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domenica 12 maggio 2019

NO ORDINARY MUM - pensieri e poesia per noi Mamme IMperfette!

È duro il confronto con le mamme petalose, organizzate e super attiviste, emancipate e femministe lavoratrici che ho intorno. Che vanno a lavoro fino al primo accenno di doglie e che ci tornano (magre, magrissime, anemiche) col capezzolo ancora grondante di nettare bianco non per obbligo, ma per scelta perché chissà poi che si pensi che non sono una femmina moderna. Che portano a spasso tutti i giorni i pargoli in carrozza, con pioggia, neve, tifoni tropicali. Che vanno in montagna e a fare shopping, e dal parrucchiere e si truccano la mattina.
Ma io resisto. Sono una mamma punk, nel senso che la casa è un macello, i bavaglini della pupa vengono assaggiati prima dal cane e poi da lei, la gatta dorme sul fasciatoio, le passeggiate solo se ho voglia e ho fatto lo shampoo, tante ore sul divano con la tappa accoccolata sulle tette (e la cana sulle cosce). In pigiama. Coi piatti da mettere in lavastoviglie. E un po' bestemmio e un po' mi commuovo. E un po' mi danno per lavarmi e un po' me ne fotto, perché avrò una vita per truccarmi e dimagrire e depilarmi le ascelle, ma solo un momento, un unico grande momento per quel primo "ghi ga ga" col ditino all'insù.
Quindi, care neomamme che il battesimo organizzato, l'asilo prenotato, l'università scelta, l'estetista in agenda, Bach nella cassa in passeggino, avete vinto, io torno sul mio divano pieno di peli e schizzi di latte... Fatevi una piega anche per me. 
Prosit.

(Maddalena Albarano)





Che poi pure essere figli di ‘ste madri perfette non dev'essere tutto ‘sto carnevale di Rio. Parlo di quelle che “No, il tablet mai, nemmeno dieci minuti a cena fuori mentre mangi la pizza”. Perché: 
a) se a due anni non riesce a stare seduto come un piccolo lord significa che non sei stata in grado di educarlo; 
b) se non sei stata in grado di educarlo allora rinchiuditi in casa oppure paga una baby sitter; 
c) loro si vogliono godere i loro pargoli anche quel quarto d’ora al mese mentre masticano la capricciosa – anvedi l'ansia! -.
Be', sapete cosa vi dico? Io no. Io, a volte, voglio solo godermi il sapore del fungo trifolato mentre lo sminuzzo con i denti e il gusto della Coca Cola fresca che scende nella mia gola, e se dieci minuti di Masha e Orso me lo permettono io sono pronta a produrre ‘sti merdosissimi episodi di tasca mia. Mi metto a fare l’executive producer, mi metto.
La cosa fichissima, poi, di questa categoria di mamme infallibili, è che le trovi in tutti i gruppi Facebook, pronte a sfoggiare tutta la loro perfezione. Se tu dici, ad esempio: “Ah ragazze mio figlio non dorme da sei mesi, sono distrutta”, loro prontamente rispondono: “Io, mai perso una notte! Sai, l’ho abituato così fin da subito” – Eh certo, io invece l’ho abituato a stare in piedi per guardare Marzullo! E quando posti: “Caspita, non mangia niente, non so più come fare!”, loro commentano:  “Il mio ha sempre mangiato tutto, mai avuto questi problemi”; e se poi azzardi: “Non so come togliergli il ciuccio, mi date una mano?”, loro sentenziano: “Il ciuccio?!? Ma interferisce con l'allattamento!”.
Allora mi chiedo: ma un po’ di stikazzi, no? Non ce la vogliamo proprio mettere una briciolina di stikazzi, proprio no? Eddaje, su.
Che poi sono le stesse che danno tutto bio, guai a offrirgli un frollino con l’olio di palma e i giochi solo di faggio vergine delle Dolomiti, al rogo le macchinine telecomandate, e al parco ce li portano vestiti Missoni, con cinque cambi al seguito, e il tablet bruciamolo, e il succo di frutta ma che mi prendi in giro?!, e l’Elimination Communication, e la Montessori, e il cesto dei tesori, e la bottiglia della calma, e la tavola sensoriale, e il box manco cinque minuti per defecare in santa pace, e il girello vabbè nemmeno lo nomino, e l’allattamento esclusivo fino al 1586esimo mese di vita, e la bambola di pezza, e gli omogeneizzati mai, e il cotone organico e l’inci verdissimo e il Bimby ultimo modello e l’acqua dalle sorgenti di alta quota e Steiner e lo zucchero di canna integrale e il dou dou di canapa grezza e l'alto contatto e il co spleeping e la fascia ad anelli e il marsupio ergonomico e STOKAZZO CANTANTE NO?!?
Che poi, a me, tutta ‘sta perfezione, non è che mi sconfinferi fino in fondo. Perché la felicità passa anche attraverso una macchia di sugo sulla maglietta, un sorriso sporco di cioccolata, la merendina industriale occasionale, il tablet se usato con misura, l’errore, la voce che a volte inevitabilmente si alza, una regola infranta, un capriccio al momento sbagliato, un compromesso, se questo ti aiuta a risolvere una situazione perniciosa. La felicità passa attraverso le risate, le trecce sbilenche, i piedi neri di terra, i pannolini pieni di sabbia, le considerazioni inopportune, lo sgarro alimentare, un bagnetto rimandato a domani, il video su YouTube, la bugia a fin di bene, la cacca in solitaria, la puntata di “Paw Patrol” mentre cucini, una cena mangiata in piedi, una patatina fritta – ops! – presa con le mani – ops! – davanti la tv – ops! -.
La felicità passa attraverso la vita, e la vita vera, quella di tutti i giorni, è piena di imperfezioni.
Il resto sono solo chiacchiere. Inutili chiacchiere da isola che non c’è.

