giovedì 21 giugno 2018

I'M PERSONALe 2 - AC OFFICINA FOTOGRAFICA

Fotografia: fòto dal greco ϕωτο der. di ϕῶς ϕωτός «luce» e grafìa dal greco γραϕία der. di γράϕω «scrivere».
Quindi scrivere con la luce.
Semplice, no? Tzeee, Vi piacerebbe.

Ed aggiungo: Quante volte ho sentito il commento "Eh con quella macchina fotografica, le foto vengono bene sicuro.", ormai una non risponde neanche più a certe affermazioni.
Parafrasando una citazione di Henri Cartier Bresson: Per fare buone fotografie non ci vuole una attrezzatura particolarmente costosa, ma un occhio vigile e tanta passione.

Il mio amore per la fotografia risale all'età preistorica, ma solo quest'anno mi sono decisa a frequentare un corso serio per avere le basi teoriche al fine di conseguire scatti migliori.
Fortunatamente nelle vicinanze ho l'Associazione Culturale Officina Fotografica, di cui conoscevo alcuni membri e seguivo i progetti e i lavori su vari social... ed è stata la mia rovina!
I mercoledì sera "abbandono" la mia famiglia per assitere a corsi e serate a tema.
Più vedo gli scatti degli officini e più fremo dalla voglia di scattare foto a destra e a manca, a tutto e a tutti.
Quindi, la passione è aumentata, gli scatti piano piano migliorano e in più ho conosciuto un gruppo di artisti dell'immagine I N C R E D I B I L I.
Un gruppo eterogeneo, capitanato nientemeno che da ➡ Salvatore Fabozzi, Delegato FIAF - Federazione Italiana Associazioni Fotografiche - provincia di Novara... mica pizza e fichi!

Durante la festa patronale del vicino Comune di Lenta (VC), svoltasi il fine settimana scorso, una parte degli Officini, ha esposto i propri lavori alla Mostra Fotografica "I'm PERSONALe 2".
[...] La Mostra "I'm PERSONALe 2" è il risultato di un progetto nato lo scorso anno, proprio per ritagliare un micro-cosmo personalissimo per ogni socio foto-amatore nel macro-spazio globale in seno all'associazione. In questo secondo appuntamento troviamo infatti gli scatti di 8 fotografi, 8 tipi personali di approccio alla fotografia. Ognuno di loro espone la propria personalità e traspare palesemente il back-ground intimo, la propria evoluzione, ma anche le involuzioni sviluppate. [...] (Fabio Tacca)
Le fotografie esposte sfiorano quasi tutte le tecniche e tematiche: paesaggistica, reportage, bianco e nero, ritratti, colore, street photography, fotografia creativa...
Ogni scatto è una porzione di mondo reinterpretata e ripresa da una angolazione alcune volte suggestiva e "anomala". Si respira voglia di esprimersi, di andare oltre le semplici apparenze, di ricreare e reinventare.

Sinceri complimenti agli officini che hanno esposto le loro opere dimostrando che il mondo è bello se rispreso ed esposto nella maniera corretta.

In ordine alfabetico, hanno esposto:
ALBERTO NOVELLO Ho iniziato a fotografare all'età di 17 anni. in questi anni ho coltivato questa passione, documentandomi e studiando angolazioni sempre diverse per migliorarmi ad ogni scatto. Ho maneggiato diversi stili: dallo Street alle fotografie di reportage dei luoghi abbandonati fino ad arrivare alla fotografia in bianco e nero, la quale, penso, sia il mio cavallo di battaglia. Attraverso il bianco e nero ho iniziato ad esprimere i miei stati d'animo, il mio essere ed il mio modo di vedere il mondo. La mia continua voglia di sperimentare mi porta spesso a non soffermarmi troppo su un genere o su uno stile, ma al contrario sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli ed ispirazioni. Da questa voglia di continui cambiamenti nasce questo progetto a colori➡ UNA VITA IN VACANZA:
 vuole raccontare, con un velo d'ironia, come l'essere umano passa i suoi momenti di relax. Appollaiato su un molo in riva al lago oppure disteso in città tra la calura ed il cemento.



BIAGIO BARRETTA: L'espressione personale è sempre stata tra i miei principali obiettivi. Dopo diversi anni nel mondo della musica militando come bassista in diverse band della scena locale, inizio ad interessarmi alla fotografia. Dopo una iniziale curiosità ed informazioni sull'argomento inizia a crescere la passione. Nel 2017 vengo a conoscenza dell'Associazione Culturale Officina Fotografica ed è all'inizio del 2018 che ho deciso di entrare a far parte di questa realtà: armato di una reflex Nikon d3400 dopo aver frequentato il corso base di fotografia, frequento altri corsi di approfondimento, partecipo a workshop ed inizio a studiare con l'intento di accrescere la mia cultura in ambito fotografico e creare un mio tratto distintivo. Il mio primo interesse è indirizzato verso la Street Photography: genere che sto imparando ad amare e prima tappa di un cammino personale alla scoperta di ogni sfaccettatura in campo fotografico.

