venerdì 30 giugno 2017

CONSIGLI PRATICI PER UCCIDERE MIA SUOCERA - GIULIO PERRONE

Anche se il titolo può trarre in inganno, questo non è né un libro comico, né una raccolta di suggerimenti di come sbarazzarci della madre della nostra dolce metà in caso se lo meritasse o vi sia balenata per la mente questa possibilità.
"Consigli pratici per uccidere mia suocera" di Giulio Perrone, edito da Rizzoli nel marzo 2017, può essere definito un romanzo "azzurro". 
Eh sì, perché nonostante la storia d'amore sia ben intricata e presente ed è alla base della vicenda non è un romanzo romantico e sdolcinato, ma soprattutto perché è narrato sapientemente dalla parte maschile, mentre, di norma, nei romanzi “rosa” la voce narrante è prettamente femminile. 
Il libro ci offre la visione maschile dell'inganno,  del tradimento, i complicati e arzigogolati "perché" un uomo arriva a tradire la propria "quasi perfetta" moglie, per una ragazzina molto più giovane e liberale. 
Ma non c'è solo questo, Giulio Perrone ci racconta il rapporto con i genitori, soprattutto con un padre che riappare all'improvviso dopo svariati anni, portando con sé rocambolesche avventure vere e no, e per di più ci sentiamo in obbligo di aiutare ad uscire da una piccola disavventura con i circoli criminali romani.
Il protagonista è Leo Mameli, 39 anni, laureato in lettere, che sogna di aprire una libreria o caffè letterario. È traduttore, ma per arrotondare legge manoscritti per una casa editrice romana e infine è in terapia presso una psicologa che ad ogni seduta lo rivolta come un calzino mettendo a fuoco le sue paure e timori.
Una lettura fresca, scorrevole, dinamica, moderna e molto divertente. Ho apprezzato e amato la visione maschile dell'intera narrazione senza cadere in stereotipi, né facili ovvietà sulla differenza dei sessi. Mi ha proprio strappato un sorriso in vari passaggi. 
Un romanzo adatto a tutti i lettori, che intreccia vicende famigliari, qualche nota di mistero, Amicizie di vecchia data (con la A maiuscola) sempre presenti nei casi di necessità, il lavoro e ovviamente i rapporti d'amore, condito con sapiente buon umore.
Assolutamente da leggere questa estate.

Kly

PS: La bellissima T-Shirt BOOK PUSHER che indossa Giulio Perrone nella foto, potete acquistarla rivolgendovi alla Giulio Perrone Editore. Io ovviamente ce l'ho, stupendo regalo di mio figlio che ha visitato il Salone del Libro Di Torino e ovviamente sa come far felice mamma. 😀

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sabato 24 giugno 2017

GREENPEACE: Stop alle discariche di plastica in mare (Firma la petizione & acquista la borraccia!)



Ogni anno in mare finiscono in media 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica: sono soprattutto le nostre bottigliette d’acqua, i bicchieri e le stoviglie usa e getta, gli imballaggi e la microplastica prodotta dai rifiuti che si decompongono in mare.

Questo enorme accumulo di plastica crea negli oceani delle vere e proprie discariche di plastica. La più grande si trova nel Pacifico e ha una superficie più estesa di quella degli Stati Uniti. Ti sembra incredibile? 

Pensa a quanta plastica usi ogni giorno, e a quanta ne getti nella spazzatura. 
A livello globale, solo il 14% di questa plastica viene adeguatamente riciclata. 

Purtroppo non solo l’Oceano, anche il nostro Mediterraneo è invaso dalla plastica!

Vogliamo fermare questo inquinamento -> UNISCITI A NOI

RICICLARE LA PLASTICA NON BASTA!
L’UE sta cambiando le Direttive sui rifiuti.
Chiedi al Ministro Galletti di schierarsi contro l’invasione della plastica 
FIRMA

IL TEMPO DI AGIRE E’ ORA: il 26 giugno in UE si discuterà la Direttiva sui rifiuti, e noi chiediamo di adottare misure utili per una graduale eliminazione della plastica e degli imballaggi usa-e-getta.

