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venerdì 21 maggio 2021

L'IMMAGINE DI ME - ALESSANDRO FEDELE

Nicole Amaranto è una delle modelle più richieste e affermate del suo periodo. Tra le passerelle di alta moda, i social network e i flash dei fotografi la sua vita sembra apparentemente perfetta. Ma in una notte come tante qualcosa è destinato a cambiare. Un origami a forma di fiamma svelerà un passato dimenticato che tornerà a segnare per sempre la sua vita.


In questo avvincente racconto di Alessandro Fedele, self published nel 2018, il fulcro della narrazione gira tutto intorno al tema del doppio. Un po' come dei moderni Dottor Jekyll e Mister Hyde, i protagonisti si trovano a dover fare i conti con la verità della propria natura e con il proprio passato.
Un racconto che si legge tutto d'un fiato attraverso lo sguardo di Nicole, impegnata a dipanare i fili di un mistero nascosto dietro la fragilità di una mente che ha cancellato ogni ricordo della vita passata. La prosa è scorrevole e coinvolgente e la suspense regge fino alla fine, merito anche della brevità del testo che limita all'essenziale tutti quegli elementi che consentirebbero al lettore di costruirsi un' idea sulla vicenda.
Proprio questo potrebbe rappresentare, però, una nota negativa; la storia, infatti, si esaurisce così rapidamente che relega il lettore ad un ruolo passivo.
Nel complesso la lettura non mi è dispiaciuta e sento di consigliarla a chiunque abbia voglia di immergersi in un mistero che lo travolga in brevissimo tempo.

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Stefania

Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 07 - 17 - 50 o +1

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venerdì 9 aprile 2021

CRONACHE DI UN VENDITORE DI SANGUE - YU HUA

È un piccolo gioiellino che vi consiglio soprattutto se siete interessati alla storia della Cina maoista. 
Nel romanzo l'autore usando come punto di partenza l'antica usanza [in voga anche ai giorni nostri] diffusa tra gli uomini di vendere il proprio sangue per dimostrare salute, forza e virilità, guida il lettore nella vita del protagonista, Xu Sanguan, e della sua famiglia. 
Ci viene mostrato come gli eventi storici più importanti: il grande balzo in avanti, la grande carestia e la rivoluzione culturale, influenzino la vita della famiglia Xu, spingendo di volta in volta il capofamiglia a vendere il sangue per sopravvivere. 
Lo stile tragicomico smorza i toni di tutta la narrazione arrivando in alcuni passaggi a risultare divertente senza, per questo, inficiare la natura drammatica di uno dei periodi più bui della storia cinese. I dialoghi possono risultare ridondanti, artefatti, e poco credibili al limite dell'ingenuità, è una peculiarità della scrittura orientale che potrebbe essere poco apprezzata.
Per me si è rivelato una vera sorpresa che consiglio caldamente.

Stefania

Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 08 - 40 (per lo stile tragicomico della narrazione può essere racchiuso in questa categoria) - 47 - 48 - 49 - 50 o +1

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venerdì 26 marzo 2021

CACAO - JORGE AMADO

Ecco una lettura che mi ha pienamente soddisfatto: 
Cacao di Jorge Amado, pubblicato nel lontano 1933, ma disponibile ancora oggi.
Lo stile di Amado e inconfondibile, evocativo e ricco di elementi esotici.
Questo breve romanzo è la seconda pubblicazione dell'autore ed è molto forte la componente politica che Amado racconta parlandoci delle lotte dei lavoratori per ottenere migliori condizioni di lavoro.

Quelli di Amado sono romanzi corali. I personaggi che interagiscono nella vicenda sono tanti e l'autore li gestisce abilmente caratterizzandoli tutti.
Rispetto a romanzi più maturi, come Gabriella garofano e cannella o Donna Flor e i suoi due mariti, lo stile è più acerbo. Non è un vero e proprio romanzo con un intreccio classico, ma piuttosto un'istantanea su quella che era la condizione dei braccianti nelle piantagioni di cacao e sui danni causati al territorio dalla deforestazione incontrollata.
Tematiche di un'attività disarmante non trovate? Consigliatissimo!

Stefania

Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 20 (dipendendo dalla edizione che si acquista) -  46 - 47 - 48 - 49 - 50 o +1

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venerdì 26 febbraio 2021

OGNI COSA È ILLUMINATA - JONATHAN SAFRAN FOER

Ho concluso la lettura del mio e del suo primo libro di Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata; non è facile per me parlare di questo libro perché durante la lettura ho incontrato pagine che mi hanno particolarmente entusiasmato ed altre che invece non mi hanno pienamente convinta. 

