maresciallo austriaco, indaga all’inizio degli anni Duemila, in una Milano contemporanea anche se per certi versi già distante, e svela i misteri di una confraternita millenaria la cui missione è ristabilire l’ordine morale in una società corrotta.

28 aprile: "Nero a Milano" di Romano De Marco (Piemme) è il terzo romanzo della serie che vede in azione la coppia formata dall’investigatore privato Marco Tanzi e dal commissario Luca Betti, grandi amici ed ex colleghi. È proprio Milano, plumbea, produttiva e indifferente, ma non del tutto priva di un lato generoso e caritatevole, a fare da trait d’union alle storie criminali che si intrecciano in questo avvincente noir, in mezzo a una variegata e vibrante umanità. 

05 maggio: Il commissario Gigi Berté è l'unico che non indaga a Milano, non più almeno, da quando l'ha combinata grossa ed è stato trasferito in un angolo di Liguria. Per rilassarsi scrive racconti gialli e surreali, che entrano nella narrazione intercalando la vicenda principale. "La regina del catrame" (Piemme) è la sua prima indagine dopo l'approdo nel paesino ligure. È firmata Emilio Martini, nom de plume delle milanesissime sorelle Elena e Michela Martignoni.

12 maggio: Carlo Monterossi, autore di successo di un programma tivù trash, inciampa nella sua prima avventura in "Questa non è una canzone d'amore" di Alessandro Robecchi (Sellerio). Detective per caso, Monterossi si muove nella Milano piena di contrasti dei nostri giorni, dai luoghi del lusso a quelli del disagio, dalle case di ringhiera alle villette dell'hinterland ai campi rom. Un giallo avvolto nelle ballate di Bob Dylan, in cui si ride anche, per quanto un po’ amaro. 

19 maggio: "La stanza chiusa" di Deborah Brizzi introduce la prima protagonista femminile della rassegna: Norma Gigli, viceispettrice della Squadra Mobile. La vediamo impegnata nel cuore di Brera, alle prese con un umanissimo intreccio di storie di vita, speranze deluse e oscuri segreti, raccolto sotto il denominatore comune della vendetta. Un noir polifonico in una Milano insolita e poco conosciuta, della cronaca nera e non solo.

26 maggio: La vendetta è anche al centro della storia di "Morte civile di un manager" di Alessandro Bastasi (Frilli) che racconta l'ascesa e la rapidissima discesa di un brillante manager. Massimo Gerosa impersona la parabola discendente in cui si può cadere quando la crisi economica morde e non lascia scampo, e Milano che non è più quella da bere degli anni 80. Una spirale drammatica e molto nera, dove la sconfitta diventa terreno di coltura dell'odio.

02 giugno: Annalisa Consolati, milanese purosangue, è ispettore di Polizia della Questura di Milano in "Donne che odiano i fiori" di Paola Sironi (Todaro). Lavora nel reparto problem solving, detto anche desbrujà rugne, che si occupa di inchieste con problemi di organizzazione tra le forze dell’ordine. L'assassino è noto fin da subito, ma c’è più di quel che sembra e l’indagine conduce Annalisa e la sua squadra su sentieri difficili e temi scottanti che riguardano l’universo femminile.

09 giugnoBruno Arcieri ha come campo abituale d’azione Firenze, ma in “Non è tempo di morire” di Leonardo Gori (Tea), accetta l’invito di venire a Milano per indagare sulla scomparsa di un uomo dato per morto. Sono i giorni immediatamente successivi all’esplosione della bomba di piazza Fontana e l’ex colonnello dei Carabinieri indaga proprio tra le macerie della strage, in un avvincente giallo d’ambientazione storica che ci riporta nel 1969, in una Milano sconvolta da quell’atroce attentato.

