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martedì 13 febbraio 2018

UN AMORE SVUOTATO di Maurizio Castellani


Il seguente racconto mi è stato donato direttamente dall'autore accompagnato da queste parole:


L'editore aveva richiesto al Gruppo Scrittori Fiorentino, di cui io faccio parte, di comporre una antologia di racconti sull'amore visto dagli uomini. Il tutto doveva essere in chiave ironica. Credo di esserci....... riuscito. 
Quando lo hanno letto mi hanno posto la domanda: Ma lo mandi all'editore o lo mandi alla Mondadori?

Buona lettura.
Abbracci
Maurizio


Pubblicato da PORTO SEGURO EDITORE


Che occasione più adeguata pubblicarlo alla vigilia di S.Valentino? 



"N-O” furono le due lettere dell’alfabeto che uscirono dalle labbra di lui. Due lettere cosi vicine tra loro che trovi quasi innaturale che rappresentino quell'avverbio olofrastico di negazione, utilizzato sin dalla nascita come parola sostitutiva di un’espressione di concetti più vasti e complessi.
Lei invece aspettava quella risposta con timore e ansia, due sentimenti sapientemente nascosti da un sorriso celestiale e da due occhi da cerbiatto che avrebbero intenerito anche il più feroce dei cacciatori.
Quel “No” quella negazione le aveva dato la possibilità di iniziare una nuova vita, e istintivamente lo aveva baciato dolcemente sulle labbra. Poi avvicinandosi al suo orecchio, gli aveva sussurrato “…per me un caffè alto con un goccio di latte, vado un attimo nel bagno e… spero di ritrovarti al tavolino“. Lo baciò nuovamente, questa volta sulla guancia sinistra, e si allontanò da lui con una felicità ancheggiante.