Il romanzo si sviluppa su tre piani narrativi e stilistici diversi; abbiamo il romanzo storico, quello epistolare e la parte del romanzo che racconta in presa diretta il viaggio che l'autore compie, partendo dall'America arrivando in Ucraina, alla ricerca delle proprie origini. 
Per quanto riguarda il romanzo storico è scritto dallo stesso protagonista, Jonathan Safran Foer, che racconta la storia della sua famiglia e del piccolo villaggio ucraino da cui proviene, dalla fine del Settecento fino al 1941 periodo in cui, a causa delle persecuzioni naziste, molti ebrei si videro costretti a fuggire. Purtroppo questa parte, piena zeppa di eventi e personaggi irrilevanti, che in potenza mi era sembrata dover essere la più interessante, si è rivelata essere quella meno coinvolgente. L'autore si sofferma su dettagli, a mio avviso, poco avvincenti riguardanti la vita dei suoi Antenati tralasciando totalmente la storia del nonno che dovrebbe essere ciò che effettivamente lo ha spinto ad intraprendere la sua avventura; in merito solo qualche accenno nella parte finale il tutto, però, affrontato in modo piuttosto superficiale.
Molto coinvolgente e divertente è stata la parte che racconta il viaggio in Ucraina. Qui i personaggi, rispetto ai capitoli storici, sono di meno e alcuni molto ben caratterizzati. Alex, l'interprete che parla un inglese maccheronico, il nonno di Alex, l'autista "cieco" con tanto di cane guida e poi l'eroe, lo stesso Jonathan Safaran Foer, che mi ha convinta meno del cane.
Le dinamiche tra i 3 membri del gruppo in alcuni frangenti risultano addirittura grottesche; nonostante questo risulta solido l'equilibrio tra la vena comica e la tragicità di una tematica delicata come la Shoah.
L'espediente del viaggio risulta efficace per i due personaggi ucraini.
In loro avvertiamo il vero cambiamento, da accompagnatori e spettatori si ritrovano ad essere coinvolti in prima persona nella storia subendo una forte evoluzione sia personale che nel rapporto nonno-nipote. L'eroe risulta piatto come una sogliola e scompare totalmente dietro i suoi compagni. Ho apprezzato tanto una delle ultime scene in cui i tre si trovano riuniti intorno ad un tavolo a condividere il contenuto di una scatola ricevuta dallo scrittore a testimonianza di come ormai la ricerca appartenesse a tutti e tre.
Concludendo mi rifaccio a ciò che ho detto all'inizio di certo non entra a far parte del novero dei miei libri preferiti, non mi sento di sconsigliarlo categoricamente, ma non lo consiglio neanche con grande entusiasmo.


Stefania

Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 20 (dipendendo dalla edizione che si acquista) -  46 - 47 - 48 - 49 - 50 o +1

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venerdì 22 gennaio 2021

PORTICO D'OTTAVIA 13 - ANNA FOA

Dopo essersi trasferita in uno degli appartamenti dell'antica palazzina di via Portico d'Ottavia 13, la storica Anna Foa decide di indagare la storia dell'edificio che, nel ottobre del 1943, ospitava esclusivamente famiglie ebree. Da qui prende il via la tragica cronaca dei destini di tante persone che, dopo il rastrellamento del 16 ottobre, morirono per la maggior parte tra i campi di concentramento e le Fosse Ardeatine. 

La Foa fa i nomi di tutti i protagonisti, puoi immaginarli nelle loro case impegnati a far fuggire gli uomini non appena si accorgono dell'irruzione nazista. Vengono trovati tutti in casa, è sabato e per gli ebrei è giorno di riposo.

Sono tante le rivelazioni che emergono: il senso di parziale sicurezza dopo la consegna dell'oro ai nazisti avvenuta a settembre, l'impossibilità per i più poveri di fuggire e nascondersi, i delatori ebrei che vendono i loro correligionari per accaparrarsi le taglie (5000 lire gli uomini, 2000 lire le donne, 1000 lire i bambini). È un racconto straziante la cui memoria permea le pareti, i cortili, il portico dell'antica palazzina diventata teatro di un'immane tragedia. Più di tutto, a lasciare l'amaro in bocca, e l'assenza di quella giustizia che può consentire la ricostruzione. Sì, perché l'Italia, le vittime italiane e i pochi sopravvissuti non hanno mai avuto la loro Norimberga.
Un libro molto bello e coinvolgente che consiglio a tutti per ricordare e acquisire la consapevolezza di come anche l'Italia si sia macchina di una delle più grandi atrocità del '900.


Stefania

Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 19 - 43 - 50 o +1

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