(Stefania Russo - dal web)

Alle mamme,
quelle che sono papà.
A quelle che non sanno mai se è un buon lavoro quello che fanno,
quando una sgridata è troppa e due concessioni sempre poche.
A quelle che finiscono di lavorare e hanno ancora tutto da fare,
a quelle che non lavorano e portano addosso il peso dello sguardo ironico della gente:
"Beata te", come facessero tutto loro.
A quelle che non sanno dire di no,
a quelle che guardano l'orologio della cucina aspettando un rientro ritardatario.
A quelle delle notti sveglie tra latte e pannolini,
a quelle vigili anche mentre dormono.
Mamme di termometri che si fanno odiare e di mani sulle fronti,
di fazzoletti in tasca e crackers sbriciolati in fondo alle borse.
A quelle sedute sul water con i bambini intorno come fosse un comizio,
a quelle che quando sentono silenzio sanno che come minimo,
troveranno il figlio con la testa dentro la lavatrice.
A quelle che si fermano a parlare fuori da scuola,
a quelle di corsa che i figli li lanciano in aula dal finestrino.
A quelle che partecipano a tutte le riunioni e a quelle che non sanno se quella è la maestra o la bidella.
A quelle che urlano sfogandosi e a quelle che tengono tutto dentro, che salutiamo ricoverate in psichiatria.
A quelle che fanno fare sport e a quelle che salto in lungo sul divano e tutti a dormire.
A tutte.
Perché ogni mamma è un mondo a sè.
Perché l'unico modo giusto di crescere un figlio è quello che ogni mamma fa a modo suo.
Che sia oggi, Domenica o quando vogliate:
voi celebratela ogni giorno, vostra madre.
Se c'è abbracciatela forte, chiamatela, perdonate gli sbagli.
Se non c'è, scolpitela nel cuore, che viva nitida nei ricordi.
Se non c'è mai stata non disperate,
mamma è qualunque cosa vi faccia sentire a casa.
A tutte le mamme auguri,
che siate benedette sempre splendide creature!
Al mondo state certi che ci sarà sempre qualcuno che vi ama più della propria vita:
anche quando sarà troppo adulto per dirvelo.

(dal web)

venerdì 26 maggio 2017

OGNI VOLTA CHE MI BACI MUORE UN NAZISTA - GUIDO CATALANO

Nella ➡ sfida di lettura che vi abbiamo proposto per il 2017 e che anch'io mi sto impegnando a portare a termine, al n. 28 c'è "una raccolta di poesie".
Personalmente non amo la poesia e la mia conoscenza della stessa si ferma ai banchi di scuola. 
Dopo "Il passero solitario" e "La pioggia nel pineto" il mio incontro con le poesie è stato casuale e sporadico, e addirittura leggere una raccolta intera mi sembrava un impresa titanica e, a dirla tutta, di una noia mortale.
Ho quindi deciso di fare un breve giro nel web alla ricerca di poeti italiani moderni, famosi e vivi... e ho trovato Guido Catalano!
Ha immediatamente destato la mia curiosità in quanto un personaggio decisamente singolare che, oltre a vendere molti libri, svolge numerosi incontri di reading: veri e propri tour dove ogni serata è sold-out!
Ho preso in biblioteca il suo ultimo lavoro, "Ogni volta che mi baci muore un nazista" uscito per Rizzoli a febbraio, e mi sono tuffata nelle sue dichiarate 144 (ma sono di più) poesie d'amore.
Non sono un esperta di poesie e non so dire se questi sono versi poetici liberi a tutti gli effetti, o solo pensieri sparsi con tanti "a capo" (che poi forse è la stessa cosa). So solo che il taglio di questi scritti è decisamente moderno e colloquiale, e che sono inorridita un po' a leggere termini tanto gergali o proprio volgari. 
Sono versi che ricordano canzoni rap, versi che parlano semplice, di pancia... e a volte anche un po' più giù.
Mi sono piaciute?? Poco!
Decisamente una lettura diversa che non avrei affrontato di mia spontanea volontà (lo scopo di impegnarsi in una reading-challenge è proprio questa!) e che consiglio ai giovinastri, agli alternativi, più agli uomini che alle donne, a chi ama le cose grezze e sincere.