«Hai un amore che ti aspetta?»
«No», le aveva risposto lui.
La parola gli era uscita naturalmente dalla bocca, come se fosse stata sempre lì, imprigionata tra le sue corde vocali e in attesa che qualcuno la liberasse. Lei era riuscita a premere quel pulsante di sganciamento che lo aveva portato per una frazione di secondo in un mondo parallelo, in un mondo dove la sua Marta non esisteva. Ma ora, solo a quel tavolino, in attesa che il cameriere si degnasse di prendere l’ordinazione, il pensiero che Marta, la sua dolce e cara compagna, fosse all'oscuro del suo tradimento, gli provocava un disagio che mai aveva provato. Cosa gli avrebbe detto una volta che sarebbe tornato a casa, quando aprendo la porta se la sarebbe trovata lì davanti seduta sul divano? Sarebbe riuscito a dirle che tra loro era tutto finito? Che il loro grande amore si era dissolto nel nulla?
Tornò con la mente al primo giorno che la incontrò. Aveva ventuno anni e si era trasferito a Firenze da circa nove mesi. Non aveva mai avuto una vera storia d’amore, sì qualche flirt con la compagna di banco della quinta liceo e con la vicina di casa, ma nulla di più, tanto che si chiedeva spesso se era lui a non andare più di tanto oltre, in attesa del grande amore, o se era il genere femminile a non trovare in lui un’attrazione sufficiente affinché si instaurasse e si concludesse un rapporto completo. Questo pensiero lo aveva accompagnato per tutto il primo anno universitario. Firenze era una città che poteva offrire innumerevoli occasioni e lui, che veniva da un paesino della provincia di Benevento di novecento abitanti, compresi il Parroco e il Maresciallo dei Carabinieri, poteva finalmente dare sfogo al suo amore, poteva trovare la sua anima gemella, l’amore della sua vita. Ma non era stato così, i giorni erano trascorsi uno dopo l’altro, e dopo i giorni i mesi, uno, due, tre… ma le sue relazioni con l’altro sesso si erano fermate a una semplice e superficiale amicizia. Alcune ragazze del suo stesso corso universitario lo avevano invitato più volte nel loro alloggio per studiare insieme, non perché si erano invaghite di lui o comunque per un secondo fine, ma per la sua capacità di sintetizzare velocemente qualsiasi argomento di studio. Lui lo aveva capito sin da subito, tanto da rimanere con loro solo il tempo strettamente necessario.
Quel giorno di ottobre, entrando nel negozio, la vide per la prima volta. Alta un paio di centimetri più di lui, lo fissava con i suoi occhi azzurri mare… le guance le erano diventate rosse e lo stupore nel vederlo la fece restare con la bocca semiaperta. Anche lui rimase colpito dalla sua naturale bellezza, dalla sua pelle color pesca, dal gloss rosa tenue sulle labbra, dalla sua silhouette curvy. Il cuore aveva aumentato il battere e la fronte gli si era imperlata di sudore, così come le mani. Tirò fuori dalla tasca dei pantaloni quel fazzoletto che sua madre, con tanto amore, gli aveva cifrato e se lo passò proprio sulla fronte. Dopo un attimo d’incertezza, se lo rimise in tasca ripiegandolo con cura e timidamente ricambiò il suo sguardo. Lei lo stava ancora osservando. Fu un amore a prima vista, così com'era successo tra sua madre e suo padre.
Quando dopo circa quindici minuti uscirono dal negozio, lui l’aveva presa sottobraccio e insieme avevano attraversato Via dei Rossi svoltando su via Bertani, per poi alla fine raggiungere via Calamandrei. Davanti al portone di casa prese dal cappotto le chiavi e la guardò come a chiederle conferma di quel suo desiderio, di 
quella avidità e bramosia di amore che aveva da quando l’aveva incontrata. Lei, rimanendo strettamente ancorata al suo braccio, gli fece capire che stava provando la sua stessa sensazione. Salirono i gradini due a due ed entrarono nell'appartamento con quell'eccitazione tipica delle persone che per la prima volta vanno a scoprire e a mostrare i loro corpi. Dopo nemmeno dieci minuti erano distesi sul divano privi di ogni indumento. Quel pomeriggio lo passarono interamente a fare all'amore, quando l’amplesso terminava, subentravano le coccole per poi, ricaricati di nuovo delle loro energie, ricominciare da capo. Fu l’inizio di una grande storia d’amore. Ogni domenica a pranzo una rosa rossa, per poi, dopo aver terminato di lavare i piatti, passare tutto il pomeriggio a crogiolarsi sul divano sotto un plaid di lana fatto a mano da sua madre e non sufficientemente largo a coprire entrambi tanto da obbligarli, quasi sempre, a rimanere abbracciati su un fianco. Il lunedì e il venerdì sera Marta lo lasciava tranquillo sulla poltrona a godersi tutti i programmi televisivi sportivi davanti a una pizza ai quattro formaggi. A sua volta lui, contraccambiando questo accordo tacito, il martedì e il sabato acquistava su Sky quei film sentimentali e strappalacrime per piangere ed
emozionarsi insieme a lei. Tutte le mattine, prima di andare all'Università lui la accarezzava sulla testa, e avvicinandosi al suo orecchio le sussurrava: “…a stasera amore mio”, poi la baciava appassionatamente lanciandole una pacca sul sedere. Era passato il primo mese esatto da quando si erano conosciuti e amati e lui, desideroso di scoprire i segreti dell’arte amatoria, proprio quella sera entrò nell'appartamento con il trattato del Kamasutra sottobraccio. Sotto lo sguardo vigile di Marta, si era seduto accanto a lei sul divano e con pazienza e tanto amore le aveva spiegato che le indicazioni contenute nel testo, benché talora potessero apparire oscene, in realtà rappresentavano semplicemente il mezzo per raggiungere uno dei fini dell’esistenza, ovvero l’appagamento totale dei sensi. Lei lo ascoltò con attenzione per tutto il tempo, poi quando terminò si concesse a lui nella “posizione della bilancia”. Dopo quella sera, decisero di dedicarsi allo studio del testo e all'applicazione delle sue indicazioni almeno una volta a settimana.
Da allora erano passati circa sei mesi e nulla era cambiato, o quanto meno per lei, che amorevolmente lo aspettava ogni sera con la stessa emozione del primo giorno. Lui invece aveva iniziato a sentire la mancanza di un rapporto più vero, più vivace. Non che non la amasse, anzi, a dire il vero, la loro attività sessuale nel tempo era aumentata, Marta lo assecondava in tutto, le andava bene ogni sua decisione, soddisfaceva ogni suo capriccio, tanto che ultimamente si era chiesto se il suo fosse veramente amore o solo avidità nel possederla, priva di qualsiasi condivisione, priva di quell'elemento fondamentale in un rapporto di coppia che è il “dare”.
Come si sarebbe giustificato dopo averle detto che nella sua vita c’era un altra? Sei mesi d’intenso amore, sei mesi di passione cancellati improvvisamente come il gesso sulla lavagna.
Il disagio era aumentato, il senso di colpa era esploso alla bocca del suo stomaco e un susseguirsi d’immagini gli erano passarono davanti agli occhi:

