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martedì 20 giugno 2017

QUEL BRIVIDO LUNGO LA SCHIENA by Lino

Ed eccomi qui alla solita cloche, solita tratta, solito B-737, solita routine.
Sì, ormai è routine, da circa un anno.
Partenza alle 20:00 e atterraggio alle 22:00.
Ma oggi sono un po' ansioso, e non so nemmeno cosa mi prenda.
E' da prima di entrare in cabina che continuo ad avvertire Quel Brivido Lungo La Schiena.
E devo dire che un po' di paura m'è venuta.
Sono decollato da circa 15 minuti e non mi sento per nulla a mio agio.
E' l'unica crepa nella mia routine.
Faccio il pilota da un anno, appunto, e una sensazione così non l'ho mai avuta.
Eppure, da prima di salire a bordo, ho avvertito Quel Brivido Lungo La Schiena, e per calmarmi ho dovuto fumare due sigarette, non una come di routine.
Sei un cretino. Cazzo fumi a fare? Non è una motivazione il perché sei in ansia.
"Oh sta' zitto subconscio!"
Mi sono affrettato a salire sul ponte, salutando a malapena i pochi passeggeri che incontravo, perché Quel Brivido Lungo La Schiena mi impedisce di restare calmo.
Poi sono entrato in cabina e mi sono chiuso in bagno a cercare di calmarmi.
Ora eccomi qui alla solita cloche, solita tratta, solito B-737, solita routine.
Mi hanno sempre chiesto perché io faccia il pilota, e ho sempre risposto che era il sogno della mia vita, la mia passione.
Quasi una metafora del detto "avere una testa fra le nuvole"; che io ho davvero.
Ma la verità è un'altra.
All'età di quattro anni io e mio padre fummo vittima di un incidente stradale, dove lui perse la vita a 22 anni ed io entrai in coma.
Sono stato in convalescenza per 22 mesi.
Un giorno vidi questa... cosa... che poi scoprii essere un Angelo, che mi disse che sarei sopravvissuto. Mi disse anche che lui mi custodiva e sarebbe sempre stato con me.
Dopo 22 ore da quella "visione" mi risvegliai dal coma. e mi ricordo ancora vagamente le facce dei dottori che urlano "Miracolo!"
Da quel giorno credo negli Angeli, quelli che alloggiano sulle spalle di ognuno di Noi, quelli custodi.
Sono passati 22 anni da quella visione e ancora li cerco, ma senza successo.
Quando ho deciso di fare il pilota pensavo che avrei avuto più possibilità di trovarLi, lassù in alto, nel cielo, sopra le nuvole.
Tutti mi hanno sempre detto che la mia mente era pazza, prendendomi sempre in giro.
Ci son stato malissimo, non lo nego anzi: lo ammetto.
Ma è il dolore che ci rende forti.
Comunque sia, inseguendo il mio sogno, l'ho realizzato.
...
Ed eccomi qui alla solita cloche, solita tratta, solito B-737, solita routine.
Sì, ormai è routine, da circa un anno.
No, non riesco proprio a concentrarmi: Quel Brivido Lungo La Schiena mi sta facendo impazzire.
Allora lascia il comando a Marshall no?
"Zitto."
Sta' attento.
Sono in una guerra dal doppio fronte: da una parte combatto contro Quel Brivido Lungo La Schiena; dall'altra lotto contro il mio subconscio.
Chi avrà la meglio?
Ma comunque decido di dar retta al secondo e chiamo Marshall, il mio copilota.
Nessuna risposta.
"Dove si è cacciato?"
In realtà si chiama Gregory e ha 22 anni. Ma l'ho sempre chiamato Marshall per la sua somiglianza con Marshall Bruce Mathers III, e quasi mi scordo il suo vero nome.
Poi lo sento, mi risponde dal bagno con voce un po' sommessa.
E giurerei di aver sentito Quel Brivido Lungo La Schiena ancora una volta appena l'ho sentito rispondere.
-Sei un cretino parte due, non lo chiamare! Lo sai come sta in questi ultimi 22 giorni.-
Già, dimenticavo.
"Ma oggi hai proprio voglia di rompere i co..."
-Sta' zitto e concentrato.-
Rimango io al comando della cloche.
Dimenticavo appunto, che Marshall è stato lasciato dalla moglie 22 giorni fa, per uno strano tizio... un belga... no no, un olandese... o era un tedesco? boh, non mi ricordo. Me ne ha parlato così tanto che ha finito per confondermi.
Resta il fatto che, ultimamente, si chiude nel bagno, e ci resta sempre più a lungo.
oggi non l'ho nemmeno sentito entrare in cabina. Poverino, è distrutto.
Io intanto cerco di distrarmi.
Guardo l'ora: 20:22.
E Quel Brivido Lungo La Schiena torna a farsi sentire.
Il 22 oggi mi perseguita!
Cerco una distrazione guardando a destra e sinistra del cockpit, ma niente Angeli.