Nella società che viviamo e rappresentiamo tutti i giorni, ognuno di noi è portato a recitare un ruolo. Sono le nostre passioni a rappresentare e riflettere quando di più vero e sincero c'è in noi ed è attraverso la fotografia che voglio esprimerlo.

Email: biagio.barretta@gmail.com


FABIO TACCA: Istruttore di tennistavolo ed accompagnatore ciclo-turistico con la passione per i grandi viaggi su due ruote. Un passato "analogico" ricco di soddisfazioni, grazie alle fotocamere Olympus OM 10 e Nikon F4. Con l'avvento del digitale mi allontano al mondo della fotografia per poi, dopo qualche anno, riprendere a scattare con una compatta, Nikon E7600. Nel 2014 tornata la passione fotografica acquisto, da un rivenditore sull'Isola di Man, una Nikon d70, poco dopo una Nikon d200 e infine una Nikon d3300. Nel 2015/2016, dopo il corso base di fotografia, entro a far parte della grande famiglia dell'Associazione Culturale Officina Fotografica di Romagnano Sesia (NO). Sono un cacciatore di emozioni. Nelle mie immagini puoi vedere la mia ricerca introspettiva e scoprire la mia anima, il mio messaggio, il mio costante bisogno di comunicare. I generi fotografici che più mi appassionano sono la Street Photography, la ripresa di eventi musicali ed artistici, il ritratto.

Membro del #collettivo17: Collettivo di fotografia documentaria fondato a Fuerteventura, Islas Canarias nel 2018, uno strumento di sperimentazione di "scrittura fotografica collettiva" a più mani.

Il mio progetto ➡ INTERVALLI:
"La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli" (Friedrich Nietzsche)
Dedicato a chi si è perso tra gli intervalli della vita...

Email: fabiotacca.photographer@gmail.com

FEDERICO CASALOTTI: Operaio agricolo, appassionato di viaggi e sport. Ho scoperto la fotografia qualche anno fa, quando ho comprato la mia prima macchina fotografica, una Canon 60D principalmente per scattare le classiche foto ricordo delle vacanze. Scoprendo in seguito le potenzialità della mia fotocamera ho deciso di approfondire le sue funzionalità ed un anno dopo sono entrato a far parte dell'Associazione Culturale Officina Fotografica. Con la fotografia cerco soprattutto di mostrare il mondo nelle sue varie sfaccettature cercando di rappresentarlo secondo il mio punto di vista ed il mio modo di vedere, cogliere scorci, persone o attimi che mi passano davanti. Per questo prediligo la Street Photography, i ritratti rubati e i panorami che in seguito possano riportarmi con la mente nei posti che ho auto la fortuna di visitare.

Membro del #collettivo17: Collettivo di fotografia documentaria fondato a Fuerteventura, Islas Canarias nel 2018, uno strumento di sperimentazione di "scrittura fotografica collettiva" a più mani.

Email: federicocasalotti@gmail.com


MELISSA MECENERO: Il mio approccio con la fotografia inizia dall'età adolescenziale, quando "prendevo in prestito" la Polaroid della mamma. Gli anni passavano ma mai senza immortalare una qualsiasi situazione, i compleanni, la festa con gli amici, le vacanze estive, il quotidiano...questo perché mi piaceva ricordare ogni singolo momento, ogni singolo sguardo...
Spesso rovistavo nelle scatole per cercare foto dei miei nonni, dei miei genitori perché sentivo il bisogno di "guardare" il loro passato e quanto le situazioni erano in continuo cambiamento, inoltre adoravo quanto di "bianco e nero" ci fosse in esse.
Nel 2014 il mio ingresso nell'Associazione Culturale Officina Fotografica di Romagnano Sesia (NO) , un meraviglioso mondo. Amici con cui condividere finalmente la mia passione, con loro ho alimentato il mio mondo fotografico, sono riuscita a diventare più tecnica, anche se è sempre la mia alta percentuale di sensibilità a guidarmi. Qui trovo il mio "IO" fotografico, forti emozioni, l'anima che chiede di uscire, di parlare tramite le immagini. Finalmente riesco a creare la mia "firma senza firma", inizio a frequentare l'ambiente ed ho avuto così la fortuna di conoscere professionisti tra i quali spicca Maurizio Galimberti, fotografo di fama mondiale (il fotografo delle Polaroid). Ma soprattutto ho frequentato corsi che mi hanno dato molto: amicizia, lo scambio di opinioni e lettura foto che mi hanno fatto crescere parecchio.
Principalmente prediligo il bianco e nero, i ritratti soprattutto quelli ambientati e la Street Photography. Creo con i bambini, adoro la loro spontaneità, il loro essere bimbi. Riguardo a questa mia particolarità, Nicoletta Lupi, fotografa professionista biellese, ha detto: "... bisogna dire Meli, che fotografi un mondo che conosci e stai vivendo: quello dell'infanzia e questo è il valore aggiunto. Mi colpisce il fatto che sia come se lo vivessi da dentro, come se i tuoi occhi fossero in contemporanea fanciulli ed adulti. E questo è il tuo stile, lo ritrovo in tutti i tuo scatti; messi uno vicino all'altro, sono un magnifico lungo e sorprendente racconto sulla magia dell'infanzia." 
Adoro le fotografie perché restano così come sono... anche se le cose cambiano.