Marta seduta di fronte a lui… la tavola illuminata da due candele a cera color argento… i piatti di porcellana bianchi;
Marta sdraiata sul divano con le braccia protese verso di lui… pronta ad accoglierlo e a soddisfare il suo bisogno d’amore;
il bacio della buonanotte;
lui che nella doccia gli insaponava la schiena;
nel letto, sotto le coperte abbracciati l’uno all'altro;
la gioia di incontrarsi di nuovo dopo le vacanze natalizie passate nel beneventano dai genitori;
le prime 6 posizioni del Kamasutra… ;

E lei come l’avrebbe presa? Avrebbe provato angoscia e tormento o sarebbe sopraggiunta la rabbia, manifestandogli tutta la violenza del suo cuore spezzato?
Sarebbe riuscita nel tempo ad aprirsi a nuove esperienze e a iniziare a costruirsi una nuova vita, oppure lo avrebbe pazientemente aspettato sperando di far tornare ciò che era? Tutte queste domande, a cui non sapeva dare una risposta, gli tormentavano l’anima, eppure sentiva dentro di sé la necessità di cambiare, di sentirsi vivo, di provare nuove emozioni.
Era certo che la nuova relazione lo avrebbe reso più forte, più sicuro, gli avrebbe rinnovato il cuore. 
Certamente la cara e dolce Marta in quei sei mesi lo aveva guidato e aiutato a superare tutte le sue difficoltà nel relazionarsi con l’altro sesso: la sua timidezza, la vergogna di farsi vedere nudo, il suo blocco prestazionale, l’eccessiva foga nell'amplesso, tutte problematiche che ora non aveva più. Sì! Tutto questo lo
doveva a Marta, a quella donna che stava per essere ripagata da lui con un addio.

Quando la donna con felicità ancheggiante tornò, il cameriere non si era ancora avvicinato al tavolino e questo lo aiutò a giustificare la sua espressione depressa.

«Ti ho lasciato tutto felice circa tre minuti fa, e ti ritrovo triste e abbattuto, devo per caso preoccuparmi?».
«No. Tutto bene e non devi assolutamente preoccuparti, io ci sono, semmai è il cameriere che non c’è!».
«Se è per questo, la cosa è molto semplice, prendiamo e andiamo in un altro posto».
«Invece ti faccio un'altra proposta se sei d’accordo? Dato che sono le 18:30, e che entro le 19 devo andare in lavanderia a ritirare i vestiti, se no la trovo chiusa e domani non saprei cosa mettermi, perché non ci vediamo a cena a casa mia… diciamo intorno alle 20:30? Così, ritiro i panni e ordino due pizze, apparecchio e ti aspetto. A proposito a che gusto la vuoi?» 
Gli occhi di lei s’illuminarono nuovamente e dopo averlo baciato a lungo, guardandolo amorevolmente gli rispose:
«Alla “Quattro stagioni” senza origano. Inviami tramite whatsapp il tuo indirizzo di casa. Nell'attesa vorrà dire che mi fermerò al negozio qui all'angolo, ho visto un completino intimo che mi piace moltissimo… spero che stasera sia anche di tuo gradimento». Lo baciò nuovamente e si allontanò con una felicità ancora più ancheggiante.

Ormai conosceva a memoria il percorso dell’autobus N 23. Ventuno minuti e nove fermate, era la distanza che lo separava da quell'ultimo incontro con Marta. In piedi, ondeggiando a ogni brusca frenata o accelerata che il simpatico autista compiva quasi a godere della cosa, stava pensando a quello che sarebbe successo da lì a poco. Se ne sarebbe pentito? Forse sì! Magari non sul subito, i primi tempi c’è sempre la bramosia del conoscersi, la voglia di scoprire e capire i caratteri di entrambi, le rispettive abitudini e manie, il desiderio e il piacere di tastare, di baciare, di conoscere ogni parte più intima del corpo dell’altro. Magari sarebbe andato tutto bene, e in tal caso il pentimento sarebbe forse venuto fuori solo dopo qualche anno, quando il desiderio in via naturale sarebbe scemato, quando la fase del cieco e travolgente innamoramento sarebbe terminata non trasformandosi in quello stadio superiore che è l’amore. Oppure non sarebbe mai venuto fuori, e il tempo avrebbe allontanato il ricordo di quei sei mesi, come l’ultimo vento autunnale che facendo cadere le foglie oramai prive di vita, ti porta a conoscenza che sei entrato in una nuova stagione.
Avrebbe voluto avere più tempo per dirle quello che aveva provato per lei in tutto quel tempo, e quello che stava provando in quel momento verso quella donna che aveva conosciuto per caso poco prima. Un colpo di fulmine, il secondo in sei mesi, come successe a suo padre. L’unica differenza era che lui non l’avrebbe lasciata in stato interessante, ed era sicuramente per questo motivo che Marta l’avrebbe capito lasciando il suo posto all'altra. Non come successe a sua madre che in tutti quegli anni, permeata dalla solitudine, continuava a maledire giornalmente la concubina che se lo era portato via. Sì! Sicuramente lo avrebbe capito, come del resto aveva sempre fatto in tutti quei mesi. Lo avrebbe ascoltato in silenzio e alla fine avrebbe accettato e avrebbe compreso il suo nuovo sentimento.