Passano 50 minuti, poi la voce gracchiante della torre di controllo mi solleva da tutti i miei pensieri. Sta per arrivare un temporale.
Io, per tutta risposta, avverto ancora Quel Brivido Lungo La Schiena.
E un po' mi sto facendo prendere dal panico.
Adesso comincio a sentire i tuoni.
Ne sento due, tre, quattro.
Un paio di secondi dopo gli altri, ne sento un quinto.
Vicinissimo. E sento ancora Quel Brivido Lungo La Schiena.
Poi succede una cosa impressionante.
Diventa tutto nero. Tranne per un puntino. Là, sull'orizzonte: c'è un piccolo puntino luminosissimo.
Talmente luminoso che non riesco a fissarlo, e devo distogliere lo sguardo.
Avverto Quel Brivido Lungo La Schiena nuovamente, ma quasi non lo sento.
Perché quando riapro gli occhi vedo una cosa maestosa.
Capisco subito cos'è. Non ci vuole molto. E' ciò che sto cercando da tutta la vita.
Davanti a me, c'è la cosa che mi ha causato l'etichetta di "Matto Da Legare".
Davanti a me c'è un Angelo.
Qualcuno direbbe che assomiglia a Patrick Swayze, ma sbaglierebbe.
E' uguale a me.
Poi sento una voce, dentro la mia testa. Ma stavolta non è il mio subconscio.
Attento, il tuo copilota non è...
<<Svoltare prua di 22°>> La voce del controllore di volo s'intromette.
E di nuovo Quel Brivido Lungo La Schiena.
"Ma era l'Angelo? O no? E se fosse stato Lui? A cosa devo stare attento? A Marshall? Perché?"
Io mi alzo e di scatto vado in bagno.
Ma la cabina, stranamente, sembra molto più grande di quando ci sono entrato.
Arrivo davanti alla porta, e busso.
<<Tutto bene?>> chiedo.
Nessuna risposta.
Sento ancora Quel Brivido Lungo La Schiena.
Mi faccio coraggio e apro la porta.
Ma quello che vedo mi sconvolge.
Il bagno è vuoto.
Ma a terra noto qualcosa.
E la fisso con sconcerto, mentre Quel Brivido Lungo La Schiena diventa più forte che mai.
E' un peluche?
"Sembrerebbe di si".
In effetti è un orsetto di peluche con un fiocco al collo.
Poi sento una risata dentro la testa, ma non capisco perché il mio subconscio rida.
Non sono il tuo subconscio. Sono quello che non vuoi.
Sbianco. Quel Brivido Lungo La Schiena mi sta uccidendo.
Giro per tutta la cabina, ma di Marshall 0 tracce.
Non riesco a dire nulla, ho come la bocca impastata.
Vado incespicando verso il bagno.
Marshall non può essere...
Scaccio indietro quel pensiero.
Apro di nuovo e riguardo: il peluche non c'è, non più. Però, seduto sul water, vedo Marshall, che mi guarda con aria impaurita, per dire "Salvati!" prima di sparire di nuovo.
Quel Brivido Lungo La Schiena raddoppia... triplica...e...
Con la coda dell'occhio scorgo una strana ombra che si aggira nella penombra della cabina.
<<CHI SEI?!>> grido al vuoto.
Quel Brivido Lungo La Schiena mi tormenta all'impazzata, facendo tremare tutto il mio corpo.
mi sento anche soffocare. Istintivamente mi porto le mani al collo e...
"Una collana?" pensiamo allo stesso tempo io e il mio subconscio.
"Ma io non ho mai avuto una coll..."
Non è una collana HAHAHA! E' un fiocco rosso!
E capisco.
Tremo come una foglia.
cerco di raggiungere la radio, per chiedere aiuto anche se nessuno può aiutarmi.
Muovermi mi costa una fatica esorbitante, ma non mollo: Io non mollo mai.
Quindi avanzo di un passo. Poi altri tre.
Poi cado, ma mi rialzo immediatamente.
Sto sudando, come se la temperatura fosse aumentata di colpo.
Mi guardo il corpo, e capisco il perché del caldo: le mie braccia sono ricoperte di pelliccia.
Faccio altri sei passi.
Mi sembra di oscillare nell'oblio.
La cabina E' decisamente più grande ora.
La guerra tra il mio subconscio, me, e Quel Brivido Lungo La Schiena, penso l'abbia vinto quest'ultimo.
Mi reggo appena sulle gambe. ma riesco a fare altri cinque passi.
Mi fermo. 
Respiro appena.
Un altro piccolo passo.
Ancora uno.
Quella macabra risata mi rimbomba in testa.
Stringo i pugni e faccio gli ultimi cinque passi.
Cavolo. Alla faccia della coincidenza.
22 passi, per arrivare alla radio.
Le mie orecchie fischiano.
Guardo l'orologio.
21:38
Ossia, 22 minuti alle 22.
Quel Brivido Lungo La Schiena diventa un sussurro sul mio collo.
Addio caro mio.
Infine la mia vista si annebbia.
Mi accascio a terra.
Vedo il 22 ovunque.
Vorrei gridare, fammi forza e rialzarmi, ma non ci riesco.
Mi sento rimpicciolire.
Il nero diventa ancora più scuro, e poi...
Il nulla?