Membro del #collettivo17: Collettivo di fotografia documentaria fondato a Fuerteventura, Islas Canarias nel 2018, uno strumento di sperimentazione di "scrittura fotografica collettiva" a più mani.

Email: meceneromelissa@gmail.com


SAMUELE DELLERRA: Mi accorgo verso l'età di 14 anni di nutrire un certo fascino verso la fotografia, sentivo delle emozioni mai provate prima quando scattavo con la mia piccola fotocamera compatta. Verso i 17 anni decido di far crescere questa passione acquistando una fotocamera reflex digitale ed inizia così a studiare e a sperimentare, fino a quando nel gennaio 2015 mi iscrissi al corso base di fotografia dell'Associazione Culturale Officina Fotografica di Romagnano Sesia (NO), che cambiò totalmente il mio modo di fotografare. Verso la fine di quello stesso anno arrivai 3.classificato su circa un centinaio di partecipanti, al concorso fotografico "Giuliana Pizzaguerra" indetto dal FotoArt di Cossato (BI) con una foto di "Still life". Negli anni mi esercitai in vari generi fotografici, ma nell'ultimo anno mi accorsi di provare grande soddisfazione nella Street Photography in bianco e nero. Ho migliorato il mio stile in questo genere grazie a 2 work-shop con il fotografo Giorgio Galimberti, uno a Milano e l'altro a Stresa.
Quest'ultimo work-shop è stato organizzato anche per la realizzazione della rivista Cities dedicata alla Street Photografy, ideata e realizzata dalla Italian Street Photography, contenente le immagini di varie città italiane scattate da fotografi amatoriali che hanno appunto partecipato ad un work-shop insieme ad un tutor scelto da ISP, nel quale è stato selezionato un mio portfolio in bianco e nero sui turisti in barca. Scatto sia con reflex, una Nikon d3200, fotocamere compatte e anche cellulare.

E-mail: samueledellerra@yahoo.it


SARA BERGANDO: Sara è Art Director e lavora a stretto contatto con i differenti settori creativi. Il suo primo approccio con la fotografia è avvenuto nel 2012 grazie all'Associazione Culturale Officina Fotografica di Romagnano Sesia. Decisivo è stato l'incontro con il grande maestro Franco Fontana nel 2017, il quale le ha dato l'opportunità di capire la fotografia e di utilizzarla come pretesto per esprimere i propri pensieri. Il progetto "EQUILIBRI INTERROTTI" ha fatto parte della mostra "FONTANA E QUELLI DI FRANCO FONTANA" e la prima fotografia della serie è stata depositata presso l'archivio fotografico della Fondazione della Fotografia di Modena.

Membro del #collettivo17: Collettivo di fotografia documentaria fondato a Fuerteventura, Islas Canarias nel 2018, uno strumento di sperimentazione di "scrittura fotografica collettiva" a più mani.
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Email: sara.bergando@libero.it


VALENTINA BOTTA: La Vita: ognuno di noi nasce con una missione ben precisa, ma nessuno se ne rende conto. Sono Botta Valentina, una ragazza molto solare e dinamica con un amore frenato per i viaggi. Fin da Piccina ho avuto la passione per le fotografie. Mio padre mi ha insegnato che ogni attimo è importante e deve essere immortalato come "ricordo del momento". Proprio lui mi regalò la mia prima FujiFilm compatta, la quale mi ha accompagnato per diversi anni della mia adolescenza. Sono sempre stata la ragazza della compagnia con la macchina fotografica in borsa ed infatti i primi "selfie" con le amiche li ho fatti con la mia Fuji. Capisco che per avere delle buone immagini è importante una macchina efficace quindi mi regalarono una Nikon compatta. In viaggio non è mai mancata ma mi rendo conto che non mi basta più. Grazie all'amica Melissa Mecenero conosco l'Associazione Culturale Officina Fotografica di Romagnano Sesia (NO), alla quale mi iscrivo nel gennaio 2015. Da qui mi si apre un mondo. Conosco pian piano le tecniche ed i grandi autori della fotografia. Mi sento libera di esprimermi. Da qui non è più solo importante immortalare "ricordo del momento", ma imparare a "cogliere l'attimo". Mi definisco come una Street Photographer-Reporter, amo lo Street Art e tutto quello che sta attorno all'uomo nella quotidianità.
Nel mio percorso di vita ho imparato che ogni attimo perso è un rimpianto, e che qualche volta i "più tardi" diventano "mai". Infatti per essere felici ci vuole coraggio. Coraggio di buttarsi nella mischia e vedere cosa succede! Disegno la mia vita seguendo le passioni, non le regole.

