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domenica 2 maggio 2021

GREENPEACE: IL GIORNO DELLA FINZIONE ECOLOGICA

Il 30 aprile, doveva essere il giorno della svolta verde del Governo guidato da Draghi, che si è impegnato a lasciare “un buon Pianeta” e a condurre il Paese verso un futuro più sostenibile.
Un futuro che, al momento, resta solo un miraggio. 

Il Recovery Plan presentato e approvato in Parlamento, infatti, è davvero deludente: pochi aspetti positivi ma nessuna vera priorità per le rinnovabili, solo briciole alla mobilità urbana sostenibile e per la cura della biodiversità, nessun intervento serio per l’agricoltura ecologica. In compenso una porta spalancata per l’idrogeno blu di ENI (prodotto da gas e usando tecniche rischiose e costose come il famoso Carbon Capture and Storage).

Ecco perchè abbiamo dato al Ministero della Transizione Ecologica guidato da Cingolani, il nome che merita: Ministero della Finzione Ecologica! 

E non è il solo Ministero ad avere una targa nuova ➡️ GUARDA TUTTE LE FOTO.

Non molleremo e continueremo a farci sentire perché, in ciascuno di questi palazzi, la voce delle persone possa essere ascoltata. 

➡️Abbiamo le idee chiare su cosa significhi una vera transizione ecologica e cosa manchi al Piano presentato dal Governo Draghi.

Non resteremo in silenzio mentre questa occasione storica di cambiamento viene sprecata! Continueremo a denunciare con imparzialità ogni scelta sbagliata e ogni favore alle lobby delle fossili presente nei singoli progetti del Recovery Plan.
Voi restate al nostro fianco, perché solo insieme possiamo vincere.

Grazie per il vostro sostegno.

Chiara Campione 
Responsabile Campagna

#IlPianetaSiSalvaAdAprile 


Non accettiamo un centesimo da parte di governi, partiti politici, aziende.
Quello che facciamo è possibile solo grazie al contributo delle persone,come te.

DONA ORA

sabato 24 aprile 2021

GREENPEACE - MARATONA SOCIAL #IlPianetaSiSalvaAdAprile


PRONTO MARIO, CI SENTI?

È tempo di scelte coraggiose!

Cosa direste se potreste parlare al telefono con Mario Draghi?

Greenpeace lo ha chiesto a 12 artisti italiani, Alessandro Gassmann, Claudio Santamaria, Daniele Silvestri, Max Gazzè, Geppi Cucciari, Roberto Angelini, Frankie hi-nrg, Margherita Vicario, Elvira Camarrone, Roberto Christian, Claudio Gioè e FaviJ. Loro si sono uniti alla campagna #IlPianetaSiSalvaAdAprile ed ecco le loro risposte!

 GUARDA IL VIDEO 




E insieme a loro, altre 100.000 persone hanno firmato la nostra Petizione.

Il Governo non può ignorare questo grido di cambiamento: stiamo chiedendo di fermare lo sfruttamento illimitato delle risorse del Pianeta che ha causato il collasso ambientale e sanitario. 

Tra una settimana il governo dovrà consegnare all’Europa il proprio Piano di ripresa e resilienza (PNRR), una grande occasione di rilancio degli investimenti nel nostro Paese.

In occasione della scorsa Giornata Mondiale della Terra questi artisti hanno deciso di far sentire la loro voce. Ecco le scelte urgenti che stiamo chiedendo al Governo:

 
Servono fondi per garantire all’Italia: 


• Più energia solare ed eolica.
• Più treni locali e mobilità elettrica.
• Più agricoltura ecologica, più salute.
• Più protezione del mare e delle foreste


Questa mobilitazione sui Social è molto importante perché in strada non possiamo essere in tanti, ma i nostri politici devono sentire che siamo migliaia e li stiamo osservando, e che vigileremo su ogni riga del Recovery Plan per impedire favori alle lobby dell'industria fossile che premono per accaparrarsi fondi pubblici.

Abbiamo bisogno di progetti concreti per un futuro verde, sostenibile ed equo e chiediamo che le 👉 nostre richieste vengano prese in considerazione.

Partecipa anche tu sui Social! Condividi il tuo messaggio usando l'hasthag #IlPianetaSiSalvaAdAprile e tagga Palazzo Chigi. 👉 Qui trovi tutte le informazioni per partecipare. 

