venerdì 26 febbraio 2021

OGNI COSA È ILLUMINATA - JONATHAN SAFRAN FOER

Ho concluso la lettura del mio e del suo primo libro di Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata; non è facile per me parlare di questo libro perché durante la lettura ho incontrato pagine che mi hanno particolarmente entusiasmato ed altre che invece non mi hanno pienamente convinta. 

Il romanzo si sviluppa su tre piani narrativi e stilistici diversi; abbiamo il romanzo storico, quello epistolare e la parte del romanzo che racconta in presa diretta il viaggio che l'autore compie, partendo dall'America arrivando in Ucraina, alla ricerca delle proprie origini. 
Per quanto riguarda il romanzo storico è scritto dallo stesso protagonista, Jonathan Safran Foer, che racconta la storia della sua famiglia e del piccolo villaggio ucraino da cui proviene, dalla fine del Settecento fino al 1941 periodo in cui, a causa delle persecuzioni naziste, molti ebrei si videro costretti a fuggire. Purtroppo questa parte, piena zeppa di eventi e personaggi irrilevanti, che in potenza mi era sembrata dover essere la più interessante, si è rivelata essere quella meno coinvolgente. L'autore si sofferma su dettagli, a mio avviso, poco avvincenti riguardanti la vita dei suoi Antenati tralasciando totalmente la storia del nonno che dovrebbe essere ciò che effettivamente lo ha spinto ad intraprendere la sua avventura; in merito solo qualche accenno nella parte finale il tutto, però, affrontato in modo piuttosto superficiale.
Molto coinvolgente e divertente è stata la parte che racconta il viaggio in Ucraina. Qui i personaggi, rispetto ai capitoli storici, sono di meno e alcuni molto ben caratterizzati. Alex, l'interprete che parla un inglese maccheronico, il nonno di Alex, l'autista "cieco" con tanto di cane guida e poi l'eroe, lo stesso Jonathan Safaran Foer, che mi ha convinta meno del cane.
Le dinamiche tra i 3 membri del gruppo in alcuni frangenti risultano addirittura grottesche; nonostante questo risulta solido l'equilibrio tra la vena comica e la tragicità di una tematica delicata come la Shoah.
L'espediente del viaggio risulta efficace per i due personaggi ucraini.
In loro avvertiamo il vero cambiamento, da accompagnatori e spettatori si ritrovano ad essere coinvolti in prima persona nella storia subendo una forte evoluzione sia personale che nel rapporto nonno-nipote. L'eroe risulta piatto come una sogliola e scompare totalmente dietro i suoi compagni. Ho apprezzato tanto una delle ultime scene in cui i tre si trovano riuniti intorno ad un tavolo a condividere il contenuto di una scatola ricevuta dallo scrittore a testimonianza di come ormai la ricerca appartenesse a tutti e tre.
Concludendo mi rifaccio a ciò che ho detto all'inizio di certo non entra a far parte del novero dei miei libri preferiti, non mi sento di sconsigliarlo categoricamente, ma non lo consiglio neanche con grande entusiasmo.

Stefania

Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 20 (dipendendo dalla edizione che si acquista) -  46 - 47 - 48 - 49 - 50 o +1

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venerdì 12 febbraio 2021

FUORI DI SENNA - MICHEL BUSSI

"Mourir sur Seine", cioè "morire sulla Senna" è il titolo originale di un romanzo di Michel Bussi, pubblicato per la prima volta in Francia nel 2008. 

In Italia è stato pubblicato, da Edizioni e/o, solo nel 2020 con il titolo "Fuori di Senna". Un cambio che non ci sta poi male, anche se sono dell'idea che, per quanto possibile, si debba mantenere la traduzione letterale del titolo.

Come suo solito Bussi ha creato un romanzo dinamico, avvincente, imprevedibile e con personaggi ben caratterizzati.  Ha sfornato un thriller ben strutturato mescolando un misterioso omicidio con un po' di storia, una certa dose di leggenda e un pizzico di fantasia. 

Marinai, pirati, tesori perduti, tatuaggi simbolici e efferati omicidi non possono non solleticare la curiositá.

Ulteriore punto di forza è l'ambientazione.

Che voglia mi è venuta di andare a visitare i luoghi descritti! E quanto mi piacerebbe andare a vedere l'Armada a Rouen nel 2023!

L'Armada è una manifestazione che non conoscevo affatto. È uno dei piú grandi raduni marittimi del mondo che si svolge ogni 4 anni e fa convergere nel capoluogo della Normandia una cinquantina di velieri, circa 8000 marinai e una moltitudine di turisti. Un evento unico.

Oggi il mio consiglio è di salpare per Rouen insieme a Michel Bussi sul suo "Fuori di Senna".

Qualche anno fa avevo già consigliato un altro libro di questo autore. Qui ➡️ NINFEE NERE - MICHEL BUSSI

Buona lettura.