L’Europa può fare la differenza perché è il secondo produttore al mondo di plastica e quasi la metà di quella che produce è destinata al mercato degli imballaggi.

-> UNISCITI A NOI: FIRMA LA PETIZIONE RIVOLTA AL MINISTRO DELL'AMBIENTE GALLETTI.

Grazie per il tuo impegno


 Serena Maso
Campagna Mare Greenpeace Italia


il primo passo verde fallo adesso:

ACQUISTA LA BORRACCIA GREENPEACE E RIDUCI IL TUO IMPATTO SULL'AMBIENTE! ACQUISTA
Ogni volta che scegli di riempire la tua borraccia Greenpeace invece di acquistare una nuova bottiglietta di plastica fai un gesto importante che protegge l’ambiente:
  • ogni bottiglietta di plastica da 500ml rilascia in atmosfera oltre 80 grammi di CO2(*)
  • ogni anno finiscono nei mari di tutto il mondo 8 milioni di tonnellate di plastica
Hai bisogno di altri motivi per scegliere di abbandonare per sempre le bottigliette usa-e-getta?
Qualsiasi abitudine giornaliera può essere migliorata per ridurre il nostro impatto sul Pianeta!

A casa, in ufficio, nel tempo libero, mentre fai sport o sei in bicicletta: porta sempre con te la borraccia Greenpeace, sosterrai la nostra indipendenza e ci aiuterai a diffondere il nostro messaggio in difesa del Pianeta.

venerdì 23 giugno 2017

ALLAH, SAN GENNARO E I TRE KAMIKAZE - PINO IMPERATORE

Pino Imperatore è un umorista e giornalista napoletano (nato incidentalmente a Milano).
Tutta la sua produzione letteraria ha un unica grande coprotagonista: la città di Napoli, vista con tanta ironia ma anche infinito amore. Napoli con le sue bellezze, la sua storia, le sue criticità, la mentalità, le tradizioni, i colori e sapori è messa sotto la lente di ingrandimento.
Il rischio con un tale comprimario è quello di descrivere un'infinità di luoghi comuni triti e ritriti ed esagerare per suscitare facili risate.
In "Allah, San Gennaro e i tre kamikaze" ultimo romanzo di questo autore, uscito il 16 maggio scorso per Mondadori, non si è arrivati a questo limite. 
C'è molto folklore, qualche stranezza, personaggi un po' stereotipati ma non stroppia. È un romanzo umoristico, non realistico, e quindi qualche eccesso gli è concesso.
Ne esce una lettura godibile, simpatica, leggera, perfetta sotto l'ombrellone.
L'umanità partenopea contrapposta a intenti tanto tragici quali quelli di tre aspiranti terroristi crea un mix esplosivo (ops...).
Si perché la base del racconto è piuttosto drammatica: Salim, Feisal e Amira sono tre giovani siriani aspiranti kamikaze che sono incaricati di compiere tre azioni terroristiche congiunte nella città di Napoli. 
Sono però anche i tre kamikaze più scalcinati della storia del terrorismo.
Il romanzo racconta ciò che succede loro durante i sopralluoghi e i preparativi per compiere questo estremo gesto.
Il lettore è portato in giro per Napoli e  dintorni e vi dico che a me è venuta una gran voglia di visitare questa città che non conosco affatto: per esempio, di visitare la cappella di San Severo per ammirare il cristo velato o di andare a mangiare alla trattoria di Nennella.

"Allah, San Gennaro e i tre kamikaze" è una commedia pura e semplice, che scherza con un tema serissimo, che diverte ma lascia spazio anche a qualche riflessione seria sul dialogo interculturale e inter-religioso.

Quagliù, accattatevillo e mettetelo in valigia.

Approfondimenti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Imperatore
https://www.facebook.com/imperatore.pino

Buona lettura.

Denny


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mercoledì 21 giugno 2017

RIUSO BARATTOLO NUTELLA = DOSATORE DETERSIVO

Avete comprato anche voi 2 barattoli di Nutella® per avere in regalo la famosissima lampada? E magari avete anche aderito alla nuova promozione per ricevere la Cassa Bluetooth®?
Bene, una volta finita la deliziosa crema, il vasetto di vetro non buttatelo. E' un oggetto iconico, non un rifiuto!