16 giugno: Torna in scena Libera Cairati, la fioraia-detective del Giambellino, nell'"Ultimo tango all'Ortica" di Rosa Teruzzi (Sonzogno). È una fine estate milanese quella in cui si svolge la quarta indagine della stravagante coppia formata da Libera e dall'eccentrica madre Iole. Siamo all'Ortica, periferia cantata da Jannacci, uno degli angoli di città che ha in parte mantenuto un’atmosfera d’altri tempi. Un omicidio, tanti segreti che affondano in vecchie storie di famiglia per un appassionante giallo dove la vera arma del delitto sembra essere il non detto.

23 giugno: È il commissario Carlo De Vincenzi, personaggio nato dalla penna di Augusto De Angelis, il protagonista del poliziesco "L'ombra del campione" di Luca Crovi (Rizzoli). Con lui si torna agli anni Venti, alla Milano della ligéra e della schighera, dei piatti tradizionali come la cassoeula e la busecca, dell’Ambrosiana, com’era stato italianamente ribattezzato l’Inter. E il campione è proprio il grandissimo Giuseppe Meazza, a cui è intitolato lo stadio di San Siro. Quali misteri aleggiano intorno alla sua vita?

Ma non finisce qui: se le opere fin qui presentate resteranno disponibili per il download gratuito fino al 30 giugno, le biblioteche offriranno in appendice altri tre gialli “storici”, pubblicati nella collana “Gli ebook della Sormani” con il consenso di chi ne detiene i diritti: l’inedito "Maledetta macchina, maledetta notte. I ragazzi della porta accanto" di Maria Alberta Scuderi, seguito da "Tutti sul filo" di Nicoletta Bellotti e "L'indagine di Via Rapallo" di Raffaele Crovi. 
 
Scarica e leggi: www.comune.milano.it/milanodaleggere.

Il calendario delle uscite:

  • 19 aprile - Paolo Roversi, La confraternita delle ossa (Marsilio) 
  • 28 aprile - Romano De Marco, Nero a Milano (Piemme)
  • 05 maggio - Emilio Martini, La regina del catrame (Corbaccio)
  • 12 maggio - Alessandro Robecchi, Questa non è una canzone d'amore (Sellerio) 
  • 19 maggio - Deborah Brizzi, La stanza chiusa (Mondadori Electa) 
  • 26 maggio - Alessandro Bastasi, Era la Milano da bere (Frilli)
  • 02 giugno - Paola Sironi, Donne che odiano i fiori (Todaro)
  • 09 giugno - Leonardo Gori, Non è tempo di morire (Tea)
  • 16 giugno - Rosa Teruzzi, Ultimo tango all’Ortica (Sonzogno)
  • 23 giugno - Luca Crovi, L’ombra del campione (Rizzoli)

Buona lettura a Milano e non!


Denny

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sabato 24 aprile 2021

GREENPEACE - MARATONA SOCIAL #IlPianetaSiSalvaAdAprile


PRONTO MARIO, CI SENTI?

È tempo di scelte coraggiose!

Cosa direste se potreste parlare al telefono con Mario Draghi?

Greenpeace lo ha chiesto a 12 artisti italiani, Alessandro Gassmann, Claudio Santamaria, Daniele Silvestri, Max Gazzè, Geppi Cucciari, Roberto Angelini, Frankie hi-nrg, Margherita Vicario, Elvira Camarrone, Roberto Christian, Claudio Gioè e FaviJ. Loro si sono uniti alla campagna #IlPianetaSiSalvaAdAprile ed ecco le loro risposte!

 GUARDA IL VIDEO 




E insieme a loro, altre 100.000 persone hanno firmato la nostra Petizione.

Il Governo non può ignorare questo grido di cambiamento: stiamo chiedendo di fermare lo sfruttamento illimitato delle risorse del Pianeta che ha causato il collasso ambientale e sanitario. 

Tra una settimana il governo dovrà consegnare all’Europa il proprio Piano di ripresa e resilienza (PNRR), una grande occasione di rilancio degli investimenti nel nostro Paese.