Email: valebotta85@gmail.com



Invito tutti a seguire l'Associazione Culturale Officina Fotografica, gli officini menzionati (ma non solo!) sui social indicati dove potrete anche ammirare i loro scatti.

"Le fotografie non si fanno con la macchina, si fanno con gli occhi, il cuore, la testa."

Henri Cartier-Bresson


Kly

venerdì 15 giugno 2018

MILANO DA LEGGERE

Anche quest'anno fino al 30 giugno prossimo, il sistema bibliotecario del Comune di Milano dà la possibilità di scaricare dei libri in formato digitale.
Questa volta si tratta di libri divertenti.
Li potete trovare qui ➡ MILANO DA LEGGERE

Per quanto mi riguarda mi ha colpito la presenza tra questi di "Che pioggia di sberle, bambola!" di Carlo Manzoni.
Questo romanzo lo conosco bene perché posseggo tutta la serie . Serie denominata "Suspence del riso" con protagonisti Chico Pipa e Gregorio Scarta, che ingollano bourbon a ogni passo e si trovano spesso nei guai.
Si tratta di libri gialli comici pubblicati negli anni '60 che scimmiottano le detective stories americane anni '50.
Oggi, secondo me, possono lasciare parecchio perplessi, soprattutto per la versione uomo macho e donna bambola a cui dare liberamente due sberle... ma erano altri tempi... era quasi 60 anni fa.

Per conoscere meglio l'autore ➡ Carletto Manzoni su Wikipedia

Buona lettura

Denny

Questo articolo partecipa al Venerdì del libro su HomeMadeMamma

Per la Reading Challenge 2018 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 01 - 23 - 34 - 40 - 44 o +1

martedì 15 maggio 2018

SAAL DIGITAL FA LA DIFFERENZA!

Stampare le proprie foto, raccoglierle in un fotolibro, oppure creare bellissimi fotoquadri, calendari, cartoline, ebbene affidatevi alla professionalità di Saal Digital.
Facile da utilizzare, sito web ➡ Saal Digital.it semplice e chiaro, servizio rapido e di altissima qualità.

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Potete seguire Saal Digital anche su Facebook ➡ Saal Digital Italy su FB per saperne di più!

Prodotti fotografici di alta qualità - per la Saal Digital non solo una promessa, bensì una garanzia. L'obiettivo principale è offrire prodotto e servizio impeccabili.

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Una comunicazione trasparente e diretta. La produzione dei prodotti avviene senza passaggi intermedi, direttamente dalla Saal Digital.

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Puoi pagare con carta di credito e Paypal senza alcun rischio.

E la soddisfazione dei clienti è al primo posto per Saal Digital, quindi qualora il prodotto non dovesse soddisfare le tue aspettative, troveranno una soluzione soddisfacente.

Io ho ordinato un fotoquadro formato 75x50 in pvc dello spessore di 5 mm e posso così garantire la massima rapidità e la migliore qualità:

Il pannello PVC affascina con incredibili caratterisitiche.

La stampa diretta UV a 6 colori (di solito sono solo 4) è di ultima generazione e include i colori chiari. I raggi ultravioletti asciugano completamente e quasi istantaneamente l'inchiostro, permettendo una stampa ad alta risoluzione (senza problemi di pixel) e di migliore resa dei colori. Oltre ai formati standard puoi scegliere un formato tutto tuo.

Grazie al loro stile moderno e prezioso, i quadri stampati su pannelli forex sono adatti per allestire sia le tue pareti interne come casa e ufficio sia esterne. Il processo di stampa diretta UV è molto resistente alla luce e all'acqua e riporta colori durevoli. Di conseguenza, le tue immagini sono ideali anche per stanze più umide come il bagno o la cucina. Utilizziamo solamente inchiostri UV privi di COV (composti organici volatili).
Il pannello PVC è una lastra in espanso rigido che si distingue per un'incredibile leggerezza ed una superficie simmetrica di alta qualità. Per questo motivo questo materiale di supporto è adatto anche per cartelli pubblicitari ed allestimenti di stand fieristici. L'alta qualità viene raggiunta tramite la procedura di stampa diretta, la quale imprime con l'asciugatura la tua foto sulla lastra di Forex (PVC). Il risultato è un prodotto resistente alle intemperie e a graffi per le massime esigenze.