Ecco come io ho deciso di riutilizzarlo! 

Avevo un anonimo e veramente insignificante porta-sapone di plastica che usavo in cucina per il detersivo dei piatti (anche se ho la lavastoviglie a volte ne faccio uso) quindi ho deciso di sostituirlo con il barattolo vuoto di Nutella®. Ho praticato un foro nel tappo di plastica del vasetto e semplicemente ho spostato il dosatore di plastica (tagliando un po' il tubicino interno troppo lungo). Semplicissimo!
Ora la mia cucina ha un tocco di estrosità in più. 😊
E quando l'etichetta si rovinerà mi basterà finire un altro vasetto!!! 😜

Altri riusi dei barattoli Nutella® ➡ NUTELLA MON AMOUR...

Denny

martedì 20 giugno 2017

QUEL BRIVIDO LUNGO LA SCHIENA by Lino

Ed eccomi qui alla solita cloche, solita tratta, solito B-737, solita routine.
Sì, ormai è routine, da circa un anno.
Partenza alle 20:00 e atterraggio alle 22:00.
Ma oggi sono un po' ansioso, e non so nemmeno cosa mi prenda.
E' da prima di entrare in cabina che continuo ad avvertire Quel Brivido Lungo La Schiena.
E devo dire che un po' di paura m'è venuta.
Sono decollato da circa 15 minuti e non mi sento per nulla a mio agio.
E' l'unica crepa nella mia routine.
Faccio il pilota da un anno, appunto, e una sensazione così non l'ho mai avuta.
Eppure, da prima di salire a bordo, ho avvertito Quel Brivido Lungo La Schiena, e per calmarmi ho dovuto fumare due sigarette, non una come di routine.
Sei un cretino. Cazzo fumi a fare? Non è una motivazione il perché sei in ansia.
"Oh sta' zitto subconscio!"
Mi sono affrettato a salire sul ponte, salutando a malapena i pochi passeggeri che incontravo, perché Quel Brivido Lungo La Schiena mi impedisce di restare calmo.
Poi sono entrato in cabina e mi sono chiuso in bagno a cercare di calmarmi.
Ora eccomi qui alla solita cloche, solita tratta, solito B-737, solita routine.
Mi hanno sempre chiesto perché io faccia il pilota, e ho sempre risposto che era il sogno della mia vita, la mia passione.
Quasi una metafora del detto "avere una testa fra le nuvole"; che io ho davvero.
Ma la verità è un'altra.
All'età di quattro anni io e mio padre fummo vittima di un incidente stradale, dove lui perse la vita a 22 anni ed io entrai in coma.
Sono stato in convalescenza per 22 mesi.
Un giorno vidi questa... cosa... che poi scoprii essere un Angelo, che mi disse che sarei sopravvissuto. Mi disse anche che lui mi custodiva e sarebbe sempre stato con me.
Dopo 22 ore da quella "visione" mi risvegliai dal coma. e mi ricordo ancora vagamente le facce dei dottori che urlano "Miracolo!"
Da quel giorno credo negli Angeli, quelli che alloggiano sulle spalle di ognuno di Noi, quelli custodi.
Sono passati 22 anni da quella visione e ancora li cerco, ma senza successo.
Quando ho deciso di fare il pilota pensavo che avrei avuto più possibilità di trovarLi, lassù in alto, nel cielo, sopra le nuvole.
Tutti mi hanno sempre detto che la mia mente era pazza, prendendomi sempre in giro.
Ci son stato malissimo, non lo nego anzi: lo ammetto.
Ma è il dolore che ci rende forti.