In occasione della scorsa Giornata Mondiale della Terra questi artisti hanno deciso di far sentire la loro voce. Ecco le scelte urgenti che stiamo chiedendo al Governo:

 
Servono fondi per garantire all’Italia: 


 Più energia solare ed eolica.
• Più treni locali e mobilità elettrica.
• Più agricoltura ecologica, più salute.
• Più protezione del mare e delle foreste


Questa mobilitazione sui Social è molto importante perché in strada non possiamo essere in tanti, ma i nostri politici devono sentire che siamo migliaia e li stiamo osservando, e che vigileremo su ogni riga del Recovery Plan per impedire favori alle lobby dell'industria fossile che premono per accaparrarsi fondi pubblici.

Abbiamo bisogno di progetti concreti per un futuro verde, sostenibile ed equo e chiediamo che le 👉 nostre richieste vengano prese in considerazione.

Partecipa anche tu sui Social! Condividi il tuo messaggio usando l'hasthag #IlPianetaSiSalvaAdAprile e tagga Palazzo Chigi. 👉 Qui trovi tutte le informazioni per partecipare. 

Le Persone e il Pianeta devono venire prima dei profitti di pochi!

Grazie per il vostro impegno, restiamo uniti

Chiara Campione 

Responsabile Campagna 
#IlPianetaSiSalvaAdAprile 

venerdì 9 aprile 2021

CRONACHE DI UN VENDITORE DI SANGUE - YU HUA

È un piccolo gioiellino che vi consiglio soprattutto se siete interessati alla storia della Cina maoista. 
Nel romanzo l'autore usando come punto di partenza l'antica usanza [in voga anche ai giorni nostri] diffusa tra gli uomini di vendere il proprio sangue per dimostrare salute, forza e virilità, guida il lettore nella vita del protagonista, Xu Sanguan, e della sua famiglia. 
Ci viene mostrato come gli eventi storici più importanti: il grande balzo in avanti, la grande carestia e la rivoluzione culturale, influenzino la vita della famiglia Xu, spingendo di volta in volta il capofamiglia a vendere il sangue per sopravvivere. 
Lo stile tragicomico smorza i toni di tutta la narrazione arrivando in alcuni passaggi a risultare divertente senza, per questo, inficiare la natura drammatica di uno dei periodi più bui della storia cinese. I dialoghi possono risultare ridondanti, artefatti, e poco credibili al limite dell'ingenuità, è una peculiarità della scrittura orientale che potrebbe essere poco apprezzata.
Per me si è rivelato una vera sorpresa che consiglio caldamente.

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Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 08 - 40 (per lo stile tragicomico della narrazione può essere racchiuso in questa categoria) - 47 - 48 - 49 - 50 o +1

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venerdì 2 aprile 2021

MUORI PER ME - ELISABETTA CAMETTI

Devo dire che a differenza di altri libri, le 520 pagine di Muori per me di Elisabetta Cametti,  edito da Piemme - Mondadori lo scorso gennaio 2021, non l'ho divorato in pochi giorni. Ad ogni pagina sentivo vecchie cicatrici aprirsi, i ricordi di una relazione malata che anche io ho vissuto all'età di 23 anni hanno cominciato a riaffiorare e questo ha rallentato la lettura.

In aggiunta, ogni capitolo in cui è la protagonista principale a narrare le vicende, è introdotto da una citazione o pensiero che ci porta inevitabilmente a meditare e riflettere. Mai un mio romanzo è stato così tanto sottolineato e coronato da post it di tutti i colori al fine di fissare quei pensieri profondi.