Sono estremamente soddisfatta del mio acquisto e penso rivolgermi a loro molto presto per una ulteriore stampa da regalare. Sicuramente sarà un dono gradito avendone testata la perfetta realizzazione!

Kly

sabato 12 maggio 2018

I CAPATOSTA - PIZZERIA (MILANO)

Nel 2007 tre amici hanno scelto di intraprendere un’avventura nel settore della ristorazione di qualità.
I Capatosta, nota pizzeria di Milano ha tre sedi: la storica sul Naviglio Grande, fulcro della movida meneghina, la seconda a Rozzano, comune appartenente alla stessa area metropolitana, e la terza in via Conchetta 15, sempre nel capoluogo milanese, nei pressi del Naviglio Pavese.

Le pizzerie, I Capatosta preparano la pizza più nota, quella definita come alta perché caratterizzata da bordi più corposi e una parte centrale più sottile. È, infatti, la tipica pizza napoletana la protagonista del menù, preparata con un impasto fatto lievitare a lungo, per circa 24 ore, che si contraddistingue per il cornicione più alto che riesce a mantenere una straordinaria consistenza friabile. La particolarità di tale cornicione è che può essere persino farcito con ingredienti golosi attraverso i quali si amplifica maggiormente il gusto.
L'alta qualità delle materie prime, farina doppio zero, lievitazione dalle 30/48 ore, che permette una alta digeribilita’, il pomodoro San Marzano dop, e mozzarella di fior di latte, ricotta di bufala, provola napoletana e culatello, sono i punti di forza della produzione. 
Il gusto della pizza è corposo e al tempo stesso leggero perché basato sulla preparazione di un impasto altamente digeribile che, lievitato naturalmente e cotto in forno a legna, acquisisce delle note interessanti. L’estrema leggerezza dell’impasto tradizionale è ottenuto dalla lavorazione di farina 00 Caputo.
All’ampia scelta di pizze per tutti i gusti, preparate rigorosamente in forno a legna, si unisce anche un ricco menù delle bevande che prevede una vasta selezione di birre artigianali, birre alla spina delle linee Moretti e vini (bianchi, rossi e rosati). Si cerca così di soddisfare ogni richiesta e venire incontro a tutti i tipi di esigenze.

Elementi distintivi: la simpatia del personale, attenzione verso i clienti, ed il miglioramento costante del servizio, disponibilità costante verso tutti.

Le sue tre sedi possono essere prenotate per festeggiare eventi, compleanni, pranzi di lavoro e altre ricorrenze importanti. La sede sul Naviglio Grande dispone anche di uno spazio all’aperto con giardino da sfruttare nella bella stagione.
La pizzeria effettua anche il servizio d’asporto e consegna a domicilio

Per altre informazioni sui loro ristoranti e menù, visitate il sito web ➡ I CAPATOSTA - PIZZERIA e seguite la interessante pagina Facebook ➡ I CAPATOSTA - Ristorante Pizzeria Via Conchetta - Milano

Kly

venerdì 4 maggio 2018

LA BREVE FAVOLOSA VITA DI OSCAR WAO - JUNOT DIAZ

“La breve favolosa vita di Oscar Wao” dello scrittore domenicano, naturalizzato statunitense, Junot Diàz è un romanzo che sorprende, diverte e commuove in quanto, nelle sue 350 pagine, si alternano spietato cinismo a dolente tenerezza.
Se ci si vuole perdere in modo inaspettato tra diversi personaggi, in diverso tempo, in diversi luoghi questo libro è quello che ci vuole.
La storia, anzi le storie, si spostano dalla Repubblica Domenicana al New Jersey negli States, dalla terribile trentennale dittatura di Trujillo ai ghetti americani e i personaggi sono tutti molto particolari.
Il protagonista, ma non assoluto, è Oscar, un ragazzo goffo e obeso perso nel suo mondo fantascientifico, ma intorno a lui gravitano donne con una loro particolare storia.
Ciò che sembra guidare tutte le vita della famiglia è il fukù, un’antica maledizione domenicana che porta sventura e tragedie.
Il linguaggio utilizzato dall’autore è innovativo, schietto, moderno, colorato, vivace con molte parole in spagnolo e note esplicative spesso molto lunghe. Il tutto è scorrevole e accattivante.
È una storia di fantasia, che sembra esageratamente ricca di fatti e misfatti, ma calata prepotentemente nella realtà che fu e che è. Il feroce realismo tipico di alcuni scrittori sud americani c’è.
E’ una lettura che si adatta a uomini, donne, giovani, vecchi, belli, brutti, fortunati o sfigati, violenti o vittime, nerd o sciupa femmine. C’è un po’ di ognuno di loro tra le righe!