Le Persone e il Pianeta devono venire prima dei profitti di pochi!

Grazie per il vostro impegno, restiamo uniti

Chiara Campione 

Responsabile Campagna 
#IlPianetaSiSalvaAdAprile 

mercoledì 18 settembre 2019

GREENPEACE - KIT DIDATTICO "SAVE THE INDONESIAN FOREST" (scaricabile gratis)

Se siete in cerca di idee, contenuti, materiali per organizzare attività didattiche con i bambini a tema ambientale, questo post fa per te!

Greenpeace ha creato un kit didattico per affrontare con bambini il tema della protezione delle foreste indonesiane, il polmone verde del nostro Pianeta, sempre più minacciato dalle scelte di aziende e governi senza scrupoli. 

IL NUOVO KIT DIDATTICO SULLE FORESTE
A CURA DI GREENPEACE! 
SCARICA IL KIT
All'interno del KIT didattico troverai mappe, schede sugli animali, immagini da colorare e ritagliare, un quiz bilingue sugli oranghi e anche uno speciale inserto per organizzare un party amico delle foreste.

Sfoglia le pagine del KIT e usa i link per accedere ai materiali da scaricare.

E non dimenticare di far sapere cosa stai realizzando! Usa l'hashtag #classeamicadeglioranghi per pubblicare online le foto dell tue attività.
 
Federica Ferrario Campagna Agricoltura Sostenibile e Progetti speciali Martina Borghi
Campagna Foreste

P.S Aiutaci a far circolare questi materiali, sono gratuiti e accessibili a tutti. Condividi il link del kit sui gruppi per insegnanti, educatori e homeschoolers.

Grazie per il tuo impegno!


Greenpeace é un'organizzazione non violenta e finanziariamente indipendente, che agisce per denunciare i problemi ambientali e promuovere soluzioni per un futuro verde e di pace. Le nostre risorse provengono dalle donazioni di singole persone che condividono i nostri ideali, non accettiamo fondi da stati, partiti o aziende: questo ci consente la piena libertà di parola e azione in tutti i luoghi e in tutte le circostanze. Per conoscere le nostre Campagne visita il nostro sito o seguici su Facebook, Twitter e Google+.

martedì 26 giugno 2018

GREENPEACE: PLASTIC RADAR Segnala la plastica

Ogni minuto, ogni giorno, l’equivalente di un camion di plastica finisce in mare: spiagge e fondali sono invasi! Insieme possiamo puntare i riflettori su questo scempio:

 INVIA AL +39 342 3711267

PARTECIPARE AL PLASTIC RADAR È SEMPLICE:

> Scatta la foto del rifiuto di plastica, con la marca bene in vista;

> Inviala al nostro numero whatsapp +39 342 3711267

> Condividi anche la tua posizione.

insieme scopriremo quali sono gli oggetti che inquinano il mare e a quali marchi appartengono.


DAL SUPERMERCATO, ALLE CASE, AL MARE
A partire dagli anni cinquanta le grandi multinazionali hanno invaso le nostre vite con enormi quantitativi di plastica, spesso senza darci alternative. Basta entrare in un supermercato o in un negozio per rendersi conto di quanta plastica (spesso inutile) viene utilizzata per confezionare alimenti, bevande, prodotti per l’igiene domestica e personale.

UN MINUTO NELLE NOSTRE VITE, PER SECOLI NEI NOSTRI MARI
La plastica è un materiale leggero, resistente e di lunga durata eppure gran parte della plastica prodotta a livello globale viene utilizzata solo per pochi secondi in confezioni usa-e-getta anziché multiuso. Ma la plastica quando finisce nei mari può restarci per secoli. Un vero paradosso!



NON SOLO BUSTE DI PLASTICA:

I PLASTIC INVADERS

Numerosi oggetti in plastica monouso fanno ormai parte della nostra vita quotidiana. Secondo le segnalazioni che stanno arrivando a Plastic Radar, i più comuni nei nostri mari e spiagge sono:

• Bottiglie
• Confezioni Alimenti
• Frammenti

Oltre il 90% della plastica prodotta non è mai stata riciclata e quando finisce in mare può restarci anche per secoli: un sacchetto impiega fino a 20 anni per degradarsi, una cannuccia o una bottiglia impiegano fino a 500 anni, un contenitore in polistirolo fino a 1000 anni!