Comunque sia, inseguendo il mio sogno, l'ho realizzato.
...
Ed eccomi qui alla solita cloche, solita tratta, solito B-737, solita routine.
Sì, ormai è routine, da circa un anno.
No, non riesco proprio a concentrarmi: Quel Brivido Lungo La Schiena mi sta facendo impazzire.
Allora lascia il comando a Marshall no?
"Zitto."
Sta' attento.
Sono in una guerra dal doppio fronte: da una parte combatto contro Quel Brivido Lungo La Schiena; dall'altra lotto contro il mio subconscio.
Chi avrà la meglio?
Ma comunque decido di dar retta al secondo e chiamo Marshall, il mio copilota.
Nessuna risposta.
"Dove si è cacciato?"
In realtà si chiama Gregory e ha 22 anni. Ma l'ho sempre chiamato Marshall per la sua somiglianza con Marshall Bruce Mathers III, e quasi mi scordo il suo vero nome.
Poi lo sento, mi risponde dal bagno con voce un po' sommessa.
E giurerei di aver sentito Quel Brivido Lungo La Schiena ancora una volta appena l'ho sentito rispondere.
-Sei un cretino parte due, non lo chiamare! Lo sai come sta in questi ultimi 22 giorni.-
Già, dimenticavo.
"Ma oggi hai proprio voglia di rompere i co..."
-Sta' zitto e concentrato.-
Rimango io al comando della cloche.
Dimenticavo appunto, che Marshall è stato lasciato dalla moglie 22 giorni fa, per uno strano tizio... un belga... no no, un olandese... o era un tedesco? boh, non mi ricordo. Me ne ha parlato così tanto che ha finito per confondermi.
Resta il fatto che, ultimamente, si chiude nel bagno, e ci resta sempre più a lungo.
oggi non l'ho nemmeno sentito entrare in cabina. Poverino, è distrutto.
Io intanto cerco di distrarmi.
Guardo l'ora: 20:22.
E Quel Brivido Lungo La Schiena torna a farsi sentire.
Il 22 oggi mi perseguita!
Cerco una distrazione guardando a destra e sinistra del cockpit, ma niente Angeli.
Passano 50 minuti, poi la voce gracchiante della torre di controllo mi solleva da tutti i miei pensieri. Sta per arrivare un temporale.
Io, per tutta risposta, avverto ancora Quel Brivido Lungo La Schiena.
E un po' mi sto facendo prendere dal panico.
Adesso comincio a sentire i tuoni.
Ne sento due, tre, quattro.
Un paio di secondi dopo gli altri, ne sento un quinto.
Vicinissimo. E sento ancora Quel Brivido Lungo La Schiena.
Poi succede una cosa impressionante.
Diventa tutto nero. Tranne per un puntino. Là, sull'orizzonte: c'è un piccolo puntino luminosissimo.
Talmente luminoso che non riesco a fissarlo, e devo distogliere lo sguardo.
Avverto Quel Brivido Lungo La Schiena nuovamente, ma quasi non lo sento.
Perché quando riapro gli occhi vedo una cosa maestosa.
Capisco subito cos'è. Non ci vuole molto. E' ciò che sto cercando da tutta la vita.
Davanti a me, c'è la cosa che mi ha causato l'etichetta di "Matto Da Legare".
Davanti a me c'è un Angelo.
Qualcuno direbbe che assomiglia a Patrick Swayze, ma sbaglierebbe.
E' uguale a me.
Poi sento una voce, dentro la mia testa. Ma stavolta non è il mio subconscio.
Attento, il tuo copilota non è...
<<Svoltare prua di 22°>> La voce del controllore di volo s'intromette.