Denny


Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie:  2 - 31 - 50 +1

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venerdì 5 febbraio 2021

MILANO PASTIS - DAVIDE PAPPALARDO

È proprio un giovanissimo Vittorio Gassman, cammina quasi sfilando, elegantissimo e con una Gitane al lato della bocca, vicino a lui suo fratello, Lino Ventura; li braccano il commissario italiano interpretato da Gino Cervi e il commissario francese Blanchard , ossia Jean Gabin...

Ma "Milano Pastis" di Davide Pappalardo, edito nel 2015 e poi ristampato nel 2019, non era un libro? 

Ah si è un libro, ma è impossibile non veder sfilare davanti agli occhi le nitide immagini in bianco e nero, proprio come in un vecchio film, mentre si dipanano pagina dopo pagina le avventure di una banda di criminali che hanno assaltato una gioielleria di Via Montenapoleone a Milano il 15 aprile del 1964.

Il fatto è reale, un episodio di cronaca che ha sconvolto la tranquillità della Milano degli anni '60. Su questo fatto, Davide Pappalardo è riuscito brillantemente a tessere una trama e un intorno molto convincente e intrigante.

Il racconto dei preparativi, le caratteristiche di ognuno di loro, gli amori, i punti forti e le debolezze, il colpo messo a segno, l'ambiente della mala milanese e di quella francese intrecciate, un ventaglio di personaggi reali, l'intera trama che riesce perfettamente a congeniare fantasia e quei fatti di cronaca nera. Un libro giallo che riesce a farci vibrare dalla prima all'ultima riga, come solo un giallo classico sa fare.

Una piccola curiosità: nell'album Variazioni di Edy è presente il brano Milano Pastis, ispirato proprio dal libro di Davide Pappalardo.  

Davide Pappalardo già ci aveva intrattenuti con due romanzi gialli: "Buonasera (Signorina)" edito nel 2017 da Eclissi Editrice e di cui avevo pubblicato => la recensione e "Che fine ha fatto Sandra Poggi?" nel 2019, entrambi con protagonista uno scalcagnato investigatore privato di nome Libero Russo.

Per gli amanti del genere giallo poliziesco dal gusto un poco retrò, consiglio spassionatamente di perdersi nelle pagine di "Milano Pastis" di Davide Pappalardo e poi di recuperare anche gli altri suoi romanzi.

Buona lettura.

Kly

Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 06 - 32 - 50 o +1

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venerdì 29 gennaio 2021

IL BLU DELLE ROSE - TONY LAUDADIO

Il blu delle rose di Tony Laudadio è un romanzo edito da NN edizioni nel 2020.

È un romanzo di genere science-fiction, cioè fantascienze o narrativa di anticipazione, perché ipotizza un futuro non troppo impossibile.

Prima di tutto descrive un Italia con un clima tropicale non più mediterraneo, poi una società totalmente interconnessa e dipendente da sistemi informatici, ma soprattutto ipotizza che nel nostro DNA esista un gene C che determina la predisposizione a delinquere.

Uno screening mappa tutti i futuri nati e i feti che posseggono questo gene, in base alla legge, vengono eliminati. Questo ha praticamente completamente cancellato la delinquenza.

Questa è la società in cui vive Elisabetta, la protagonista: genetista che ha contribuito alle ricerche sul gene C.

In se la storia ha un andamento abbastanza prevedibile ma comunque è una lettura interessante che apre diversi interrogativi.

Per esempio su questo dialogo c'è molto su cui riflettere:

<<E se insieme a tutti i criminali stessimo uccidendo anche le menti migliori di questa generazione, gli artisti, gli scienziati? Sono sicuro che Caravaggio avesse il gene C e forse anche Mozart, probabilmente Schumann, di sicuro Gesualdo di Venosa, Einstein non credo, ma Oppenheimer è probabile... e ti dico solo i primi che mi vengono in mente...>>

<<Stiamo prevenendo la nascita di un Hitler, ecco cosa stiamo facendo.>>

Oggi la Denny consiglia un salto nel futuro con "Il blu delle rose" di Tony Laudadio.

Buona lettura


Denny


Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 02 - 15 - 35 - 50 o +1


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venerdì 22 gennaio 2021

PORTICO D'OTTAVIA 13 - ANNA FOA

Dopo essersi trasferita in uno degli appartamenti dell'antica palazzina di via Portico d'Ottavia 13, la storica Anna Foa decide di indagare la storia dell'edificio che, nel ottobre del 1943, ospitava esclusivamente famiglie ebree. Da qui prende il via la tragica cronaca dei destini di tante persone che, dopo il rastrellamento del 16 ottobre, morirono per la maggior parte tra i campi di concentramento e le Fosse Ardeatine. 