UNA PENISOLA CIRCONDATA DA UN MARE DI PLASTICA
Stretto di Sicilia, Mar Ligure, Adriatico, Ionio, Mediterraneo Centrale o Meridionale... un Mare di Plastica! Scopri da quali zone stiamo ricevendo più segnalazioni e inviaci segnalazioni dalle aree ancora non coperte da Plastic Radar: la tua spiaggia preferita e il mare dove nuoti hanno bisogno del tuo aiuto.
  • Cosa succede dopo la segnalazione? 
Elaboriamo le informazioni in tempo reale, per pubblicare sul nostro sito e su Repubblica.it una una mappa dei marchi e delle tipologie di rifiuti in plastica che inquinano di più i mari italiani. 

In questo modo potremo fare ancora più pressione sulle aziende affinchè prendano l’impegno di usare meno plastica usa e getta per imballaggi e contenitori.

Sul sito ➡ plasticradar.greenpeace.it trovi tante altre informazioni e la mappa dei rifiuti, già in costruzione.

Non vogliamo lasciare scampo alle aziende che continuano ad usare la plastica per i loro prodotti e imballaggi. Aiutaci: bastano solo pochi secondi del tuo tempo!

Fai conoscere a tutti i tuoi amici amanti del mare questo servizio: condividi questo messaggio via email, oppure invialo ai tuoi contatti su Whatsapp:


Ciao, da oggi puoi segnalare i rifiuti di plastica che trovi in spiaggia e mare al numero Whatsapp di Greenpeace +39 342 3711267 . Maggiori info su plasticradar.greenpeace.it

Giuseppe Ungherese

Responsabile Campagna Inquinamento


Greenpeace é un'organizzazione non violenta e finanziariamente indipendente, che agisce per denunciare i problemi ambientali e promuovere soluzioni per un futuro verde e di pace. Le nostre risorse provengono dalle donazioni di singole persone che condividono i nostri ideali, non accettiamo fondi da stati, partiti o aziende: questo ci consente la piena libertà di parola e azione in tutti i luoghi e in tutte le circostanze. Per conoscere le nostre Campagne visita il nostro sito o seguici su Facebook, Twitter e Google+.

giovedì 8 marzo 2018

DIRTY BUSINESS: Con Generali l'unica cosa ad essere assicurata è un futuro di disastri climatici!

Generali sostiene di "costruire per le persone le migliori soluzioni di protezione". Quello che non dice è che Generali, la compagnia assicurativa numero 1 in Italia sta fornendo copertura assicurativa e finanziando alcune centrali e miniere di carbone in Polonia che sono tra le più inquinanti d'Europa.
È quanto rivela "Dirty Business", report lanciato oggi dalla rete internazionale Unfriend Coal, di cui fa parte anche Greenpeace.
Le centrali e miniere finanziate da Generali sono Kozienice, secondo impianto più grande d'Europa, Turow, che si calcola inquini l'acqua potabile di 30mila persone, e Opole, che raddoppierà la produzione, nonostante già emetta oltre 5 milioni di tonnellate di CO2 l'anno. Anche se sono in Polonia, i loro effetti arrivano fin dentro casa nostra. Parliamo di un numero stimato di 400 morti premature ogni anno in Italia causate dal carbone polacco.

Offrire una polizza assicurativa a una miniera o a una centrale di carbone per una tecnologia vecchia e distruttiva equivale a sostenere i peggiori responsabili del cambiamento climatico!

Greenpeace chiede a Generali:

  • fermare le coperture assicurative per tutte le centrali a carbone nuove ed esistenti, le miniere e i progetti associati;
  • disinvestire, senza alcuna eccezione, dalle aziende che pianificano investimenti in nuove centrali a carbone, miniere e infrastrutture associate;
  • disinvestire, senza alcuna eccezione, dalle aziende che generano più del 30% di energia dal carbone o che hanno più di 10 GW di capacità energetica installata di carbone;
  • disinvestire, senza alcuna eccezione, dalle aziende che traggono dal carbone oltre il 30% del loro fatturato o producono più di 20 milioni di tonnellate di carbone all'anno.


FARE AFFARI CON IL CARBONE CI ASSICURA SOLO DISASTRI CLIMATICI!