E di nuovo Quel Brivido Lungo La Schiena.
"Ma era l'Angelo? O no? E se fosse stato Lui? A cosa devo stare attento? A Marshall? Perché?"
Io mi alzo e di scatto vado in bagno.
Ma la cabina, stranamente, sembra molto più grande di quando ci sono entrato.
Arrivo davanti alla porta, e busso.
<<Tutto bene?>> chiedo.
Nessuna risposta.
Sento ancora Quel Brivido Lungo La Schiena.
Mi faccio coraggio e apro la porta.
Ma quello che vedo mi sconvolge.
Il bagno è vuoto.
Ma a terra noto qualcosa.
E la fisso con sconcerto, mentre Quel Brivido Lungo La Schiena diventa più forte che mai.
E' un peluche?
"Sembrerebbe di si".
In effetti è un orsetto di peluche con un fiocco al collo.
Poi sento una risata dentro la testa, ma non capisco perché il mio subconscio rida.
Non sono il tuo subconscio. Sono quello che non vuoi.
Sbianco. Quel Brivido Lungo La Schiena mi sta uccidendo.
Giro per tutta la cabina, ma di Marshall 0 tracce.
Non riesco a dire nulla, ho come la bocca impastata.
Vado incespicando verso il bagno.
Marshall non può essere...
Scaccio indietro quel pensiero.
Apro di nuovo e riguardo: il peluche non c'è, non più. Però, seduto sul water, vedo Marshall, che mi guarda con aria impaurita, per dire "Salvati!" prima di sparire di nuovo.
Quel Brivido Lungo La Schiena raddoppia... triplica...e...
Con la coda dell'occhio scorgo una strana ombra che si aggira nella penombra della cabina.
<<CHI SEI?!>> grido al vuoto.
Quel Brivido Lungo La Schiena mi tormenta all'impazzata, facendo tremare tutto il mio corpo.
mi sento anche soffocare. Istintivamente mi porto le mani al collo e...
"Una collana?" pensiamo allo stesso tempo io e il mio subconscio.
"Ma io non ho mai avuto una coll..."
Non è una collana HAHAHA! E' un fiocco rosso!
E capisco.
Tremo come una foglia.
cerco di raggiungere la radio, per chiedere aiuto anche se nessuno può aiutarmi.
Muovermi mi costa una fatica esorbitante, ma non mollo: Io non mollo mai.
Quindi avanzo di un passo. Poi altri tre.
Poi cado, ma mi rialzo immediatamente.
Sto sudando, come se la temperatura fosse aumentata di colpo.
Mi guardo il corpo, e capisco il perché del caldo: le mie braccia sono ricoperte di pelliccia.
Faccio altri sei passi.
Mi sembra di oscillare nell'oblio.
La cabina E' decisamente più grande ora.
La guerra tra il mio subconscio, me, e Quel Brivido Lungo La Schiena, penso l'abbia vinto quest'ultimo.
Mi reggo appena sulle gambe. ma riesco a fare altri cinque passi.
Mi fermo. 
Respiro appena.
Un altro piccolo passo.
Ancora uno.
Quella macabra risata mi rimbomba in testa.
Stringo i pugni e faccio gli ultimi cinque passi.
Cavolo. Alla faccia della coincidenza.
22 passi, per arrivare alla radio.
Le mie orecchie fischiano.
Guardo l'orologio.
21:38
Ossia, 22 minuti alle 22.
Quel Brivido Lungo La Schiena diventa un sussurro sul mio collo.
Addio caro mio.
Infine la mia vista si annebbia.
Mi accascio a terra.
Vedo il 22 ovunque.
Vorrei gridare, fammi forza e rialzarmi, ma non ci riesco.
Mi sento rimpicciolire.
Il nero diventa ancora più scuro, e poi...
Il nulla?