La Foa fa i nomi di tutti i protagonisti, puoi immaginarli nelle loro case impegnati a far fuggire gli uomini non appena si accorgono dell'irruzione nazista. Vengono trovati tutti in casa, è sabato e per gli ebrei è giorno di riposo.

Sono tante le rivelazioni che emergono: il senso di parziale sicurezza dopo la consegna dell'oro ai nazisti avvenuta a settembre, l'impossibilità per i più poveri di fuggire e nascondersi, i delatori ebrei che vendono i loro correligionari per accaparrarsi le taglie (5000 lire gli uomini, 2000 lire le donne, 1000 lire i bambini). È un racconto straziante la cui memoria permea le pareti, i cortili, il portico dell'antica palazzina diventata teatro di un'immane tragedia. Più di tutto, a lasciare l'amaro in bocca, e l'assenza di quella giustizia che può consentire la ricostruzione. Sì, perché l'Italia, le vittime italiane e i pochi sopravvissuti non hanno mai avuto la loro Norimberga.
Un libro molto bello e coinvolgente che consiglio a tutti per ricordare e acquisire la consapevolezza di come anche l'Italia si sia macchina di una delle più grandi atrocità del '900.


Stefania


Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 19 - 43 - 50 o +1

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venerdì 8 gennaio 2021

DELITTI E MISTERI. 3 CIVETTE - MAURIZIO CASTELLANI

Con questa siamo alla 7. avventura di Marco Vincenti. Ex geometra, albergatore per eredità e detective per hobby.

Un caso  singolare, un trio di gemelle, una tresca macabra, 2 omicidi travestiti da incidenti, una vecchia storia familiare e l'indagine è servita. Marco e la sua combricola di amici e donzelle che caratterizzano le sue peripezie, la buona cucina e la simpatia Toscana decorano anche questo libro di Maurizio Castellani che ho divorato tutto d'un fiato come ormai è abitudine.

Avendo recensito in più di una occasione la produzione letteraria di Maurizio Castellani non posso che riconfermare che anche in questo episodio,  Maurizio riesce a catturare la nostra attenzione con la sua ormai consueta armonia del romanzo giallo intrecciato a squarci di vita quotidiana, di amicizia, amori, gelosie. La Grazia, compagna di Marco nella vita, è colei che da lo spunto per affrontare anche argomenti più familiari che esulano l'indagine in sé,  una finestra sul rapporto di coppia. Tutto ciò rende i libri di Maurizio piacevolissimi e godibilissimi proprio per non concentrarsi solo ed esclusivamente sullo scoprire l'assassino e la dinamica del delitto.

Quindi non mi resta che consigliare vivamente anche questa ennesima vicissitudine ambientata a Cascina Terme.

Link alle mie recensioni a tutte le opere firmate Maurizio Castellani:
➡️ LA VILLA (Il murato vivo)

Le indagini del commissario Luschi:

➡ DAKAR (La prima indagine del Commissario Luschi)

Altro:
➡️ Racconto breve ➡ UN AMORE SVUOTATO

Potete trovare tutti i romanzi di Maurizio Castellani in ebook o cartaceo, su Amazon al seguente link ➡ https://www.amazon.it/Maurizio-Castellani/e/B077B8KK2L/ref=sr_ntt_srch_lnk_1?qid=1542318531&sr=8-1


Buona lettura!

Kly

Per la  READING CHALLENGE 2021 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 02 -  06 - 21 - 50 o +1

martedì 29 dicembre 2020

READING CHALLENGE 2021 - pdf scaricabile

Dopo un anno di pausa torna la Reading Challenge di TuttoPerTutti.

Le regole sono quelle classiche: leggere un libro diverso per ogni categoria proposta cercando di coprire il maggior numero di categorie.

È una scommessa con se stessi, fatta in autonomia, dove non si vince nulla, dove nessuno vi giudica, dove non c’è un minimo. Si legge per piacere ma c’è l’impegno e il divertimento di scovare i libri che rientrano nelle 50+1 tipologie proposte. Se poi a fine anno i libri letti saranno 5 o 10 o 50 va bene lo stesso.

Per praticità abbiamo declinato tutto al maschile e al singolare ma vale anche il contrario e le parole possono essere anche in altre lingue. E comunque è ammessa una certa dose di elasticità.

Basta una rapida scorsa alla lista per rendersi conto che questa nuova challenge è stata ispirata da tutto quello che è successo in questo anno 2020 che sta per finire e tocca argomenti di stretta attualità. Non è per essere masochisti e continuate a pensare alle stesse cose, ma proprio per esorcizzare il tutto e dargli una connotazione diversa; per canalizzare in una attività ludica e culturale quale è la lettura, i sentimenti, le emozioni e le paure degli ultimi mesi e che comunque e purtroppo ancora non sono finite.

Speriamo vi piaccia e vi aiuti a trovare stimoli di lettura interessanti e nuovi.

Per eventuali chiarimenti su qualcuna delle categorie proposte, non esitate a inviarci un commento.