Quando scese dall'autobus, certo e sicuro della comprensione della cara Marta, il tormento si era trasformato in desiderio. La voglia di possederla, di amarla per un’ultima volta stava crescendo in lui.
Amarla e abbandonarla nello stesso tempo lo eccitava passo dopo passo. Giunto al portone di casa, una sorta di vertigine s’impadronì di lui all'idea di considerare l’amore e la morte come un unico atto.
L’amplesso che terminava con l’ultimo respiro di lei era una cosa che non aveva mai provato.

Quando aprì la porta dell’appartamento la trovò a sedere sullo sgabello accanto alla penisola della cucina, con le braccia appoggiate sul tavolo e lo sguardo rivolto verso di lui, così come l’aveva lasciata quella mattina prima di baciarla.
La prese per mano e insieme raggiunsero il divano, con delicatezza la sdraiò supina e si spogliò lentamente “…ultimo atto…”. L’amplesso questa volta fu molto più breve del solito, solo dopo appena tre minuti aveva raggiunto già l’apice del piacere, e nei tre secondi antecedenti all'atto aveva passato il braccio destro dietro lo zona lombare di lei e le aveva svitato il tappo,“…l’ultimo respiro prima di morire”. Poi attese che il corpo di lei ritornasse a essere quello di quando per la prima volta l’aveva presa tra le sue mani e con amore, seduto sul divano, aveva immesso in lei il suo fiato per animarla. Infine l’arrotolò su se stessa, la innalzò sopra la sua testa quasi a osannarla, e la appoggiò nell'ultimo ripiano dell’armadio della camera, quella camera in cui si erano più volte amati.

Le lacrime incominciarono a rigargli il viso…

Maurizio Castellani

sabato 11 febbraio 2017

BISCOTTINI "WITH ALL MY HEART" - Speciale S.Valentino

La giornata dell'amore è alle porte, cosa c'è di più carino e tenero che sorprendere la nostra dolce metà con una piccola e semplice golosità,  ma fatta con tutto il cuore?!
Biscottini a forma di omino decorato con un cuoricino di pasta di zucchero. Con tutto il cuore! 

INGREDIENTI:
- 200 gr di farina 00:
- 80 - 100 gr di burro morbidissimo (toglietelo dal frigorifero alcune ore prima);
- 100 gr di zucchero al velo:
- 1 uovo;
- 1 bustina di vanillina;
- 1 cucchiaio colmo di vermut o liquore a piacere (opzionale);
- 1 pizzico di sale;

Per i cuoricini:
- pasta da zucchero di color rosso;

PROCEDIMENTO: Disporre la farina a fontana, aggiungere la vanillina, l'uovo, lo zucchero, il burro morbido, il vermut ed il lievito. Impastare bene gli ingredienti fino ad ottenere una massa omogenea, liscia e morbida. Formare una palla, avvolgerla in plastica trasparente e lasciar riposare in frigorifero per 1/2 ora. 
Finito il tempo di riposo, stendere la massa con un mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa 0.5 cm. Aiutatevi mettendo la massa tra 2 fogli di carta da forno, sarà semplicissimo stenderla. 
Con un tagliapasta della forma ad omino (normalmente vengono usati per i biscotti di Natale -> omino di pan di zenzero!) , ricavare i biscotti e disporli su una teglia foderata di carta da forno. 
Infornare a 180° per 15-20 min controllando attentamente e costantemente la doratura della superficie. Se necessario girate con l'aiuto di una spatola a mezza cottura. Non prolungate la cottura più del necessario anche se i biscotti caldi sembrino molli, una volta raffreddati saranno della consistenza esatta.  Sfornare e lasciar raffreddare. 
Intanto preparate i cuoricini. Stendere la pasta di zucchero con l'aiuto di un mattarello liscio, dello spessore massimo di 2 mm. In commercio ci sono stampini ad espulsione a forma di cuoricino che potete trovare in qualsiasi grande magazzino nell'angolo cake design e pasticceria.  Ricavate i cuoricini con lo stampino o ritagliandoli a mano, per incollarli al biscotto usate una goccia di marmellata o crema al cioccolato.