DALLA QUARTA DI COPERTINA:
Notte fonda, una ragazzina chiama la polizia: sua madre è scomparsa. Si tratta dell'assistente personale di Ginevra Puccini, una delle fashion blogger più famose al mondo. Il corpo di Julia viene trovato nelle acque del lago di Como, insieme a quello di altre quattro donne. I cadaveri presentano ulcere evidenti su pelle e mucose, una reazione allergica rara, causata da una sostanza sconosciuta, come accerta l'autopsia. Gli indizi, che puntano tutti a un unico colpevole, diventano una prova con la scoperta dell'arma del delitto.
Quando il caso sembra chiuso, però, sulle pagine social di Ginevra Puccini compaiono dei video sconvolgenti: lei conosce il nome delle vittime non ancora identificate, la loro storia e il gioco perverso che le ha uccise. Ma Ginevra non si trova. Potrebbe essere il carnefice o la prossima vittima. La cerca la polizia. La cerca la sua famiglia. La cerca chi vuole metterla a tacere.
Quelle immagini denunciano un sistema di corruzione e comando, rivelando la linea di sangue che conduce tra i rami di una famiglia potente e dentro una delle più importanti maison della moda internazionale. Dove forze dell'ordine e giustizia non sono mai riuscite ad aprirsi un varco, sono quei post a fare vacillare l'impero.

Perché c'è una voce che i soldi e il potere non possono ridurre al silenzio, quella che rimbalza sui social network e diventa virale. Una voce che neanche la morte può fermare.

Clik per vedere il Booktrailer

Muori per me, l'ultimo thriller psicologico di Elisabetta Cametti, lo considero e l'ho percepito come il suo romanzo più maturo. Ho letto tutti i suoi libri, dai primi fantasy scritti sotto pseudonimo,  alla serie K (gialli storici) e alla serie 29 di cui vi avevo già parlato ➡️ qui. Dietro questa nuova opera è palpabile il lavoro di ricerca psicologica e lo studio che l'autrice ha realizzato per arrivare a  stendere, potremmo dire, quasi un piccolo trattato di criminologia. 

A lettura terminata, l'ho contattata per commentare i finale del libro in cui ci aspettano due o tre sorpresine niente affatto scontate e che quindi non posso svelarvi in quanto sarebbe considerato spoiler, lei stessa mi ha chiarito:

"E' un romanzo in cui urlano i miei demoni e fioriscono le mie riflessioni più profonde: un romanzo che sento molto e a cui ho dedicato molta vita. Per questo sono contenta che ti abbia toccato ed emozionato."

Durante le presentazioni dei suoi libri Elisabetta suole dire: "La realtà supera la fizione!". Sarebbe facile pensare il contrario, la fantasia dello scrittore potrebbe portare i suoi personaggi a compiere degli atti incredibili siano essi eroi o criminali. Elisabetta come opinionista in vari programmi di attualità sulle reti RAI e su Mediaset, di storie delittuose, di cronaca nera ne conosce e ne ha sentite parecchie. Storie di maltrattamenti su donne, omicidi, violenza domestica, ne ha commentate,  purtroppo, molte, forse anche troppe. E in questo thriller Elisabetta, mette proprio tanta carne al fuoco. Nelle sue pagine c'è di più, come detto, oltre alla denuncia ai maltrattamenti sulle donne, troviamo anche la denuncia del potere dei social network;  di come essi siano una trappola molto seducente per moltissimi giovani che smaniano per un attimo di notorietà misurata in base a 👍🏻 e ❤, di come sia facile per i criminali comprare e usare queste povere ragazze, che desiderano diventare influencer e/o dive dei social e sono in realtà bamboline comandate, sfruttate e controllate da personaggi che pensano solo ed esclusivamente ai propri agi, desideri ed interessi. Elisabetta tesse una trama intricata,  costellata da molteplici personaggi complessi di cui però, riesce a definire chiaramente le personalità e i caratteri. Dipinge un quadro molto esaustivo della società moderna e lo fa denunciando i lati più sgradevoli, i più crudi, ma purtroppo i più attuali, i risvolti della modernità, della falsa libertà di espressione che crediamo di avere, la nostra bravura basata sulla visibilità in rete e non sulla meritocrazia, il nostro essere schiavi della tecnologia e il mondo irreale sotto i riflettori dei social. Ne Muori per Me, contesta un fenomeno molto diffuso, quello delle feste degli eccessi, dove la droga corre a fiumi, il sesso si mescola ad abusi, molte ragazze vengono usate come burattini e marionette, riuscendo a manipolarle facendo leva sui loro desideri di raggiungere la fama e il successo effimero. Questi ricevimenti, che troppo spesso si trasformano in trappole per giovani attratte dal lusso e dagli eccessi, nei quali vengono annientate le loro volontà grazie alla prospettiva di guadagnare ingenti somme facilmente, scommettendo sul loro desiderio di entrare a far parte di una élite, di una casta elevata, sono  invece solo un macabro gioco in cui spesso i mandanti godono di impunità e immunità uscendone appagati nell'orgoglio ed egocentrismo a prescindere della brutalità delle violenze consumate. 