Se poi alla fine, tra 365 giorni circa, volete venirci a dire come è andata e se vi è piaciuta a noi farà molto piacere.

Buona lettura.

LINK AL PDF SCARICABILE ➡️ Reading Challenge 2021 - pdf scaricabile

Denny & Kly

giovedì 3 dicembre 2020

03 dicembre: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ


 IO SONO DISABILE!

Si, lo sono! 
Non è facile ammetterlo, ve lo garantisco! Soprattutto perché la mia disabilità non è così evidente e quindi la maggioranza di voi non ci crede! 
Ma... mi avete mai visto con pantaloni corti? O con una gonna? Pensateci... vero che no? Ecco, i pantaloni mi servono per coprire le cicatrici di 20 dolorose operazioni e 2 anni e mezzo di ospedale che hanno permesso che io tornassi a stare in piedi e camminare quasi normalmente. Grazie ai fantastici chirurghi e alle infermiere aggiungerei.
Bene, oggi sarebbe la mia giornata. Non avendo onomastico, mi accontento di questo giorno. 
Spero quindi di strapparvi 2 minuti di attenzione.
Disabile non sono solo quelle persone costrette ed obbligate su una sedia a rotelle. Disabili possono essere persone in apparenza molto normali, che avete affianco tutti i giorni, ma portano una croce, un fardello pesante e che voi incontrate quotidianamente nella vostra frenetica vita, ma non vedete. 
Ci sono disabilità fisiche, ma anche psichiche e/o sensoriali, che non sono così palesi.
Fermatevi a pensare a noi! 
La maggioranza di noi disabili, non abbiamo nessun aiuto sapete? 
La disabilità viene giudicata in gradi e comunque essere disabili al 67% come lo sono io, non apporta nessun vantaggio economico. Per aver diritto a un aiuto economico la percentuale deve essere molto più alta. Certo, siamo iscritti ad una lista di lavoratori portatori di handicap e dovremmo avere qualche facilità in trovare un posto di lavoro e invece... Per esempio nel mio caso: Sono 10 anni che sono rimpatriata e ancora nessuno mi ha mai chiamata neanche per un colloquio di lavoro. Eppure, non per vantarmi, ho un curriculum di tutto rispetto... e va là... la crisi! 
Poi, se colpiti da disabilità fisica con difficoltà a deambulare, avremmo anche diritto ad usufruire dei pochissimi parcheggi gialli siti in alcuni punti della città  (tralasciamo quelli nei parcheggi dei supermercati, che di norma sono rispettati!), ma... sapete quante volte voi me li occupate perché : "solo 2 minuti per entrare in farmacia e in quel negozio, che saranno mai!" o non li vedete proprio, perché le strisce ormai sono così scolorite che si confondono con l'asfalto. In piazza c'è n'è solo 1, UNO su circa una ventina e non sapete che rabbia trovarlo occupato da una macchina senza il tagliando disabili, così, solo per... E in zona siamo almeno 2 residenti portatori di handicap che vorrebbero usufruirne.
Potrei continuare ma, ebbene, avevo detto 2 minuti di attenzione e mi sto dilungando. 
Chiudo, chiedendo solo un pochino di comprensione, rispetto ed attenzione. Anche se la disabilità non salta agli occhi, non significa che non ci sia e vi assicuro che è pesante portarla senza aiuti...magari anche il vostro. Vorremmo essere ricordati tutto l'anno e non solo il 3 di dicembre.
Grazie.

Clizia

mercoledì 25 novembre 2020

Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne - Racconto: CRYING AT THE DISCOTEQUE by Denny

Per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, vi propongo un mio racconto di fantasia. Per riflettere...


CRYING AT THE DISCOTEQUE


La discoteca è piena di giovani colorati, belli e allegri. 

La musica sincopata sovrasta tutto. 

Il fumo di borotalco camuffa quello di fumo che c’è, anche se non dovrebbe.

Nella penombra generale intervallata da flash colorati: risate, bicchieri, selfie, sudore e caldo la fanno da padrone.

Un po’ defilata nella zona divanetti Aurora si è seduta. È sudata e le scarpe col tacco le fanno male dopo aver ballato parecchio e ha un leggero mal di testa.

Da un’occhiata al display del cellulare. Sono le 01:59. Aspetta qualche secondo che scatti l’ora piena e mette via il telefonino.

Accanto a lei arrivano due ragazze un po’ più giovani. Avranno vent’anni. Una le manda un sorriso di circostanza che vuole essere un “scusa il disturbo” prima di farle sedere accanto l’amica che, adesso è chiaro, è ubriaca fradicia. La sente pronunciare parole sconnesse e arrabbiarsi per qualcosa che l’amica le impedisce di fare. 

La ragazza sobria si chiama Nadia. Aurora lo sa perché la ragazza sbronza lo dice spesso accompagnato a volte da un insulto.