Disponete i biscotti elegantemente su un vassoio o in una scatolina carina e un goloso regalo di S.Valentino è servito! 

HAPPY VALENTINE!

Kly

venerdì 10 febbraio 2017

LA COLLEZIONISTA DI LIBRI PROIBITI - CINZIA GIORGIO

L'amore in ogni sua forma.
L'amore per i libri antichi, l'amore per un uomo. l'amore verso i veri amici, l'amore per la propria libertà e il proprio lavoro. 
C'è proprio tanta passione in Olimpia, protagonista del romanzo di Cinzia Giorgio "La collezionista di libri proibiti" edito da Newton Compton Editori nell'ottobre 2016 (ISBN 978-88-541-9472-4).
Un libro che racconta la vita di una giovanissima lettrice appassionata di libri antichi, che a soli 15 anni comincia a lavorare presso la bottega di Anselmo, famoso antiquario veneziano, del suo amore per Davide, le delusioni, le sue amiche, il rapporto con la madre e via via fino al suo successo presso una famosa casa d'aste parigina.
Ma non si pensi che è il classico libro rosa, pagine e pagine d'amore, belle paroline dolci e scene romantiche.
Cinzia Giorgio calibra giustamente e armoniosamente l'amore, l'amicizia, il lavoro, l'attualità e anche la storia. Cinzia Giorgio infatti dedica moltissime ore alla cura della parte storica dei suoi romanzi, proprio per non incappare in qualche inverosimilitudine.
Come lei stessa puntualizza nella Nota Storica a fine libro: Veronica Franco è stata una delle maggiori poetesse del Cinquecento italiano. La sua produzione letteraria non si limita ai sonetti e alle terzine ma comprende anche la curatela di alcuni volumi e un numero ragguardevole di lettere. [..] Mi sono avvalsa ...della parafrasi di alcune sue rime e ho attualizzato qualche stralcio delle sue bellissime epistole. [...] ovviamente il tutto ricamato con la sua fantasia.

Un libro scorrevole, coinvolgente ed emozionante per chi ama il genere rosa senza cadere nello stucchevole.

Non so se ci siano trasposizioni cinematografiche in progetto, ma il book-trailer, che potete ammirare qui di seguito, è bellissimo:


Per approfondire la conoscenza di questa scrittrice -> Cinzia Giorgio official webside e Cinzia Giorgio su Wikipedia

Per la reading challenge 2017 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie 03 - 06 - 11 - 17 - 50 e se procede 05 - 38 e 46

Kly

Questo articolo partecipa al Venerdì del libro su HomeMadeMamma

giovedì 11 febbraio 2016

RICORDI DI UNA SERATA ROMANTICA - Speciale S.Valentino


Se per San Valentino avete in programma una cenetta indimenticabile per la vostra metà o uscite a cena, forse berrete del vino frizzante o dello spumante...

Non buttate via la gabbietta che ferma il tappo! Può diventare una simpatica gabbietta che racchiude un cuore.
Basterà semplicemente, con l'aiuto di una pinza, modificare la forma della gabbietta e con uno scovolino netta-pipa rosso creare un cuoricino aggrappato alle sbarre. Sarà un simpatico ciondolo da appendere in macchina o ovunque desiderate.


O se siete ancora giovani e non bevete vino ma siete usciti solo per una bibita ecco un'altra idea che fa per voi.

Le linguette delle vostre lattine rivestite pazientemente con della lana diventano dei cuoricini da appendere allo zaino o dove volete.

Happy Valentine's day

Denny

mercoledì 10 febbraio 2016

HEART OF JEANS - Speciale S.Valentino

Una decorazione molto romantica, moderna e anche semplicissima per la festa di San Valentino. Una dolce idea riciclosa da regalare o un adorno per quell'angolino della cameretta, da appendere in macchina o in salotto.

MATERIALE NECESSARIO:
- cartone;
- forbici e cutter;
- vecchi jeans;
- colla vinilica;
- spago o fettuccia;

REALIZZAZIONE: Disegnate sul cartone un cuore, della grandezza e dello spessore desiderati. Ritagliate la sagoma esterna  e il cuore interno con le forbici o un cutter affilato (Prestate la massima attenzione!!)
Ricavate dai vecchi jeans tante strisce e con queste "bendate" il cuore più grande incollando man mano con colla vinilica o semiliquida.  Lasciate asciugare bene.
Poi incollate sopra il cuoricino di cartone centrale più piccolo un pezzo di jeans ben teso.
Sul retro applicare una corda giusto al centro in verticale in maniera di assemblare il cuore più piccolo centrale con quello esterno e ricavarne anche l'asola per appenderlo. 
Potete optare anche per decorarlo con pailletes, bottoni, fiori finti, merletti, oppure con colori per stoffa dipingere le proprie iniziali.