Lino

sabato 10 ottobre 2015

EVERLOST - SHUSTERMAN NEAL

"Everlost" di Shusterman Neal, edito nel 2009 da Piemme nella collana Freeway, è il primo romanzo di una trilogia a cui seguono "Everwild" ed "Everfound".
Questo è un romanzo fantastico, in cui si racconta la storia di Allie e Nick, due giovani ragazzi che dopo un incidente d'auto si ritrovano tra la vita e la morte, o meglio nel mondo dei semi-morti.
Essendo nella fascia "bambini", ossia persone sotto i 17 anni e per uno strano motivo, non "vanno ovunque fossero diretti" perché ancora non sono pronti e si ritrovano quindi ad Everlost, una specie di limbo.
E da li inizia la loro grande avventura, sono morti, eppure sono rimasti qui, nel mondo. Il mondo, pero, non si accorge più di loro. 
Tra momenti di suspance cominciano a vivere avventure e relazionarsi con altri ragazzi semi-morti tra i ricordi del passato e l'oblio. Fino a che....

Scritto in un modo molto chiaro è un libro dedicato a ragazzi adolescenti.
A me è piaciuto molto, 330 pagine lette in solo 4 giorni, avvincente e lo consiglio a tutti gli amanti del genere horror ma senza esagerare, un romanzo gotico insomma.

Buona lettura.

Lino

Questo articolo partecipa al Venerdì del libro su HomeMadeMamma

venerdì 10 aprile 2015

NOI SIAMO INFINITO. RAGAZZO DA PARETE - STEPHEN CHBOSKY

"Noi siamo infinito. Ragazzo da parete" di Stephen Chbosky, ri-edito da Sperling & Kupfer (collana Pandora) nel 2012, 1a edizione italiana 2006 con il titolo originale "Ragazzo da parete", è un romanzo epistolare, una raccolta di lettere scritte da Charlie ad un amico.
Charlie, un adolescente negli anni '90, timido, ma simpatico e ben voluto da tutti, è al primo anno delle superiori e in queste lettere racconta i suoi stati d'animo, i pensieri, come trascorre le sue giornate, le prime uscite in discoteca e le sue prime esperienze personali in tema di sesso e droghe (leggere!).
Frequento anch'io il primo anno delle superiori, mi sono riflesso in alcuni aspetti di Charlie e ho riconosciuto i miei amici e compagni di scuola in quelli del protagonista.
Charlie, innamorato di Sam, sorella del suo migliore amico Patrick, lungo il libro ci racconta i suoi sentimenti, affiora la gratitudine verso il suo professore di letteratura inglese Bill, il quale lo aiuta ad affrontare i momenti belli e brutti della sua adolescenza.
Dal romanzo si intuiscono anche le paure di noi giovani a mostrarci come siamo realmente, Patrick non riesce  a mostrare la sua omosessualità e il suo compagno si nasconde dietro una finta relazione con una ragazza.
Ammiro il rapporto di Charlie con il suo professore e penso che la relazione studenti-maestri dovrebbe essere sempre così.
Il tutto seminato da citazioni tratte da libri, musica e programmi TV degli anni 90.
Un libro che tutti gli adolescenti dovrebbero leggere, ma anche i genitori, per ricordare il loro e scoprire il nostro attuale giovane mondo.

Da questo libro è stato tratto il film Noi siamo infinito (The Perks of Being a Wallflower) diretto dallo stesso scrittore.



Lino

Questo articolo partecipa al Venerdì del libro su HomeMadeMamma

sabato 4 aprile 2015

IO, TE E 144 KM DI SEPARAZIONE...