Dopo non molto arriva un giovanotto, un ragazzo che è e si crede un gran figo: alto bello, strafottente. Si avvicina alle ragazze. Evidentemente si conoscono. Si siede sul divanetto accanto alla ragazza ubriaca e la bacia appassionatamente. L’altra in piedi lo guarda torvo. Il giovane prende la sua conquista per un braccio, la solleva e fa per portarla con sé. Nadia si oppone fermamente! Gli si para davanti, gli strappa l’amica da sotto braccio, la rimette seduta e dice chiaramente al bellimbusto che non porta nessuno da nessuna parte. La ragazza sbronza, di cui ora anche Aurora conosce il nome, Claudia, manifesta chiaramente la volontà di seguire il ragazzo; più e più volte, con modi gentili e non, ma la giovane in piedi è risoluta e continua a ripetere, a lui e a lei, gli stessi concetti:

“Domani! Quando sarai sobria andrai con lui dove vuoi. Da ubriaca non vai con nessuno!”

“Non mi interessa! Non sai quello che fai!”

“Domani, adesso no!”

I toni sono alti.

È un tira e molla determinato da entrambe le parti a cui Aurora assiste da pochi centimetri di distanza dal basso del divanetto morbido.

Aurora non vuole apparire impicciona ma segue attentamente la discussione e attraverso lo specchio sul muro laterale non toglie gli occhi di dosso dal viso determinato di Nadia, che fronteggia il giovanotto che cerca in ogni modo di convincerla che Claudia desidera fare una passeggiata con lui fuori nel parcheggio. “Quando sarà sobria!”, “Non da ubriaca!”. Non spreca tante parole per dirgli no e più volte è costretta a intervenire, con la forza, per fermare l’amica che cerca goffamente di sgusciare verso il fusto.

Alla fine con una brutta parolaccia il tipo desiste e lascia le due ragazze da sole che quindi le si siedono accanto.

La ragazza sobria parla all’amica. Aurora non sente cosa dice perché parla nell’orecchio ma basta pochissimo e la giovane ubriaca si calma, si rilassa e vinta dai fumi dell’alcool chiude gli occhi.

A questo punto Nadia manda un messaggio con il cellulare e poi con la testa dell’amica sulla spalla si rilassa anch’essa e aspetta.


E così in quella discoteca piena di gente, confusione e rumore Aurora ricorda quel che ha voluto sempre e solo dimenticare. Anche se fa caldo, sente i brividi e ripiomba a quattro anni prima, a quella vacanza post maturità che le sue compagne di viaggio tutt’oggi definiscono mitica.


Mitica lo è stata, ma solo fino all’ultima sera.


Quella sera di agosto Aurora aveva bevuto parecchio ed era ubriaca fradicia.

Come la ragazza che dorme accostata a lei, era invaghita di un figo che l’ultima sera l’aveva coperta di attenzioni. Alla fine l’aveva portata in spiaggia di notte.

Ricorda poco niente di cosa e come è successo. Sono solo frammenti. Ricorda la sabbia fresca sotto i piedi scalzi, il fiato di lui sulla nuca, il bruciore in mezzo alle cosce e poi il sorriso compiaciuto di lui. Ricorda che poi l’ha riportata dalle sue amiche anch’esse molto alticce che ridevano.

Quelle stesse amiche che quando insieme ricordano quel viaggio, ancora le dicono, ridendo e ammiccando: “Te la sei spassata con quel gran figo sulla spiaggia quella sera, eh?”

Aurora ci ha messo anni ad ammettere a se stessa che quello è stato uno stupro, ma ancora non riesce a non pensare di esserne responsabile. Ed è anche fermamente convinta che lui non abbia mai, mai, dubitato della legittimità del suo comportamento, che non abbia mai, mai, avuto il benché minimo dubbio che lei non lo volesse.

Di lui, che vive in un'altra città, non è rimasto nulla, se non un banale e freddo contatto via social, e di questa squallida esperienza disgusto per se stessa e per la tequila e una sottile ma tenace diffidenza e sfiducia costante.

Non ne ha mai parlato con nessuno di quella maledetta sera sulla spiaggia. È qualcosa di doloroso e sgradevole che tiene solo per se.

Non si è mai più ubriaca da allora!

Ma questi sono ricordi e pensieri dolorosi che vuole ricacciare al loro posto in fondo all’anima, così cerca di pensare ad altro, di uscire dal suo intimo.


Pensa alle ragazze che le siedono accanto: Nadia e Claudia. 

Sa che Nadia vuol dire speranza e Claudia invece deriva da claudicante, zoppicante e volendo per estensione che inciampa. Pensa che siano due significati perfetti per le due giovani e la situazione che stanno vivendo. 