Nel 2008 questo romanzo vinse il premio Pulitzer. 
In Italia è pubblicato dalla casa editrice Mondadori.

Oggi la Denny consiglia di leggere “la breve favolosa vita di Oscar Wao” di Junot Diàz per scoprire se Oscar è l’unico uomo domenicano a morire vergine.

Buona lettura!

Denny

Approfondimenti :


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mercoledì 2 maggio 2018

COMETA by PARTENOPE CONVERTING

Prodotti i quali, ormai non potremmo più farne a meno...

Cometa è la linea di Partenope Converting che presenta una vasta gamma di prodotti monouso dal tissue alle bobine, dalla carta igienica alle tovagliette. 

La Partenope Converting è un’azienda occupata nella trasformazione e produzione della carta, dalla trasformazione della cellulosa per uso domestico alla realizzazione della carta, la quale si propone di garantire sempre un elevato standard qualitativo e di rafforzare quindi i risultati della propria attività in termini di performance ambientale, economica e sociale. 

L’azienda si impegna a rendere costantemente trasparenti i propri obiettivi ed il proprio operato, con il massimo rigore professionale, raggiungendo inoltre eccellenza operativa e certificando il beneficio ambientale derivante dalle proprie attività. I prodotti riguardano tutto il mondo della carta per uso domestico. 

I prodotti Cometa sono di altissima qualità, dovuta alle caratteristiche tecniche di ogni linea.
La chiarezza delle etichette, il rispetto verso il consumatore, le indicazioni chiare su numero e dimensione degli strappi, lunghezza dei rotoli, peso dei prodotti, informazioni reali e verificabili , questo è il "patto con il cliente" sottoscritto dalla ditta.

Un'ampia gamma che comprende: asciugatutto mono-rotoli, tovaglioli, carta igienica e fazzoletti.

Visitate il sito ufficiale ➡  PARTENOPE CONVERTING - COMETA e la pagina Facebook ➡COMETA TISSUE ON FACEBOOK

Kly

lunedì 23 aprile 2018

PIOGGIA DI ROSE di ANTONIA ARSLAN (racconto breve tratto da IL CORTILE DEI GIRASOLI PARLANTI)

Avevo appena imparato a leggere,  dopo aver imbrogliato per molti mesi nonni e zii, facendo finta di capire la prima pagina di un numero del "Corriere dei Piccoli" che amavo moltissimo,  e che sapevo a memoria.
Allora stavamo al Dolo, sulla Riviera del Brenta. 
E dopo pochi giorni di scuola,  scoprii la cartolibreria di fronte al canale. 
Sul davanti, era un negozio come tanti altri;  ma dietro,  c'era un retrobottega odoroso di legno e di libri, il profumo della felicità. 
Mi arrampicavo sulla vecchia scaletta di legno conni gradini scricchiolanti (e dal tipo di rumore il vecchio signir Arrigom il proprietario,  sapeva su quale scalino ero arrampicata, e a volte veniva a tirarmi giù: "No la xe par ti, sta roba", diceva con autorità).
Ma un giorno trovai Pioggia di Rose, una raccolta di novelle di Ferenc Herczeg, edizione Corticelli.
Mi innamorai di ogni storia di quel libro. 
Mi piaceva ogni cosa: la copertina un po' rigida,  le illustrazioni dal segno netto, senza sfumature,  le pagine dalla stampa ben spaziata, che si leggeva facilmente;  e soprattutto il titolo.
E lo lessi tutto, seduta sulla scaletta, finché un pomeriggio trovai il coraggio di chiedere al signor Arrigo se mi permetteva di portarmelo a casa.
"Certo" rispose "ma prima, sai, devi pagarmelo. Ricordati che chi legge, paga."

Antonia Arslan 
(Il cortile dei girasoli parlanti)

venerdì 20 aprile 2018

IO SONO VITA - EMILY SERRA

Quando "quel momento" arriva, non si è mai preparati.
Nè se ne siamo noi i protagonisti, nè se ne siamo semplici spettatori.

Nata a Gattinara nel 1984, ma di seconda generazione sarda, Emily Serra racconta nel suo libro "Io sono vita, il momento dell'addio alla vita terrena di suo suocero: nonno Romano. O meglio, la sua visione personale e romanzata di come avrebbe potuto essere quel fatidico momento. 