Voglio raccogliere l'appello di Elisabetta Cametti, la sua campagna #iodicono e copio il suo messaggio: 

MUORI PER ME è il coraggio di dire NO.

Se l’avete letto, se ha toccato le vostre corde profonde, se vi ha fatto riflettere, emozionare, unitevi alla mia voce e condividete il vostro messaggio sul coraggio di dire NO. Sul coraggio di denunciare le situazioni sbagliate. Sul coraggio di cambiare. Perché alcune volte è solo dicendo NO che possiamo salvarci. Rinascere. 

Fate una story su Instagram, un post su Facebook: mostrate il libro, raccontate il NO importante che avete avuto la forza di pronunciare, oppure leggete la frase che vi ha colpito di più, lasciate un commento… fatevi sentire. Insieme possiamo trasformare un sussurro in un grido, una voce in un coro.

Aggiungete questi tag: @elisabetta.cametti @edizionipiemme #iodicono #muoriperme

#IODICONO è la battaglia di tutti.

Ma lei è anche una attiva ecologista e in ogni suo romanzo il messaggio di protesta in favore della protezione dei pelosetti costella moltissime pagine, la lotta in difesa degli animali e la salvaguardia del nostro bistrattato pianeta Terra è palese in ogni suo libro.

Riprendendo le parole della scrittrice, quindi, Muori per me è un thriller dove i lupi si cibano di cicale. Dove i soldi comprano tutto e tutti. Dove la realtà supera la fantasia.

Clizia

Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 03 - 06 (il cognome e il titolo rientrano per completo. Quindi possiamo esonerare il nome della scrittrice da questo vincolo 😉) - 47 - 48 - 49 - 50 o +1

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venerdì 26 marzo 2021

CACAO - JORGE AMADO

Ecco una lettura che mi ha pienamente soddisfatto: 
Cacao di Jorge Amado, pubblicato nel lontano 1933, ma disponibile ancora oggi.
Lo stile di Amado e inconfondibile, evocativo e ricco di elementi esotici.
Questo breve romanzo è la seconda pubblicazione dell'autore ed è molto forte la componente politica che Amado racconta parlandoci delle lotte dei lavoratori per ottenere migliori condizioni di lavoro.

Quelli di Amado sono romanzi corali. I personaggi che interagiscono nella vicenda sono tanti e l'autore li gestisce abilmente caratterizzandoli tutti.
Rispetto a romanzi più maturi, come Gabriella garofano e cannella o Donna Flor e i suoi due mariti, lo stile è più acerbo. Non è un vero e proprio romanzo con un intreccio classico, ma piuttosto un'istantanea su quella che era la condizione dei braccianti nelle piantagioni di cacao e sui danni causati al territorio dalla deforestazione incontrollata.
Tematiche di un'attività disarmante non trovate? Consigliatissimo!