Invece Aurora, il suo di nome, significa “splendente, luminosa” e sua madre lo ha scelto pensando a “la bella addormentata nel bosco”. Un nome da principessa! Lei però non si sente privilegiata e speciale, anzi.


All’improvviso la ragazza sobria si desta dal torpore per rispondere al cellulare. Poche parole.

Dopo qualche minuto arriva un ragazzo più giovane; sembra appena maggiorenne. 

Aurora sente qualche frammento di frase: “Mi devi il prezzo dell’ingresso” dice lui senza astio. Si china per prendere in braccio la ragazza addormentata e nel farlo manda ad Aurora uno sguardo e le dice “Scusami”.

Claudia riapre gli occhi e lo saluta affettuosamente biascicando.

“Per fortuna devo portare lei che è piccolina e magra e non te” sente che dice ridendo con una bella voce profonda.

Nadia lo guarda storto per un attimo mentre drappeggia il suo golfino sulle gambe e al sedere dell’amica per evitare che la minigonna lasci vedere tutto durante il passaggio tra la folla verso l’uscita.

Aurora deduce senza ombra di dubbio, dal loro atteggiamento, che sono fratello e sorella.

Nadia le viene ancora accanto per prendere le due borsette lasciate sul divanetto, le sorride e poi segue il fratello.

Aurora, ancora sprofondata nel basso divanetto, segue con lo sguardo il giovane magro e alto con il suo semincosciente fardello fendere la folla, e poi anche la testa castana della ragazza che non conosce ma che stima profondamente, fino a che entrambi non spariscono completamente inghiottiti dalla folla.


“Perché io non avevo un’amica come lei?”. 

Non riesce a pensare ad altro. 

“Perché io non avevo accanto un’amica come lei?”, “Perché io non ho un’amica come lei?” si continua a chiedere nel buio psichedelico, e nessuno di accorge delle lacrime che scendono sulle sue gote truccate.




Denny

venerdì 9 ottobre 2020

2 libri per viaggiare: LE FINESTRE DI NEW YORK e TOKYO TUTTO L'ANNO.

Voglia di viaggiare? 
Non potendo farlo nella realtá, perchè non farlo con la fantasia aiutati da un libro?

Io recentemente ne ho comprati due che hanno a che fare con due cittá meravigliose: Tokyo e New York.

"Le finestre di New York" di Matteo Pericoli pubblicato lo scorso novembre da Il Saggiatore l'ho scoperto per caso bevendo un caffè, al caffè-letterario Colibrí di Milano. Un foglio attaccato al muro è bastato ad accendere la mia curiositá. L'ho comprato, letto, sfogliato, osservato in pochissimo tempo cercando nella memoria  quanto visto, sentito, respirato, dal vivo, nel 2019 in una vacanza troppo breve. 

Si tratta di circa 150 pagine che mixano testo e disegno. Uno sguardo sulle strade della grande mela dalle finestre di personaggi importanti.


"Tokyo tutto l'anno" di Laura Imai Messina, appena uscito per Einaudi, invece, l'ho preso come primo approccio a questa affascinante cittá che è il progetto, il desiderio, il sogno, per il 2022. Non l'ho ancora letto ma so che è una dettagliata guida alla cultura giapponese che sviscera i mille aspetti dell'affascinante cittá orientale.



Il mio consiglio di oggi sono due libri da leggere, sfogliare, regalare... per viaggiare virtualmente e andare a Tokyo e New York: Le finestre di NewYork e Tokyo tutto l'anno.

Buona lettura e buon viaggio.

Denny


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venerdì 11 settembre 2020

I DELITTI DEL CASELLO - ROSA TERUZZI

Questa estate in rapida sequenza ho letto la serie di romanzi gialli di Rosa Teruzzi (giornalista esperta di cronaca nera) editi da Sorzogno

Il primo libro è stato pubblicato nel 2016. Poi ogni anno si è aggiunta una nuova avventura.

L'ultimo romanzo è uscito lo scorso maggio e non l'ho ancora letto, ma non vedo l'ora di averlo tra le mani.

Si tratta di romanzi di facile lettura, ben scritti, avvincenti e a sfondo giallo che regalano ore piacevoli. I misteri nei quali si trovano immischiate le protagoniste sono credibili e ben strutturati.

A condire il tutto citazioni botaniche e letterarie e una punta di rosa.

Sono due le cose che mi sono particolarmente piaciute di questi libri:

* Le donne = Libera, Iole e Vittoria, cioè mamma, nonna e figlia. Diversissime ma indispensabili una all'altra.

Mitica la nonna Iole, figlia dei fiori al 100%. Poteva diventare una macchietta invece l'autrice riesce a non esagerare.

Un altro personaggio femminile che io trovo molto interessante è la giovane, dimessa e un po' misteriosa "smortina", cioè Irene la giornalista (che ho scoperto essere la protagonista di altri romanzi precedenti scollegati da questa serie ...e la mia wish list si allunga!).