Lino

lunedì 19 giugno 2017

CAF ACLI

Buzzoole

Una volta all'anno almeno è obbligo per la compilazione del 730 -> La visita ai Patronati per la dichiarazione dei redditi.

Ebbene io quest'anno mi sono avvalsa del CAF ACLI del mio paesello e non posso che ammettere di essere più che soddisfatta del servizio ricevuto. Ivana è stata fantastica, gentile, disponibile e preparata.

Ovviamente ogni località avrà il suo CAF locale che a Torino è la società ACLI TORINO SERVICE, la quale lavora in nome e per conto di CAF ACLI.

Ma al CAF non ci si rivolge solo per il 730. Il CAF è proprio un centro di assistenza fiscale il cui personale esperto e qualificato chiarirà qualsiasi incertezza o dubbio inerente il fisco ed offrirà consulenze in ambito fiscale. Ed ancora, ci si può rivolgere al CAF anche per chiedere tutte le informazioni sulle agevolazioni fiscali a cui abbiamo diritto senza perdere così nessuna opportunità di risparmio.

E' anche possibile verificare la dichiarazione dei redditi precompilata messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate inserendo tutte le spese utili per ottenere i principali sgravi fiscali.

Importantissimo e da tenere in conto, che se si decide di rivolgersi ad un CAF, questo diventa il soggetto responsabile degli eventuali errori commessi in fase di compilazione del 730 e nell'ipotetico caso in cui l’Agenzia delle Entrate dovesse riscontrare degli sbagli nella dichiarazione, sarà il CAF a pagare sia la sanzione dovuta sia l’imposta non versata, più gli interessi.

Prenotarsi è ancora più semplice: CAF ACLI mette a disposizione il servizio online www.mycaf.it attraverso il quale possiamo prenotare un appuntamento con un click: scegliendo il servizio, il giorno e la sede più vicina a noi oppure chiamando al numero verde 199.199.730

Potremo inoltre consultare i nostri documenti fiscali in qualsiasi momento.

Per essere sempre aggiornati su tutte le novità e le istruzioni 730, basta seguire i canali social dell'ACLI.


FB -> @CAF.ACLI Twitter -> @CAFACLI YouTube -> https://www.youtube.com/user/CafAcli

I servizio del CAF non sono gratuiti, ma ogni CAF è obbligato ad esporre il listino delle tariffe nei propri uffici. Consultate i costi esibiti in ogni sede.


Kly

venerdì 16 giugno 2017

EXIT WEST - MOHSIN HAMID

Visto il caldo e il periodo di vacanze ci starebbe un bel libro rilassante e leggero...
Invece no, vado contro corrente e vi parlo di un libro serio e di stretta attualità.
"Exit West" è un romanzo breve, di circa 160 pagine, uscito quest'anno per Einaudi. Lo scrittore è Mohsin Hamid, pakistano-statunitense, diventato noto dopo la pubblicazione, nel 2007, di "Il fondamentalista riluttante" (che mi riservo di leggere a breve).
In "Exit West" il dramma della guerra è presente in tutte le sue forme, dinamiche sociali e conseguenze. 
Saeed e Nadia vivono in una non precisata città mediorientale dove si sta acutizzando la guerra civile. Si conoscono e si innamorano, nonostante siano due persone molto diverse tra loro, e quando la situazione si fa assolutamente invivibile decidono di scappare. Useranno una delle porte magiche che sembrano comparire dal nulla e che sono dei varchi dimensionali verso altri luoghi del mondo. Per accedervi bisogna pagare.
L'autore usa questo espediente fantasy, questa allegoria, che chiaramente rappresenta i barconi, i cassoni dei tir, gli esodi a piedi o tutti mezzi più disparati che i profughi usano oggi per raggiungere terre più civili, per alleggerire i tempi e andare a raccontare ciò che vuole focalizzare, cioè la vita del profugo fuori dalla sua terra: la sopravvivenza, i problemi, le relazioni, la reazione dei popoli "nativi", l'accoglienza, l'integrazione...
Con scrittura vivace e scorrevole l'autore racconta, tra fantasia e cruda realtà, una normale storia d'amore tra due giovani in un contesto tutt'altro che normale, in un tempo e in luoghi plausibili. 
Disegna un quadro realistico delle loro difficoltà e dei cambiamenti subiti dal loro rapporto, miscelando parti da crudo reportage ad altri più lirici. 
Il finale ha un tocco malinconico.

E' un romanzo sensibilizzante, attuale, necessario... che consiglio vivamente alle persone empatiche  e dalla mente aperta, ma soprattutto a tutti gli altri.


Approfondimenti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Mohsin_Hamid
http://www.einaudi.it/libri/libro/mohsin-hamid/exit-west/978880623388
http://www.repubblica.it/esteri/2017/06/06/news/mohsin_hamid-167373191/

Buona lettura.