Chiedi a Generali di non finanziare più centrali e miniere a carbone
FIRMA


Grazie per il tuo impegno

Luca Iacoboni
Campagna Energia e Clima

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La tua donazione dà la forza di entrare in azione per difendere il Pianeta dagli abusi ambientali e proporre soluzioni sostenibili!

domenica 21 gennaio 2018

GREENPEACE : PROTECT THE ANTARCTIC - firma la petizione!

Comincia il 2018 con una firma che potrebbe essere storica: aiutaci a creare la riserva marina più grande del Pianeta! E’ un obiettivo possibile, e soprattutto è urgente.
Facciamo la storia! Quest’anno abbiamo la possibilità di creare la più grande area protetta del Pianeta: un Santuario nell'Oceano Antartico.
Un paradiso in cui pinguini e balene possano essere protetti, in un’area off-limits alla pesca industriale del krill - un piccolo crostaceo di cui questi animali si nutrono.
Alla fine del Pianeta c’è un luogo magico ricco di biodiversità, che rischiamo di perdere.
Si tratta dell'Oceano Antartico, un ecosistema che ospita animali unici come gli eleganti pinguini imperatori, le maestose balene blu e le tenere foche.
Purtroppo, questo straordinario oceano e le meravigliose creature che lo abitano sono minacciate dal cambiamento climatico, che innalza le temperature, e dall'espansione della pesca industriale, che ormai si spinge in luoghi impervi come questo.
La buona notizia è che possiamo proteggere questo luogo magico: insieme, possiamo chiedere l’istituzione di un grande Santuario nell’Oceano Antartico!
Abbiamo poco tempo: ad ottobre 2018 si riunirà la Commissione sull'Oceano Antartico (CCAMLR) per valutare la proposta di istituire una riserva marina protetta in un’area di 1,8 milioni di chilometri quadrati.
FIRMA

Dobbiamo far sentire la nostra voce! Vogliamo creare un movimento globale di persone per chiedere di proteggere per sempre l'Antartico dagli impatti della pesca distruttiva: 
Unisciti a Greenpeace e alla nostra spedizione in Antartide con la nave rompighiaccio Arctic Sunrise e con un sottomarino per documentare la vita sommersa.
Il nostro equipaggio e il team di ricercatori sono i primi esseri umani a visitare i fondali inesplorati di questa parte dell’Oceano Antartico.
Vogliamo monitorare la fauna selvatica antartica, tra cui le colonie di pinguini, già sotto pressione a causa del cambiamento climatico. L’equipaggio analizzerà anche campioni di acqua per verificare la presenza di inquinamento da plastica in quest’area remota del Pianeta.
Unisciti a noi e segui la spedizione: insieme punteremo i riflettori sulla necessità di creare un Santuario protetto nell'Oceano Antartico.

Greenpeace Italia 

Greenpeace é un'organizzazione non violenta e finanziariamente indipendente, che agisce per denunciare i problemi ambientali e promuovere soluzioni per un futuro verde e di pace. Le nostre risorse provengono dalle donazioni di singole persone che condividono i nostri ideali, non accettiamo fondi da stati, partiti o aziende: questo ci consente la piena libertà di parola e azione in tutti i luoghi e in tutte le circostanze. Per conoscere le nostre Campagne visita il nostro sito o seguici su Facebook, Twitter e Instagram  

lunedì 7 agosto 2017

GREENPEACE : SALVIAMO LE API

Le api sono in declino, minacciate da pesticidi, perdita di habitat, monocolture, parassiti, malattie e cambiamenti climatici, ma possiamo fare subito qualcosa di concreto per salvarle!
Unisciti a noi per chiedere al Governo Italiano e alla Commissione Europea la messa al bando definitiva dei pesticidi dannosi per le api!