*Ambientazione = la mia Milano e un vecchio casello riadattato ad abitazione.

I libri della serie in sequenza sono:

  1. La sposa scomparsa
  2. La fioraia del Giambellino
  3. Non si uccide per amore
  4. L'ultimo ballo all'Ortica
  5. La memoria del lago

Oggi la Denny consiglia di leggere le avventure delle miss Marple milanesi scritti da Rosa Terruzzi.

Buona lettura.


Denny

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venerdì 4 settembre 2020

IL MURO - JOHN LANCHESTER

In questa estate strana, post-pandemia, ho alternato libri leggeri e distensivi a qualcuno più impegnativo.
Uno di quest'ultimi è "Il muro" di John Lanchester.
John Lanchester è uno scrittore e giornalista britannico e "Il muro" è il suo ultimo romanzo pubblicato in patria nel 2019 e arrivato in Italia, a cura della casa editrice Sellerio, a fine Maggio.
Questo romanzo si colloca nel genere distopico cioè in quella branca della fantascienza che scivola nella profezia, che è un monito all'umanità e spesso parte da una forte base attuale.
Come vede il nostro futuro Lanchester? Come lo immagina? Quali sono i problemi della vita quotidiana? Chi è il protagonista di questa storia?
In un futuro non meglio definito la Gran Bretagna è uno dei pochi, se non l'unico posto al mondo che garantisce un'esistenza simile a quella precedente, dopo che un non precisato "cambiamento", che si può immaginare climatico, ha sconvolto l'intero pianeta.
La Gran Bretagna si è protetta costruendo intorno all'isola un alto muro allo scopo di evitare l'invasione degli "Altri" cioè di tutti i disperati della terra alla ricerca di una condizione di vita soddisfacente. A presidiare il muro ci sono i "difensori", uomini e donne che per due anni sono obbligati a prestare servizio di difesa per impedire l'accesso dal mare degli Altri. Il servizio sul muro è duro e snervante, in balia del buio e del freddo e il ricatto morale è che se qualche Altro riesce ad entrare un difensore ritenuto responsabile deve uscire.
Tra le pagine si accenna ad alcuni aspetti della vita quotidiana che non sono particolarmente approfonditi ma che danno l'idea di un mondo difficile; come la presenza di un Elite, cioè un gruppo sociale privilegiato a cui è raro accedere, come il fatto che tutti i cittadini britannici siano microchippati, come l'approvvigionamento di generi alimentari sostituito spesso da un alimentazione a base di barrette energetiche, come la figura dei "figliatori" che hanno dei privilegi, come gli Altri catturati che diventano una via di mezzo tra aiutanti domestici e schiavi, ecc...
Il protagonista che introduce il lettore in questa realtà alternativa è Joseph Kavanagh che nelle prime righe ci porta con lui sul muro nel suo primo giorno di servizio da difensore.
Succedono diverse cose dopo quel primo giorno e la lettura scorre alla ricerca di una traccia di speranza, per il giovane protagonista senza grandi idee e grandi progetti, un po' in balia degli eventi, così come per l'umanità tutta...

Oggi anche se splende il sole consiglio la lettura di un libro che mi viene da definire buio: "Il muro" di John Lanchester.

Buona lettura.

Denny

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venerdì 12 giugno 2020

MILANO DA LEGGERE 2020

Milano da leggere è un iniziativa che ha sempre trovato spazio in questo blog e che io apprezzo particolarmente perché sono nata e lavoro a Milano, perché amo leggere e leggo molti ebook.
Dopo i gialli, i comici e i fumetti quest'anno il tema sono le donne... e che donne!
L'offerta dei 10 titoli e varia e per tutti i gusti. C'è il libro giallo, quello ironico, quello impegnato e anche la poesia. Tra le pagine vivono donne semplici e complicate, forti e deboli. C'è la storia con la S maiuscola e l'amore.
E sono molto felice che tra la rosa di autrici scelte per questa iniziativa ci sia anche una scrittrice che io ho amato molto: Brunella Gasperini (ne ho parlato in passato qui ➡️  BRUNELLA GASPERINI) con il suo "Una donna e altri animali".