Amore a distanza, concetto che fa molta paura agli adolescenti e improponibile per gli adulti. 
Che gli adulti non abbiano più la capacità di sognare è ormai noto a tutti e questo implica anche il fatto di non riuscire più a credere molto nell'amore, figuriamoci a quello a distanza. 
Non tutti sono in grado di sopportare la lontananza della persona che si ama, poterla vedere quante volte si vuole, vivere insieme ogni momento, poterla guardare negli occhi, sentirla vicina, è il desiderio di chiunque, peccato però che al cuor non si comanda e non si può certo decidere di chi innamorarsi. 
Sto vivendo una storia a distanza da quasi due anni, io di Bergamo, lui di Gattinara, a dividerci sono 144 km; numerosi ostacoli abbiamo dovuto affrontare fin ora e molti altri siamo pronti ad affrontare. 
Nessuno ha creduto in noi quando abbiamo deciso di provare a vivere questa storia, a dir la verità nemmeno noi avremmo mai pensato di riuscire a stare insieme. Abbiamo deciso di scrivere insieme questo articolo perché oggi giorno sono molti gli adolescenti (e non solo) a vivere un amore a distanza e noi che ce la stiamo facendo vorremmo raccontare a queste persone quanto vale la pena lottare per un amore, anche se distante e vorremmo far ricredere chi a questo amore non ci crede. 

"Io mi chiamo Lino e la mia ragazza si chiama Linda, vorrei smontare i pregiudizi su noi ragazzi, sul fatto che essendo giovani non prendiamo sul serio i sentimenti... C'è chi, in effetti, è incredibilmente superficiale, ma se il sentimento è cosi forte da farti capire il detto "farfalle nello stomaco" allora credetemi, anche da giovani si può amare, forse anche più seriamente degli adulti. Io queste "farfalle nello stomaco" le sento e penso di essere fortunato ad avere una ragazza come lei, nonostante la distanza. Ricordatevi sempre questa frase "la distanza é solo tempo che impieghi nei tuoi traguardi" Non la vedi per settimane o addirittura per mesi ma ogni volta che la rivedi è una cosa fantastica... La distanza alla fine è un muro tra se stessi e la persona che si ama e noi stiamo riuscendo e riusciremo a battere la distanza. La mia giornata la passo con lei nella mia mente. La verità è che ciò che ti rende realmente felice non sono i soldi ma avere accanto una persona che ti ami veramente, nonostante i km di distanza. Ormai non vedo più futuro senza lei, non penso nemmeno possa esistere. Non scherzo mai quando le dico che per me è tutto.... "

Lino ormai ha già detto tutto, vorrei però precisare quanto sia bello avere accanto una persona che capisce il tuo stato d'animo dal tono di voce e che capisce ciò a cui stai pensando solo pronunciando una parola. 
È vero che siamo giovani, è vero che l'amore non è facile da vicini, figuriamoci da lontani, è vero che è difficile, ma non è di certo impossibile. L'amore a distanza può funzionare solo se il sentimento è vero. 
Se ci credete, funzionerà, abbiate fiducia nell'altro e vedrete che starete persino meglio di chi l'amore ce l'ha vicino. Se non ci credete adesso all'amore poi quando sarete adulti sarà la fine e ricordate, non è necessario essere diversi, il mito "gli opposti si attraggono" è tutta una cavolata. Le sfide sono affascinanti, provateci, non avete nulla da perdere.


Linda & Lino

mercoledì 19 febbraio 2014

GIOVANI - LINO - I SOGNI NEL CASSETTO...


(...Kly) effettivamente tutti abbiamo dei sogni che vorremmo realizzare, desideri a volte nascosti a tutti, lasciati a parte e forse troppo spesso abbandonati... Lino ci ricorda che invece non dobbiamo mai smettere di lottare per realizzarli...

I sogni nel cassetto sono infiniti: attore, calciatore, infermiere, fare il giro del mondo in autostop, scrivere un libro, ecc... Non importa quanti siano, non importa quale sia, quello che importa è quanto credi di poterlo avverare. Un sogno nel cassetto può essere buffo e tanta gente viene presa in giro perché gli altri pensano che non ce la farà mai....Non importa...Si deve andare avanti e cercare di realizzarlo per noi e anche per dimostrare a chi ci prende in giro che i  nostri sogni erano veri e profondi e che siamo riusciti nell'impresa.
Il sogno nel cassetto, ogni persona ne ha almeno uno...io per esempio, voglio diventare un pilota di aerei e per questo mi hanno riso in faccia, ma non mi interessa, io vado avanti, non permetterò che dei "bambini" di 13-14 anni distruggano o sviliscano il mio sogno...io VOGLIO realizzarlo costi quel che costi!
Morale della favola, non fermarsi al minimo intoppo, alla minima difficoltà, non fermarsi davanti alle derisioni della gente che non crede nelle nostre capacità, anzi fa che siano un motivo in più per lavorare ed impegnarsi al fine di riuscire a concretizzare i propri progetti.
Tutti possono realizzare i propri sogni, voi realizzate i vostri!







Lino