Buona lettura!

Approfondimenti:
http://www.guidocatalano.it/
https://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Catalano
https://www.facebook.com/catalanoguido

Per la ➡ reading challenge 2017 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 03 - 14 - 28 - 30 - 50

Denny

Questo articolo partecipa al Venerdì del libro su HomeMadeMamma



mercoledì 30 marzo 2016

PAUL VERLAINE - NOI SAREMO

Paul Marie Verlaine (Metz 30 marzo 1844 – Parigi 08 gennaio 1896), poeta francese.


Ringrazio Roby per avermi donato la foto per lo sfondo ai bellissimi versi di Paul Verlaine.

giovedì 3 marzo 2016

MARE di SABRINA ADAMO

Questa in verità è l'unica poesia che mi ricordo a memoria.
Dimenticati tutti: Foscolo, Montale ecc...
Non ne ricordo una! Ma mi ricordo benissimo, da più di 30 anni, questa, che ha scritto una mia compagna di classe alle medie per un lavoro scolastico, credo corresse l'anno 1984.
L'autrice si chiama Sabrina Adamo.... ovviamente e purtroppo non so che fine abbia fatto.
E' rimasta nella mia memoria e in un angolino del mio cuore per tutti questi anni. Oggi esce da li e vola nel mondo grazie al web.
All'autrice sono certa che non dispiacerà....

Denny



martedì 9 febbraio 2016

LETTERA A FIORELLA di Antonio Gianotti

Questo strano dolore, che non si lascia dire e che vuole restare, che non vuole sparire;
e ogni volta scompare nel sonno di un abbraccio e ogni volta riappare nel fruscio di uno sguardo.
Quando improvvisamente tu batti le ciglia e diventi un qualcosa che ti assomiglia,
e che torna lontano come un graffio, una smorfia, una mano straniera che ti cerca e ti chiude la porta.
E cercarti, e trovarti e non trovare niente,
solo qualche cosa che ci chiama da sempre dal profondo di un abisso, dove precipitiamo e tutto resta teso,
e restiamo aggrappati a un respiro sospeso,
e in cima a quel respiro, precipitiamo ancora verso una notte larga,
e mi tuffo dentro ai tuoi occhi chiari, dove il tempo si rompe e si cade soltanto,
e non si sa dove, non si sa più quando;
e ti guardo ascoltare una melodia che da un momento all'altro potrebbe andare via.
E lasciarmi da solo a morire nella sala d'aspetto dell'ospedale,
dove si aspetta il turno preparando le parole da dire al medico,
dentro questo paese dei balocchi che si rompe ogni volta che sposti lo sguardo.
Le mie mani diventano parole, e le parole canzone che mi ritrovo addosso.
E non mi sembra mia, perché c'era da prima che l'avessi inventata,
ed è venuta solo per farmi compagnia e per farmi addormentare come ci si addormenta al rumore del mare.
Per risvegliarmi all'improvviso,
e dovrai di nuovo cantare questa canzone,
e la canterai per il pubblico, per la gente, una canzone dedicata a questa strana cosa che non si lascia dire,
a questa strana cosa che ci dipinge per quello che siamo...
Questo strano dolore, questo dolore strano.


Antonio Gianotti

domenica 31 gennaio 2016

venerdì 22 gennaio 2016

LORD BYRON (LONDRA, 22 GENNAIO 1788 – MISSOLUNGI, 19 APRILE 1824) .2






Lord Byron, nato George Gordon Noel Byron, VI barone di Byron, (Londra, 22 gennaio 1788 – Missolungi, 19 aprile 1824)

giovedì 21 gennaio 2016

SANDRO PENNA (Perugia, 12 giugno 1906 – Roma, 21 gennaio 1977)




Ringrazio Petra de Kleijn per lo splendido dipinto che incornicia la poesia di Sandro Penna.

DUNE URIA , ISOLA VARANO / GARGANO
ACRYL OP CANVAS 40 X 40 CM.
JULI 2015 -PRIVE-

venerdì 8 gennaio 2016

martedì 15 dicembre 2015

PAUL ÉLUARD – A DUE A DUE

Paul Éluard nato Eugène Émile Paul Grindel (Saint-Denis 14 dicembre 1895 – Charenton-le-Pont 24 settembre 1952)

mercoledì 18 novembre 2015

ATTILIO BERTOLUCCI - E IL TEMPO PIÙ GRIGIO E DOLCE

Attilio Bertolucci (San Prospero Parmense 18 novembre 1911 – Roma 14 giugno 2000)

Grazie a Roby di avermi ceduto una sua splendida fotografia.