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Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 20 (dipendendo dalla edizione che si acquista) -  46 - 47 - 48 - 49 - 50 o +1

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venerdì 19 marzo 2021

#DIVULGO (Le storie della storia dell'arte) - JACOPO VENEZIANI

Un quadro, una statua, un affresco o un bassorilievo, non rappresentano solo una persona, un paesaggio o un momento. Dietro ad ogni pennellata o scalfitura, ormai sappiamo che si nasconde uno studio accurato dell'artista , una sua consapevole volontà di trasmettere un messaggio preciso.
Jacopo Veneziani ne #DIVULGO (Le storie della storia dell'arte) edito da Rizzoli l'anno scorso, ci prende per mano e ci racconta la storia dietro a 36 quadri più o meno noti e soprattutto ci insegna non solo a vedere il quadro ma a guardarlo: a guardarlo per davvero!
Come lui stesso spiega nella sua introduzione, quando visitiamo un museo, ci facciamo prendere da una foga, una voglia di vedere più opere possibili; non ci prendiamo il tempo necessario per guardare, osservare attentamente, perderci nei particolari. Per questo motivo Jacopo Veneziani in questo libro di 190 pagine è la nostra guida passo passo alla scoperta dei piccoli dettagli che sicuramente ci sono sfuggiti e ci racconta aneddoti e le storie dietro a ciò che è rappresentato. Il tutto con un linguaggio semplice e diretto, senza essere tedioso e noioso come qualcuno, purtroppo, pensa sia l'arte.

Mi sono incuriosita e ho acquistato il libro di Jacopo Veneziani, non perché io sia una spassionata amante o una esperta conoscitrice di opere d'arte. Ho conosciuto l'autore, il quale mi ha letteralmente stregata e conquistata, grazie al programma "Le parole della settimana" di Massimo Gramellini in onda su Rai3 il sabato in prima serata. 
Jacopo Veneziani è Dottore in Arte presso la Sorbona di Parigi, ha il suo angolo fisso nel programma, durante il quale ci propone alcuni quadri legati ad una determinata parola, notizia o evento. Non vi sembra possibile legare fatti di cronaca o una parola scritta, all'arte, pura bellezza visiva?  Jacopo Veneziani ci riesce benissimo e ce lo spiega anche con parole ben calibrate e naturali. 
William Turner - Pioggia, vapore e velocità
(In sé il programma è già interessante, altamente culturale, ma ha un format leggero e lega notizie e/o eventi di cronaca, alle parole, facendo una analisi delle stesse. Bellissimo e da non perdere, l'introduzione del programma, i primi 10 minuti circa, a mano del grande paroliere e musicista italiano: Roberto Vecchioni.)

Per tutti coloro che amano l'arte, ma anche per chi l'ha considerata sempre noiosa e vuole "leggerla" e appassionarsi alle opere d'arte che costellano non solo la nostra bella Italia, ma il mondo intero; consiglio #DIVULGO, una serie di racconti che svelano "il significato più profondo dell'osservare un'opera d'arte: incontrare l'altro per capire che, in fondo, quell'altro non è poi così altro da noi".

Clizia


PS: è possibile seguire Jacopo Veneziani anche sui social, dove quotidianamente ci rivela i segreti di alcune bellezze artistiche che lasciano a bocca aperta meravigliati!


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venerdì 12 marzo 2021

LA DIVINA COMMEDIA RIVEDUTA E SCORRETTA dalla pagina Facebook SE I SOCIAL NETWORKS FOSSERO SEMPRE ESISTITI di FRANCESCO DOMINELLI e ALESSANDRO LOCATELLI

Io, come credo la maggior parte delle persone, conosco la Divina Commedia solo perchè costretta a studiarla a scuola. E a conti fatti avrò letto veramente due o tre canti dell'Inferno.

Nell'anno in cui cade il settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta ho pensato di tappare qualche buco, di rispolverare le memorie scolastiche, di saperne qualcosa in più.

Però, conscia di non essere in grado di leggere l'originale, ho optato per un testo umoristico: "La divina commedia riveduta e scorretta".