HAPPY VALENTINE!

Denny

martedì 9 febbraio 2016

LETTERA A FIORELLA di Antonio Gianotti

Questo strano dolore, che non si lascia dire e che vuole restare, che non vuole sparire;
e ogni volta scompare nel sonno di un abbraccio e ogni volta riappare nel fruscio di uno sguardo.
Quando improvvisamente tu batti le ciglia e diventi un qualcosa che ti assomiglia,
e che torna lontano come un graffio, una smorfia, una mano straniera che ti cerca e ti chiude la porta.
E cercarti, e trovarti e non trovare niente,
solo qualche cosa che ci chiama da sempre dal profondo di un abisso, dove precipitiamo e tutto resta teso,
e restiamo aggrappati a un respiro sospeso,
e in cima a quel respiro, precipitiamo ancora verso una notte larga,
e mi tuffo dentro ai tuoi occhi chiari, dove il tempo si rompe e si cade soltanto,
e non si sa dove, non si sa più quando;
e ti guardo ascoltare una melodia che da un momento all'altro potrebbe andare via.
E lasciarmi da solo a morire nella sala d'aspetto dell'ospedale,
dove si aspetta il turno preparando le parole da dire al medico,
dentro questo paese dei balocchi che si rompe ogni volta che sposti lo sguardo.
Le mie mani diventano parole, e le parole canzone che mi ritrovo addosso.
E non mi sembra mia, perché c'era da prima che l'avessi inventata,
ed è venuta solo per farmi compagnia e per farmi addormentare come ci si addormenta al rumore del mare.
Per risvegliarmi all'improvviso,
e dovrai di nuovo cantare questa canzone,
e la canterai per il pubblico, per la gente, una canzone dedicata a questa strana cosa che non si lascia dire,
a questa strana cosa che ci dipinge per quello che siamo...
Questo strano dolore, questo dolore strano.


Antonio Gianotti

mercoledì 3 febbraio 2016

CUSCINO A CUORICINO (senza cuciture)

Contemporaneamente riciclo vecchie maglie e semplice ma tenerissima idea regalo per San Valentino, da donare alla nostra dolce metà con qualche goccia del nostro profumo! 
Con un bel tessuto e qualche ornamento con la stessa tecnica si può confezionare un cuscinetto porta-fedi.

MATERIALE NECESSARIO: 
- 1 vecchio maglioncino;
- imbottitura per cuscini (o anche, come ho fatto io, gli scampoli del maglioncino rimasti);
- pennarello
- forbici

REALIZZAZIONE: 
Stendete bene il vostro maglioncino su un piano di lavoro rigido ed aiutandovi con una sagoma precedentemente preparata (per esempio stampando e ritagliando un cuore delle dimensioni desiderate) disegnate con il pennarello il vostro cuore. Con l'ausilio di un righello e un po' di attenzione createne un'altro un po' più grande di circa 2,5 - 3 cm.
Ritagliate con le forbici ben affilate lungo la linea del cuore più grande mantenendo la stoffa unita. 
Aiutatevi con degli spilli per mantenere le due parti della stoffa insieme se necessario.
Quindi tagliare il bordo di differenza tra i 2 cuori a listarelle cercando di mantenere lo stesso spessore e man mano annodate i lembi (superiore con inferiore).
Prima di richiudere il cuore completamente, riempire con l'imbottitura.

La verità che è più complicato descriverlo a parole che realizzare questo cuore tenerissimo!

HAPPY VALENTINE!

Denny

mercoledì 20 gennaio 2016

CUORI DI STOFFA... anche per S.Valentino, ma non solo....

Per questo progetto devo ringraziare una meravigliosa bambina di 9 anni che si chiama Martina. Mi ha fatto vedere il lavoretto che ha fatto a scuola  e mi ha spiegato come realizzarlo ----->
A quel punto la mia vena artistico-riciclosa ha preso lo slancio e durante le vacanze natalizie ho fatto un’infinità di cuori di stoffa.
Il procedimento è semplicissimo. Recuperate qualche grande scampolo di stoffa colorata (meglio se un po’ spessa) e dei fili di lana grossa o cordino o spago o nastro sottile. Come al solito tutto, per quanto possibile, di recupero.
Basta fare un rotolo di stoffa e aiutandovi a tenerlo chiuso con delle mollette da bucato o dei mollettoni per capelli, attorcigliarci a piacimento il cordino intorno, lasciandolo sporgere per un pezzo alle due estremità. A questo punto basterà formare il cuore e con il cordino in eccesso unire i lembi al centro e creare l’asola per appenderlo.
Io all'interno ho inserito del filo di ferro per creare meglio la forma ma i bambini a scuola non l’hanno fatto.