Copio qui di seguito il testo di presentazione preso dal sito del sistema bibliotecario di Milano:
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“MILANO DA LEGGERE 2020”.
DIECI LIBRI PER DIECI SCRITTRICI
“I TALENTI DELLE DONNE” AL CENTRO DELLA QUINTA EDIZIONE
Torna l’appuntamento con “Milano da Leggere”, l’iniziativa di promozione della lettura ideata dal Sistema Bibliotecario di Milano che consente di scaricare e leggere gratuitamente una selezione di libri digitali.
Questa quinta edizione si inserisce nel palinsesto culturale promosso dal Comune di Milano dedicato a “q”: sarà dunque un’edizione tutta al femminile che ospiterà dieci opere di scrittrici milanesi, per nascita o elezione, proponendo e-book i cui diritti sono stati cortesemente concessi dalle autrici stesse e dai loro editori, insieme ad altri libri, non più in commercio, che meritano di essere valorizzati e riportati all'attenzione del pubblico.
A causa dell’emergenza sanitaria in corso, i libri non saranno tutti immediatamente disponibili, ma usciranno con cadenza settimanale, ogni mercoledì a partire dal 15 aprile al 17 giugno e resteranno tutti disponibili fino al 30 giugno.
Milano, come sempre, è lo scenario su cui si stagliano le storie che vi faranno compagnia: una pluralità di generi, temi, cifre stilistiche a rappresentare il caleidoscopio del mondo femminile, nei suoi tratti intimi o sociali, reali o immaginari, con accenti a volte umoristici, altre più impegnati.
La forza dell’intuito è all’opera nel giallo di Rosa Teruzzi che con “La fioraia del Giambellino” – libro di apertura di “Milano da leggere” 2020 che sarà scaricabile già dal 15 aprile - ci regala la seconda avventura dell'eccentrico trio di investigatrici milanesi.
Un’altra giallista è Maria Alberta Scuderi, sconosciuta ai più seppur vincitrice con “Assassinio al Garibaldi” – unico libro dato alle stampe – del premio Alberto Tedeschi 1984 per il miglior giallo inedito, ora riproposto con l’originale prefazione di Luca Crovi.
Coraggio, competenza e tenacia sono i tratti distintivi delle donne del nostro presente che hanno condotto la loro rivoluzione in famiglia, nel mondo del lavoro o nella società: cento storie a cui ispirarsi, raccolte da Annalisa Monfreda in “Donne come noi”.
Lo sguardo sul costume, la famiglia, il quotidiano è lasciato alla penna di Brunella Gasperini, che per venticinque anni ha dialogato con le donne tramite la posta di Annabella. “Una donna e altri animali” racconta con arguzia, anticonformismo e ironia una cronaca famigliare degli anni ’70, per nulla datata. Della Gasperini sarà offerta anche una presentazione inedita di Patrizia Carrano e un’interpretazione letta da Lella Costa, sue dichiarate ammiratrici.
Ironia, e autoironia, sono anche la cifra del romanzo di Carmen Covito in cui la protagonista non brutta ma, peggio, bruttina, è alla ricerca di un proprio modo di affermarsi. “La bruttina stagionata”, che ha vinto il premio Bancarella 1993, è stato ripubblicato di recente con una brillante introduzione di Natalia Aspesi.
L’universo dei sentimenti narrati con stile vivido e contemporaneo è il terreno sul quale si muove la scrittura sferzante di Ester Viola, che ci offre “Gli spaiati”, sequel del fortunato “L’amore è eterno finché non risponde”.
L’impegno civile e ambientale, in anni in cui di ecologia si parlava poco o nulla, sono il tratto di Laura Conti, medico oltre che scrittrice, di cui è ripubblicato il toccante romanzo “Cecilia e le streghe”, che affronta con raro garbo il tema del dolore e della malattia, divenuto purtroppo di tragica attualità.
La passione e il coraggio del giornalismo di Camilla Cederna, capaci di imporla nel mondo dell’informazione, allora prevalentemente maschile, sono al centro de “Il mondo di Camilla”. Il libro ripercorre anni di attività della grande giornalista, e con essi di storia italiana, raccontati in prima persona e passati al vaglio dell’impeccabile lavoro editoriale di Grazia Cherchi.
La ricerca storica è la passione di Carla Maria Russo che con “Lola nascerà a diciott’anni” ci trasporta nella Milano del 1943. Durante il periodo più buio del fascismo si snoda una vicenda raccontata a più voci che intreccia passione, ingiustizia, colpi di scena.
Non manca la voce della poesia con la raccolta “Desiderio di cose leggere” di Antonia Pozzi, la cui traboccante e disordinata emozionalità fu poco compresa nell'ambiente intellettuale del suo tempo.
“Milano da Leggere” 2020 è realizzata in collaborazione con le scrittrici, gli editori Bompiani, Einaudi, Piemme, Salani, Sonzogno, Sperling&Kupfer, gli eredi di Camilla Cederna, Laura Conti, Brunella Gasperini, Maria Alberti Scuderi che hanno messo gentilmente a disposizione le opere.
Un sentito ringraziamento si deve inoltre all'amichevole collaborazione di Lella Costa e Patrizia Carrano. L’iniziativa vede anche la collaborazione di ATM – Azienda Trasporti Milanesi S.p.A..

Buona lettura!

Per leggere tutto sull'iniziativa e scaricare gli ebook basta andare qui ➡️ https://milano.biblioteche.it/milanodaleggere

Denny

Questo articolo partecipa al Venerdì del libro su HomeMadeMamma