Questa parodia è stata scritta da Francesco Dominelli e Alessandro Locatelli, creatori della pagina Facebook "Se i social network fossero sempre esititi", ed è uscita nel 2020 per la casa editrice Longanesi. È divisa esattamente come l'originale e per ogni canto propone un breve riassunto umoristico e in chiave moderna, ma testuale.

A completare il tutto c'è anche qualche illustrazione. Non di Doré, ma piú moderne e irriverenti.

Devo ammettere che questo testo mi ha stupito positivamente per la sua attinenza con l'originale. Può veramente servire per conoscere o ripassare La Commedia.

E sono fermamente convinta che la buonanima di Dante, che non scriveva in latino per essere accessibile a tutti, che mischiava stili, parole e dialetti, che non disdegnava neanche qualche parola volgare, dal suo girone o cielo, apprezza siffatta opera.

Buona lettura anime perse.


Denny



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venerdì 26 febbraio 2021

OGNI COSA È ILLUMINATA - JONATHAN SAFRAN FOER

Ho concluso la lettura del mio e del suo primo libro di Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata; non è facile per me parlare di questo libro perché durante la lettura ho incontrato pagine che mi hanno particolarmente entusiasmato ed altre che invece non mi hanno pienamente convinta. 

Il romanzo si sviluppa su tre piani narrativi e stilistici diversi; abbiamo il romanzo storico, quello epistolare e la parte del romanzo che racconta in presa diretta il viaggio che l'autore compie, partendo dall'America arrivando in Ucraina, alla ricerca delle proprie origini. 
Per quanto riguarda il romanzo storico è scritto dallo stesso protagonista, Jonathan Safran Foer, che racconta la storia della sua famiglia e del piccolo villaggio ucraino da cui proviene, dalla fine del Settecento fino al 1941 periodo in cui, a causa delle persecuzioni naziste, molti ebrei si videro costretti a fuggire. Purtroppo questa parte, piena zeppa di eventi e personaggi irrilevanti, che in potenza mi era sembrata dover essere la più interessante, si è rivelata essere quella meno coinvolgente. L'autore si sofferma su dettagli, a mio avviso, poco avvincenti riguardanti la vita dei suoi Antenati tralasciando totalmente la storia del nonno che dovrebbe essere ciò che effettivamente lo ha spinto ad intraprendere la sua avventura; in merito solo qualche accenno nella parte finale il tutto, però, affrontato in modo piuttosto superficiale.
Molto coinvolgente e divertente è stata la parte che racconta il viaggio in Ucraina. Qui i personaggi, rispetto ai capitoli storici, sono di meno e alcuni molto ben caratterizzati. Alex, l'interprete che parla un inglese maccheronico, il nonno di Alex, l'autista "cieco" con tanto di cane guida e poi l'eroe, lo stesso Jonathan Safaran Foer, che mi ha convinta meno del cane.
Le dinamiche tra i 3 membri del gruppo in alcuni frangenti risultano addirittura grottesche; nonostante questo risulta solido l'equilibrio tra la vena comica e la tragicità di una tematica delicata come la Shoah.
L'espediente del viaggio risulta efficace per i due personaggi ucraini.
In loro avvertiamo il vero cambiamento, da accompagnatori e spettatori si ritrovano ad essere coinvolti in prima persona nella storia subendo una forte evoluzione sia personale che nel rapporto nonno-nipote. L'eroe risulta piatto come una sogliola e scompare totalmente dietro i suoi compagni. Ho apprezzato tanto una delle ultime scene in cui i tre si trovano riuniti intorno ad un tavolo a condividere il contenuto di una scatola ricevuta dallo scrittore a testimonianza di come ormai la ricerca appartenesse a tutti e tre.
Concludendo mi rifaccio a ciò che ho detto all'inizio di certo non entra a far parte del novero dei miei libri preferiti, non mi sento di sconsigliarlo categoricamente, ma non lo consiglio neanche con grande entusiasmo.

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Stefania


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