Denny

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venerdì 9 giugno 2017

BUONASERA (SIGNORINA) - DAVIDE PAPPALARDO - recensione e mini-intervista all'autore

Chi segue assiduamente il nostro angolino di consigli e recensioni letterarie, sa, che io (Kly) amo moltissimo scoprire nuovi autori, emergenti o comunque ahimè, purtroppo, a volte sconosciuti.
Bene, Davide Pappalardo non si può considerare un autore emergente in quanto ha al suo attivo già tre libri. Nel 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo "Milano Pastis" edito da Nerocromo e la raccolta di racconti "La versione di Mitridate" edito da Zona Contemporanea, ma ammetto che non avevo sentito parlare di lui fino al giorno in cui, girando su un noto social network, mi sono imbattuta in una foto che riportava la copertina del suo ultimo giallo dal titolo alquanto accattivante "Buonasera (Signorina)" edito da eclissi editrice nel 2016.
Ovviamente in testa ho cominciato inevitabilmente a canticchiare la canzoncina di Fred Buscaglione, ad "indagare" sul libro e sull'autore e poi a comprare immediatamente una copia del romanzo.

In brevis: Buonasera (Signorina) è un giallo ambientato nella Milano degli anni '70. Protagonista è Libero Russo, un ex poliziotto, che tira a campare come detective privato, vive in un appartamento lurido e sporco in compagnia del suo gatto, tormentato dal passato, ascoltando proprio la musica di Fred e che si trova immischiato nel delitto del gangster Jo Le Maire.

Nelle 232 pagine Davide Pappalardo è riuscito a portare nero su bianco l'ambientazione degli anni '70 in maniera semplice e chiara. Dettagli della vita di quegli anni si intrecciano alla narrazione in maniera ben amalgamata. Anche la descrizione delle vie, dei luoghi della capitale lombarda è dettagliata e precisa. Chi conosce Milano saprà ritrovarsi negli angoli e nelle vie senza difficoltà.
Dalla prima all'ultima riga ho preso in simpatia Libero e mi sono tuffata nelle sue avventure tra ex colleghi, ex amanti, nei meandri delle sue passioni e pensieri e la malavita anni '70.

Ovviamente poi, la mia curiosità si è concentrata sull'autore e approfittando della sua disponibilità, mi sono permessa di rivolgergli 3 domandine.

- Ecco, a proposito  proprio del tempo del periodo di ambientazione del romanzo. Come mai hai scelto gli anni '70? Sei molto giovane e di prima mano hai vissuto gli anni '80. Cosa ti ha affascinato di quell'epoca? 
Gli anni '70 sono anni di grande fermento culturale, sociale e politico. Forse sono da considerare bui per via di avvenimenti nefasti di quel periodo ma se comparati con la stasi di oggi a me sembrano quasi splendere di luce propria. Questo è il primo motivo della mia scelta. Il secondo è riconducibile alla voglia di dare continuità di percorso a Milano Pastis. Il mio primo romanzo è ambientato a Milano tra il 1964 e il 1966. Buonasera (signorina) si colloca tra il 1970 e il 1971.

- Libero è esattamente l'opposto di quello che si prevede sia un detective. Ex poliziotto (non dico il perché per non anticipare, a chi non ha ancora letto il libro, nessun dettaglio), antitesi ai classici Poirot o Nero Wolfe, tutti pensieri logici e indagine, ma anche ai più recenti (Montalbano di Camilleri o Rocco Schiavone di Manzini) decisamente più attivi e pratici. Ma Libero attrae, Libero si lascia trasportare dai sentimenti. Cosa c'è di te in Libero?
Hai fatto centro. Nel senso che in Libero c'è qualcosa di mio. Per fortuna non gli somiglio poi tanto. Come sai Libero è un lercio, si lascia andare, è uno zotico, almeno all'apparenza. Io mi lavo e sono educato. Battute a parte, in Libero convivono due parti che coabitano anche in me: la parte relativa all'autoironia e la parte maggiormente dedita alla riflessione. E poi come Libero anche io mi porto addosso grandi insicurezze per una mera questione caratteriale. Nel suo caso per motivi ben specifici che non dirò adesso sennò vi tolgo il piacere di scoprirlo durante la lettura.