Un racconto di 35 pagine nelle quali con la voce narrante di nonno Romano, Emily Serra dipinge i ricordi che scorrono veloci negli ultimi istanti della sua esistenza.

Molti aneddoti sono avvenimenti che lo stesso suocero amava raccontare a suo figlio Simone, marito di Emily, a lei stessa e ai suoi cari; altri, possibili pensieri sgorgano dalla fantasia della scrittrice, ma fedeli alla personalità forte e determinata di nonno Romano.

Chi era Nonno Romano? Un uomo come tanti che dopo aver lavorato tutta la vita, è pensionato, cura il suo orticello ed accude le sue adorate piccole pesti, i suoi nipotini. Ha le sue manie, le sue abitudini, ma anche un amore infinito per la sua famiglia. Nel dicembre 2016 è vittima di un aneurisma cerebrale. La prima persona ad accorrere alla chiamata di soccorso della moglie Germana è proprio Emily, che entrando a casa trova il suocero riverso sul pavimento. Questo attimo resta così impresso nella mente di Emily che è proprio da questo punto che comincia la narrazione.

Emily confessa che non è mai stata brava a parlare, ha preferito sempre mettere per iscritto i suoi pensieri ed emozioni.

Poco dopo i funerali di nonno Romano, Simone palesa alla moglie di non voler considerare suo padre defunto, perché "LUI È VITA". Ed è proprio questa frase la scintilla che infiamma la vena letteraria di Emily, la quale in soli 5 giorni scrive di getto su di un block notes le sue emozioni e i suoi pensieri. 

In occasione della festa del papà 2017, Emily decide di battere a macchina, stampare e rilegare in un semplicissimo libretto giallo queste frasi, da regalare a Simone. 

Il personalissimo presente letterario viene letto dalle colleghe ed amiche di Emily, che caldamente le consigliano di pubblicarlo e lei si lascia, fortunatamente per noi che oggi possiamo dilettarci con questo racconto, convincere.
Emily ed io.
Melissa Mecenero photograpy

Inizia così la ricerca di una casa editrice interessata al manoscritto. Dopo aver vagliato varie offerte, il caso permette ad Emily di incontrare Sandro Beretta della casa editrice Le Piccole Pagine. Sandro favorevolmente colpito dal genere difficilmente definibile del libro e dallo stile di scrittura, seppur consapevole che in Italia la vendita di libri è complicata e quindi sempre alla ricerca di qualcosa di particolare ed inusuale, decide pubblicarlo. Come lui stesso lo ha definito: "Un libro a metà tra narrazione e pensieri che ci riporta a quanto di più apparentemente banale ogni giorno dimentichiamo: La vita stessa."
Nasce così "Io sono vita", un dolcissimo desiderio di mantenere vivo il ricordo di Romano, della sua vita piena ed aprendo anche una finestra sulla Gattinara che fu.
Una parte del ricavato della vendita del libro è destinato ad una nobile causa: sostenere il PROGETTO REBECCA.
Rebecca Bonaffini diventa un Angelo il 2 Ottobre 2012, giorno degli Angeli Custodi, a causa di un Virus ancora oggi sconosciuto. Da questo forte dolore e dall’Amore del papà Giovanni nasce il “PROGETTO REBECCA il progetto dei bimbi” al fine di ricordare e dare un senso a questa tragedia. Si vuole mantenere vivo il ricordo della piccola attraverso opere di aiuto ai bambini più poveri. Sono nate così una serie di iniziative per raccogliere fondi a favore di strutture di accoglienza per bambini da 1 a 10 anni in India ed in Italia, attraverso il sostegno ad asili nido, scuole materne, scuole elementari.
Per approfondire la conoscenza del progetto, è possibile visitare la pagina internet: Progetto Rebecca

"Io sono vita" di Emily Serra su IBS

Kly

Questo articolo partecipa al Venerdì del libro su HomeMadeMamma

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giovedì 19 aprile 2018

IL MODO DI LIA by PROFESSIONAL'S

Siete alla ricerca di una Hair Stylist per donna, uomo e bambino a Milano?
La soluzione è semplice! Recarsi da Il Modo di Lia in via Anfossi 17/19.

Lia Giorgio accoglie tutte i suoi clienti in uno spazio polifunzionale nel quale è possibile trovare una vasta offerta di trattamenti a servizio di coloro che sono sempre molto attenti al proprio look; per chi necessita di un servizio di total look, in partnership con i migliori stilisti, per modelle, personal styling o wedding planner che necessitano di ulteriori servizi hairstyle estetica beauty e make-up per i loro clienti.
Lia propone colorazioni senza nichel e ammoniaca, extension con capelli naturali e trattamenti anti-caduta. Ma non solo! 
Nel salone di bellezza di Lia potrete godere di percorsi di remise en forme, programmi personalizzati viso, braccia e seno, anti-age corpo e viso senza bisturi, trattamenti dimagranti, epilazione, luce pulsata e radio-frequenza.