Nel 2013 la Commissione Europea ha proibito temporaneamente determinati usi di alcuni pesticidi neonicotinoidi che, secondo una valutazione dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) sono responsabili del declino delle api e di altri insetti impollinatori.
Nel 2017 l’Europa e i Paesi membri decideranno se mantenere, estendere o annullare il bando europeo. E’ IL MOMENTO DI FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE!
Con la tua firma chiedi al Governo Italiano e alla Commissione Europea:
  • Di mettere al bando, per sempre, i pesticidi dannosi per le api
  • Di aumentare i finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di pratiche agricole ecologiche
Le api sono già in forte declino e a farne le spese sono l’ambiente, il nostro cibo e l’agricoltura. Le api, infatti, non producono solo miele. Dalla loro opera di impollinazione dipende un terzo degli alimenti che consumiamo abitualmente – come mele, fragole, pomodori e mandorle – e la produttività del 75% delle nostre principali colture agricole.
L’attuale sistema di agricoltura industriale basato sulla dipendenza dai pesticidi chimici, come i neonicotinoidi, non è più sostenibile!
Recenti studi hanno confermato che i neonicotinoidi danneggiano non solo le api, ma anche i bombi, le farfalle, gli insetti acquatici e persino gli uccelli, con possibili ripercussioni su tutta la catena alimentare.
Dobbiamo agire subito! Unisciti a noi per fare pressione su Governo italiano e Commissione Europea, firma ora la petizione. LA TUA FIRMA E’ IMPORTANTE: insieme possiamo ottenere la messa al bando di questi pesticidi, per sempre!

Una specie già in declino ha subito una vera strage.
 AIUTACI A PROTEGGERE LE API

FIRMA ORA

Grazie per il tuo sostegno,

Federica Ferrario Campagna Agricoltura Sostenibile e Progetti speciali Federica Ferrario
Campagna Agricoltura Sostenibile e Progetti speciali

sabato 24 giugno 2017

GREENPEACE: Stop alle discariche di plastica in mare (Firma la petizione & acquista la borraccia!)



Ogni anno in mare finiscono in media 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica: sono soprattutto le nostre bottigliette d’acqua, i bicchieri e le stoviglie usa e getta, gli imballaggi e la microplastica prodotta dai rifiuti che si decompongono in mare.

Questo enorme accumulo di plastica crea negli oceani delle vere e proprie discariche di plastica. La più grande si trova nel Pacifico e ha una superficie più estesa di quella degli Stati Uniti. Ti sembra incredibile? 

Pensa a quanta plastica usi ogni giorno, e a quanta ne getti nella spazzatura. 
A livello globale, solo il 14% di questa plastica viene adeguatamente riciclata. 

Purtroppo non solo l’Oceano, anche il nostro Mediterraneo è invaso dalla plastica!

Vogliamo fermare questo inquinamento -> UNISCITI A NOI

RICICLARE LA PLASTICA NON BASTA!
L’UE sta cambiando le Direttive sui rifiuti.
Chiedi al Ministro Galletti di schierarsi contro l’invasione della plastica 
FIRMA

IL TEMPO DI AGIRE E’ ORA: il 26 giugno in UE si discuterà la Direttiva sui rifiuti, e noi chiediamo di adottare misure utili per una graduale eliminazione della plastica e degli imballaggi usa-e-getta.

L’Europa può fare la differenza perché è il secondo produttore al mondo di plastica e quasi la metà di quella che produce è destinata al mercato degli imballaggi.

-> UNISCITI A NOI: FIRMA LA PETIZIONE RIVOLTA AL MINISTRO DELL'AMBIENTE GALLETTI.

Grazie per il tuo impegno


 Serena Maso
Campagna Mare Greenpeace Italia


il primo passo verde fallo adesso:

ACQUISTA LA BORRACCIA GREENPEACE E RIDUCI IL TUO IMPATTO SULL'AMBIENTE! ACQUISTA
Ogni volta che scegli di riempire la tua borraccia Greenpeace invece di acquistare una nuova bottiglietta di plastica fai un gesto importante che protegge l’ambiente:
  • ogni bottiglietta di plastica da 500ml rilascia in atmosfera oltre 80 grammi di CO2(*)
  • ogni anno finiscono nei mari di tutto il mondo 8 milioni di tonnellate di plastica
Hai bisogno di altri motivi per scegliere di abbandonare per sempre le bottigliette usa-e-getta?
Qualsiasi abitudine giornaliera può essere migliorata per ridurre il nostro impatto sul Pianeta!

A casa, in ufficio, nel tempo libero, mentre fai sport o sei in bicicletta: porta sempre con te la borraccia Greenpeace, sosterrai la nostra indipendenza e ci aiuterai a diffondere il nostro messaggio in difesa del Pianeta.