Il cuore è finito. Adesso largo alla fantasia per decorarlo a seconda di dove lo si vuole posizionare o l’uso che se ne vuole fare.
Attaccando con la colla a caldo un gessetto profumato sarà un perfetto profumatore per ambienti o armadi; con una saponetta profumata starà benissimo in bagno; con un oggetto/gioco piatto una decorazione simpatica per la camera dei bambini…
L’importante è che la decorazione sia abbastanza piatta e adatta a nascondere la congiuntura della stoffa.

Io ho fatto tanti cuori profumatissimi...per ogni stanza della casa, per l'ufficio e da regalare.... ma non solo.
Ecco una carrellata delle mie creazioni:












cuori con gessetto profumato



cuore con conchiglia
 



cuore rosa con saponetta a forma di cuore ideale come decorazione per il bagno



cuoricino con Dumbo...(per esempio da attaccare a culla o passeggino)
 



Cuore grande con Babbo Natale di legno (recuperato da un oggetto natalizio rotto) che sarà il mio fuori-porta natalizio il prossimo anno.
 



Cuoricino rosso con sasso piatto su cui scrivere un messaggio o i propri nomi per un pensierino romantico di S.Valentino

Questo progetto a me piace un sacco... spero anche a voi.

Denny

martedì 5 maggio 2015

RISOTTO FRAGOLE & CHAMPAGNE - Ai fornelli con Roby

Un risotto strepitoso che stupirà tutti i vostri commensali. Ideale per una cena a due o una serata con amici all'insegna di piatti speciali.

INGREDIENTI per 4-6 PERSONE:
- 500 gr di riso;
- 400 gr di fragole;
- 1 cipolla rossa di Tropea;
- 1 bicchiere di champagne o vino bianco secco;
- 1l abbondante di brodo vegetale;
- 150 ml di panna;
- sale;
- pepe nero;
- burro e olio EVO;
- grana grattugiato;

PREPARAZIONE: Tritare finemente la cipolla di Tropea e soffriggere con un filo d'olio EVO. Unire il riso e tostare per alcuni minuti. 
Sfumare con lo champagne e lasciar evaporare, poi unire il brodo a mestoli secondo la necessità di cottura.
Mentre tanto mondare e lavare le fragole. Riservare alcune per la decorazione del piatto, tagliarne alcune a cubetti e alcune passarle a frullatore rendendole a purè.
A metà cottura del riso unire la purea e le fragole a pezzetti al riso. Mescolare ed amalgamare perfettamente e aggiustare di sale se necessario.
Continuare la cottura al dente, unire la tazzina di panna e una noce di burro. Mantecare e quindi servire caldo, spolverato con grana, pepe nero e decorato con fragole intere e a rondelle.
Buonissimo, ve lo assicuro!

BUONA CUCINA E BUON APPETITO!

Roby

sabato 14 febbraio 2015

CIOCCO-VALENTINES MESSAGES...last minute...


Ecco un'ultimissima idea per la cena romantica di S.Valentino. 
Cioccolatini con messaggio! 
Una idea carina, simpatica, velocissima e soprattutto dolcissima per comunicare il vostro Amore... o... qualche bella notizia!!
Infilate uno stuzzicadenti, a cui avrete attaccato il vostro messaggio con un pezzetto di scotch, direttamente nel cioccolatino da posizionare sulla tavola.
Se l'avete in casa e disponete di qualche minuto di tempo potete usare del filo di ferro morbido a cui darete una forma a cuore o a spirale, a fiore... insomma come meglio vi piace e riesce ed infilerete il vostro messaggio tra i giri di metallo!
Se la vostra cena sarà in compagnia... allora saranno dei dolcissimi segnaposto e un goloso fine pranzo!!
Veloce, carina e direttamente al cuore!!

HAPPY VALENTINE!

Denny & Kly

venerdì 13 febbraio 2015

MUG CAKE - BE MY VALENTINE

Quest'anno proprio non ci sono scuse per non portare la colazione a letto domani mattina alla nostra dolce metà e senza dover alzarsi all'alba!
La mug cake si prepara in soli 5 minuti e necessita solo 2 minuti di cottura direttamente nella tazza nella quale verrà servita, quindi non si sporca neanche una  teglia. Scegliete una tazza carina, magari compratene una bellissima piena di cuori e molto romantica, così sarà anche una maniera originale di presentare il vostro regalino per il giorno degli innamorati.
Deliziosa tiepida con cappuccino, caffè, the o cioccolata calda.
Imprescindibile disporre di forno a microonde però....