Lia, ha collaboro con importanti professionisti della moda e della bellezza ed adesso con piu di 30 anni di esperienza, insieme al suo staff, si prende cura delle proprie clienti consigliando il look più adatto, avvalendosi di prodotti biologici selezionati tra le migliori marche internazionali.

Concedetevi una coccola affidandovi alle mani ed esperienza di Lia.

Visitate il sito web ➡ IL MODO DI LIA, nel quale troverete ulteriori informazioni sui suoi molteplici servizi mirati alla esaltazione della vostra bellezza e trasformazione estetica.

E seguite Lia sui canali social: 
sulla pagina Facebook ➡ @ilmododilia
anche su Instagram ➡ilmododilia

Kly

venerdì 6 aprile 2018

LE NOSTRE ANIME DI NOTTE - KENT HARUF

"Le nostre anime di notte" è un breve romanzo uscito postumo, nel 2015, dello scrittore statunitense Kent Haruf. In Italia è giunto due anni dopo a cura della casa editrice NN.
Lo scrittore è noto soprattutto per la trilogia della pianura ma io, prima di cimentarmi con quest'ultima, ho voluto saggiarne lo stile con questo breve romanzo.

I protagonisti di "Le nostre anime di notte" sono due anziani, Addie Moore e Luis Waters, che vivono nell'immaginaria città di Holt in Colorado. 
Addie , un giorno come tanti, va a fare visita al vicino, Luis, e in modo diretto gli chiede se vuole passare la notte con lei. Chiarisce che soffre di insonnia e che non desidera altro che parlare.
Inizia così, in modo titubante, un rituale che si ripete notte dopo notte. 
Nel silenzio esterno i due, sdraiati nello stesso letto, si scambiano racconti, ricordi, rammarichi e dolori, addormentandosi poi mano nella mano.
Intimità, amicizia, affetto e amore sono gli ingredienti di questo delicato, garbato, dolce romanzo; solo le reazioni delle altre persone a questa relazione deturpano la bellezza di questo rapporto.

Da questo libro è stato tratto un film per Netflix che spero di vedere presto e che ha come protagonisti due mostri sacri del cinema, che trovo perfetti per le parti: Jane Fonda e Robert Redford.

Buona lettura.

Denny

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venerdì 30 marzo 2018

AMERICANAH - CHIMAMANDA NGOZI ADICHIE

AMERICANAH è un termine, usato in Nigeria per schernire le persone che, dopo aver vissuto negli Stati Uniti, vogliono assomigliare ai cittadini americani e ne prendono il linguaggio e i modi di fare.
Ifemelu, la protagonista del romanzo che prende il titolo da questa parola, diventa , suo malgrado, Americanah, quando ritorna nel suo paese dopo molti anni vissuti negli States.

Esserlo è al tempo stesso fortuna e colpa.
Sull'essere e il non essere, sull'apparire, sull'appartenenza vera o presunta, sulle differenze culturali verte questa storia che parte dalla Nigeria, passa per gli Stati Uniti e Londra e poi ritorna in Africa. 
È il viaggio tra passato e presente di una donna alla ricerca di se stessa, calato nell'attualità. Ma anche la parentesi dedicata alla vita a Londra del giovane Obinze è molto interessante.
"Americanah" è una storia veritiera e onesta di quale siano la vita, i pensieri, le paure e le speranze dei giovani che lasciano il loro paese in cerca di maggiori opportunità.
È un romanzo di finzione ma sicuramente la scrittrice, Chimanda Ngozi Adichie, ha pescato nel suo personale, in quanto lei stessa si trasferì dalla Nigeria negli USA per frequentare l'università.



Parla di vita, di compromessi, di amori e molto di razzismo. In modo chiaro, lineare e moderno.
Questo libro esplora il problema del razzismo, ma non quello cattivo che tutti condannano, ma quello che si manifesta con piccole e grandi derive xenofobe a cui ci si è quasi assuefatti. Su questo argomento ho trovato tra le pagine diverse frasi e riflessioni che mi hanno particolarmente colpito.

L’incontro e scontro tra diverse culture è il cuore di queste circa 500 pagine che in fondo sono anche una difficoltosa storia d’amore.



La prima edizione italiana di questo bel romanzo è del 2014 a cura di Einaudi 

Oggi la Denny suggerisce un viaggio andata e ritorno dalla Nigeria agli States con Ifemelu attarverso “Americanah” di Chimanda Ngozi Adichie.

Buona lettura!


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Denny

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