- Questo possiamo considerarlo il tuo 3.libro. Senza entrare in dettagli, ma, ci sono alcuni aspetti lasciati in sospeso in questa indagine, alcuni tasselli del puzzle mancano. Dobbiamo aspettarci un altro tuo romanzo con protagonista Libero? Quali sono i tuoi futuri progetti letterari?
 Sì, ci sono degli aspetti poco chiari nella vicenda ma non li conosco nemmeno io e occorre chiedere a Libero. Di conseguenza mi toccherà scrivere un secondo capitolo della storia di Libero Russo e non vedo l'ora di farlo perché il personaggio mi piace molto. Ho già un'idea ma non so se  verranno davvero svelati alcuni aspetti più oscuri della vicenda. Io penso che debba rimanere  sempre un qualcosa avvolto nel mistero oppure lasciato all'immaginazione del lettore. Sarà il lettore a immedesimarsi nella storia e a trovare soluzioni, anche personali. Non voglio spiegare tutto. Certo, almeno il 90 per cento della storia deve essere comprensibile a tutti alla fine. Se rimane un'aura di mistero il lettore sarà maggiormente invogliato a dire la sua, a scervellarsi, anche a criticare le mie scelte.

Potete approfondire la conoscenza di Davide Pappalardo e del suo libro, seguendolo sui vari social network -> Instagram  o -> Facebook sui quali potete partecipare anche al simpatico contest -> UNA FOTO CON BUONASERA (SIGNORINA) a cui ovviamente partecipo anche io!

Ebbene, Buonasera (Signorina) è un giallo godibilissimo, che si beve tutto d'un fiato, nella stessa maniera in cui Libero da fondo a bottiglie di whisky, boccali di birra e liquori vari.

Kly

Per la ➡ reading challenge 2017 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 03 - 04 - 06 - 11 - 50 e se procede 05 - 17 - 38 - 46


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mercoledì 7 giugno 2017

COSA METTERE IN VALIGIA? lista scaricabile


Qualche mese fa in un negozio di oggettistica varia ho trovato in vendita un blocco colorato sul quale, su ogni foglio, c'era una lista di cose da mettere in valigia con tanto di casella di spunta, ma era in lingua inglese.
L'idea mi è sembrata subito valida così ho fatto una foto e poi mi sono impegnata a ricrearla a modo mio, in italiano e aggiungendo molte altre voci.
Si tratta di una lista di tutto quello che può servire durante una vacanza con righe in più per aggiungere necessità più personali e meno comuni.
Se invece risultasse troppo ricca basterà cancellare ciò che non serve o con un evidenziatore scegliere solo ciò che interessa.

Il risultato lo trovate qui pronto da stampare ->
https://drive.google.com/drive/my-drive

Spero vi sia utile... quanto lo è per me. :)

Buon viaggio!


Denny


In merito allo stesso argomento ho visto in libreria anche questi libri:

"Come fare la valigia. Per ogni viaggio" (Sara Barrell, Kate Simon) - ed. EDT - 2017




"Come fare la valigia perfetta. Il metodo smart per farci stare tutto" (Hiltha Palepu) - ed. Vallardi - 2017

sabato 3 giugno 2017

ASTA DEL MOBILE

Buzzoole


Noi donne siamo uniche nel voler spesso e volentieri cambiare arredamento, ristrutturare casa o semplicemente rinnovare qualche angolino della nostra dimora.
Mio marito si spaventa sempre quando comincio a girare per le stanze valutando i cambi e le modifiche, con metro in mano e taccuino pieno di appunti.
Ma poi anche lui mi asseconda e si convince che un cambio ogni tanto è necessario, anzi d'obbligo.

Certo è facile pensare e sognare, difficile realizzare i nostri desideri. Sicuro? Ma anche no!

Basta visitare uno degli 7 Show-room di Asta del Mobile in Piemonte e Liguria.

Design italiano, qualità, soluzioni ad hoc proprio per soddisfare tutte le nostre necessità. Ormai da 25 anni Asta del Mobile offre ai propri clienti le migliori soluzioni di arredamento low cost su misura di design italiano e ristrutturazione. Grazie alla vendita assistita un consulente ci proporrà la soluzione più adatta alle nostre esigenze attraverso studi d’arredo e d'interni personalizzati e sopralluoghi gratuiti.

Asta del Mobile propone e lancia periodicamente offerte speciali e promozioni estremamente interessanti alle quali è difficile resistere.

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Kly