INGREDIENTI per 4-5 mugs-cakes:
- 150 gr di farina 00:
- 120 gr di zucchero;
- 1 uovo;
- 75 gr di burro morbido o 40 gr di olio di semi;
- 90 gr di latte;
- 1/2 bustina di lievito;
- 1 bustina di vanillina;
- cioccolato fondente;
- 1 pizzico di sale fine;

PREPARAZIONE: In una ciotola sbattere l'uovo con lo zucchero, aggiungere il burro o l'olio, il latte e mescolare bene. Aggiungere la farina, la vanillina e il lievito ed amalgamare, per ultimo aggiungere il pizzico di sale. 
Tritare grossolanamente il cioccolato fondente e riservare.
Quindi disporre l'impasto in 3-4 tazze da caffellatte adatte alla cottura in microonde e imburrate leggermente, versate prima un paio di cucchiaiate, poi unite dei pezzetti di cioccolato fondente grattugiato e coprite con altri 2-3 cucchiai di impasto. Non riempite le tazze più della metà scarsa, giacché questo tipo di dolce cotto al microonde lievita in maniera incredibile e quindi si corre il rischio che debordi rovinosamente e a parte di macchiare l'elettrodomestico con la conseguenza di doverlo pulire, sarà anche bruttissimo da vedere.
Cuocere al microonde 2 minuti a potenza 650 W. E qui dipende anche dal tipo e dalla potenza usata. Per un dolce tipo soufflé saranno sufficienti 2 minuti a 650W, se preferite una consistenza più simile al pan di Spagna allora aumentate altri 20 - 30 secondi la cottura. Durante la cottura vedrete come l'impasto si gonfierà quasi a voler uscire dalla tazza, tranquilli e non spegnete l'apparecchio, è del tutto normale, non esagerate con l'impasto e tutto andrà bene!
Servire tiepida, con un sorriso e tanto amore!!

BUONA CUCINA, BUON APPETITO E BUON SAN VALENTINO!!

Kly

L'AMORE è... LOVE IS.... 2 libri, 1 canzone e 1 film...

Domani è il giorno di San Valentino, la festa degli innamorati, e quindi devo stare in tema.
Non mi è facile perché non amo i libri prettamente d'amore. Non li cerco e non li leggo.
Se il lato sentimentale è un'aggiunta o se c'è una componente comica o ironica mi sta bene, ma se tutta la trama gira intorno a lui e lei normalmente non mi interessa.
Quindi per questo San Valentino ho deciso di scegliere tra tutti i libri da me letti due classici, due libretti dove l'amore c'entra eccome ma non sono romanzi di soli struggimenti e sospiri.

E, voglio strafare, ci aggiungo anche una canzone e un film. :)

  • 1- Il primo libro è “Favola d'amore – le metamorfosi di Piktor” di Herman Hesse.
E' un librettino per il quale servono 15 minuti per andare dalla copertina all'ultima pagina. 
Metà di questi servono per leggere il testo, gli altri per soffermarsi sulle bellissime illustrazioni dello stesso autore.
Si tratta di una favola che l'autore dedicò alla sua amata, dove, usando delle metafore, descrive i cambiamenti che comporta il sentimento d'amore.
Poche pagine ma tanto poetiche da mettere i brividi.
Eros Ramazzotti scrisse una canzone basandosi su questo scritto: “Favola”.

Sul web ho trovato questo video che unisce la canzone e le immagini del libro:

  • 2- Il secondo libro di oggi è invece del vate per antonomasia, del sommo poeta, del cantore dell'amore cioè William Shakespeare.

Ho scelto una commedia breve e brillante che personalmente adoro: “Molto rumore per nulla”
Un testo teatrale scritto alla fine del 1500 che nonostante l'età non ha perso la sua bellezza.
I dialoghi sono spiritosi ed eleganti e le schermaglie tra Benedetto e Beatrice (i veri protagonisti) per me sono divertentissime.
Di più immediata fruizione il film del 1993 diretto da Kenneth Branagh con Emma Thompson e un cast di tutto rispetto.

Buona lettura, buon ascolto, buona visione e... Buon San Valentino!

Denny

Questo articolo partecipa al Venerdì del libro su HomeMadeMamma

lunedì 9 febbraio 2015